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Decaro prepara la lista civica per scalare il Pd

  • Postato il 15 giugno 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
Decaro prepara la lista civica per scalare il Pd
Decaro prepara la lista civica per scalare il Pd

Antonio Decaro è l’unico rappresentante del Pd presente ieri al Forum in Masseria, organizzato a Manduria da Bruno Vespa con Comin&Partner. Mentre oggi, dopo il vicepremier Tajani, sarà ospite Giuseppe Conte. Eppure Decaro, da anni quotato come futuro segretario nazionale del Pd, proprio seguendo il modello Emiliano da cui vuol far credere di allontanarsi, da mesi è alle prese con la costruzione della sua lista civica regionale pugliese. E chissà se non diventi una corrente nazionale con cui scalare il partito. Come provò a fare anche Emiliano. E se per il magistrato alla ricerca di una aspettativa politica la lista civica personale si chiamava “Con”; quella di Decaro si chiama “Per”. Che ora sta diventando “Prossima”.

Un vero e proprio soggetto politico strutturato e radicato nei territori, dotato di uno statuto, di organismi territoriali e punti di riferimento. E che già rappresenta la seconda forza territoriale in Puglia. E il prossimo 21 luglio si riunirà in plenaria. Il titolo dell’incontro è «Prossima sfida». Una sorta di Leopoloda alle cozze pelose. L’obiettivo dichiarato è trasformare il consenso raccolto nelle urne in una presenza stabile nei territori, costruendo una rete fatta di amministratori, consiglieri comunali, sindaci e professionisti. Non a caso Antonio Decaro proprio dal palco del forum in Masseria da Vespa ritorna a bomba su un suo vecchio cavallo di battaglia: «Credo che le preferenze siano importanti per restituire ai cittadini la possibilità di scegliersi i propri rappresentanti in Parlamento che magari saranno più legati al territorio, cosa che accade per esempio quando si va a votare per le amministrative o per le regionali o per le Europee».

E, contemporaneamente, si àncora al suo futuro da governatore: “Mi occupo della Puglia, faccio il presidente di Regione e continuerò a fare il presidente di Regione. Darò una mano, magari per quello che posso, alla coalizione dei progressisti, però io faccio il presidente della Regione Puglia». Nel frattempo si difende dagli attacchi che sta ricevendo da tutti i pugliesi per aver alzato le tasse a causa del buco in Sanità da 350 milioni. E torna a scaricare la colpa a Emiliano: «Non c’ero quando si e creato il disavanzo». C’era però, oggi come allora, tutto il Pd. Ma Decaro dei problemi seri non parla mai. Anche della xylella lui non si è mai occupato.

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Autore
Libero Quotidiano

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