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Del Toro vince il GP Montreal e prenota il Mondiale: "Mi manda Pogacar". Seixas ed Evenepoel studiano le mosse

  • Postato il 14 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Del Toro vince il GP Montreal e prenota il Mondiale: "Mi manda Pogacar". Seixas ed Evenepoel studiano le mosse

La prova generale parla messicano, ma dopotutto non c’è da sorprendersi più di tanto. Perché Isaac Del Toro corre con la UAE, la squadra di Tadej Pogacar, e in qualche modo la presenza del corridore sloveno deve pur farsi sentire quando al mondiale di Montreal mancano meno di due settimane. L’occasione che un manipolo di baldi giovanotti attende con ansia per indossare quella maglia iridata che altrimenti Pogacar difficilmente avrebbe lasciato ai rivali, come già avvenuto nelle ultime due edizioni del campionato del mondo. Ma Seixas, Evenepoel e Pidcock hanno comunque tutti i loro buoni motivi per pensare positivo.

Del Toro ci crede: “Il Messico è in una buona posizione”

A Montreal lo sprint se lo sono giocati i più giovani, con Del Toro che ha letteralmente bruciato Seixas. Il quale ha parlato di inesperienza, ben sapendo però che questa sarà una lezione di cui poter fare tesoro qualora si debba arrivare nuovamente allo sprint tra due settimane. Del Toro però ha vinto… alla Pogacar: ha aspettato fino all’ultimo prima di lanciare lo sprint, ma lo ha fatto alla maniera dello sloveno, assestando un colpo secco e facendo leva sulla maggiore attitudine a giocarsi le vittorie in un arrivo a due (Seixas non è Van Aert, e dunque il gioco è venuto facile).

Da qui a dire che il messicano sia diventato l’uomo da battere per il mondiale, però, ce ne passa: per quanto abbia rincorso per tutta la giornata, Remco Evenepoel resta comunque il candidato numero uno alla maglia iridata, e il settimo posto finale tutto sommato conferma uno stato di forma all’altezza della situazione (due giorni prima era arrivata la vittoria al GP del Quebec, l’altra corsa canadese in orbita World Tour).

Anche Pidcock ha mandato segnali benauguranti: il britannico ha chiuso assieme a Remco, dimostrando di avere una gamba piuttosto buona, reduce peraltro dal vittorioso mondiale di cross country disputato in Val di Sole. “Direi che in vista del mondiale il Messico è in una buona situazione”, ha affermato a fine giornata Del Toro. Sicuro di sé, consapevole che il ruolo di “erede designato” di Pogacar possa calzargli a pennello.

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Vuelta, festa per tutti: da Mas a Roglic, da Gall a Van Aert

Da quest’altra parte del mondo, altri protagonisti attesi del mondiale hanno portato a termine l’ultima missione alla Vuelta, vinta da Enric Mas davanti a Primoz Roglic e Felix Gall. I tre sul podio di Granada sono stati accomunati da un sentimento comune: era la soddisfazione di aver raggiunto un obiettivo che alla vigilia non avrebbero mai immaginato di poter centrare. “Sognavo questa vittoria da una vita, dopo 4 podi penso di essermela meritata”, il commento di un emozionatissimo Mas.

“Finire secondo è come aver vinto la corsa, pensando a come stavo messo un mese fa. Fanno 9 podi nei grandi giri, non posso che essere contento del risultato”, le parole di Roglic, che a fine luglio s’era infortunato in un incidente avvenuto in allenamento sulle strade basche. “A inizio stagione mi ero ripromesso di centrare almeno un podio in un grande giro, e dopo averlo ottenuto al Giro d’Italia sono riuscito a ripetermi anche alla Vuelta e la cosa mi rende davvero orgoglioso”, spiega Gall, che forse però aveva ambizioni un po’ più grandi all’inizio della corsa.

A far festa a Granada c’ha pensato anche Wout Van Aert, che due anni dopo la rovinosa caduta che gli era costata la rincorsa alla maglia verde (oltre che il mondiale di Zurigo) ha coronato l’obiettivo, centrando la vittoria finale nella classifica a punti (ora gli manca solo quella ciclamino del Giro). “Per me è un cerchio che s’è chiuso e sono davvero felice, seppur stanco perché sono state tre settimane intense). Van Aert al mondiale ci sarà, e il Belgio dovrà decidere se giocare a due punte o se schierarlo al servizio di Evenpoel (o viceversa). Avercene di problemi così…

Autore
Virgilio.it

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