De Pascale e i Cpr, "Basta speculare". E Fratelli d'Italia lo affonda
- Postato il 25 agosto 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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De Pascale e i Cpr, "Basta speculare". E Fratelli d'Italia lo affonda
«Se il governo invece di fare continuamente polemica si occupasse di aggiornare le normative e si occupasse seriamente dei problemi, sarebbe meglio». Michele de Pascale, governatore piddino dell’Emilia-Romagna, ha rispedito al mittente l’idea del governo di realizzare un Centro di permanenza per il rimpatrio nella sua regione.
«Sono abbastanza stufo della polemica politica che continuamente cerca di speculare sui problemi», ha aggiunto ieri a margine della visita al carcere della Dozza di Bologna. «La visita al carcere ha segnalato molti problemi connessi alle persone senza regolare permesso di soggiorno, perché anche molti dei detenuti che sono in carcere sono privi di permesso di soggiorno e sono irregolari in Italia», ha spiegato. E ancora: «Il paradosso è che mentre sono in carcere possono lavorare, perché lo status di carcerato consente di lavorare. Una volta finito il periodo di detenzione, se hanno fatto un percorso di inserimento lavorativo e hanno iniziato a lavorare per un’impresa, devono essere licenziati perché diventano di fatto lavoratori irregolari».
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Fratelli d’Italia non ci sta. «Il vero paradosso è l’incoerenza della posizione di Michele de Pascale sui Cpr. In questi mesi la posizione della giunta ha oscillato, prima con aperture, poi arretrando davanti al fuoco di sbarramento della sinistra estrema della sua coalizione», ha detto Marta Evangelisti, capogruppo di Fdi in Regione Emilia-Romagna. «Sentirlo parlare di paradosso normativo sui migranti irregolari e accusare il centrodestra di speculazione politica fa quasi sorridere, se non si trattasse di un tema drammatico che riguarda sicurezza dei cittadini emiliano-romagnoli», ha aggiunto.
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Secondo Evangelisti, De Pascale «finisce per mescolare gli argomenti per scaricare responsabilità su altri». Questa «sua ambiguità sta solo facendo danni e rischia di minare la credibilità dei cittadini nei confronti delle istituzioni regionali». Il governo, sul Cpr in Emilia-Romagna, tira dritto: si farà.
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