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Davvero l’incesto portò alla fine dei Neanderthal?

  • Postato il 29 giugno 2026
  • Di Focus.it
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Davvero l’incesto portò alla fine dei Neanderthal?
Tutto (o quasi) ciò che sappiamo sui Neanderthal l'abbiamo imparato studiando il DNA di appena quattro individui, tre vissuti in Siberia e uno in Croazia. I loro resti umani erano gli unici finora in nostro possesso dai quali eravamo riusciti a ricavare sufficiente materiale genetico da analizzare. Studiando i genomi di questi quattro antichi cugini (Vindija 33.19, Denisova 5, Denisova 17 e Chagyrskaya 8) eravamo giunti alla conclusione che a contribuire alla scomparsa dei Neanderthal fosse stato un continuo accoppiamento tra consanguinei, che avrebbe portato a un disastro genetico.. Il quinto genoma Neanderthal di alta qualità Ora nuove analisi genetiche su altri individui vissuti tra il Belgio e la Francia ci fanno mettere in discussione questa teoria, non avendo rilevato alcun segno di endogamia (o inbreeding) nei geni analizzati.. Il DNA sequenziato proviene dai resti di 27 individui vissuti tra circa 52.000 e 40.000 anni fa in diverse zone del Belgio e della Francia. In particolare il genoma di un individuo ritrovato nelle grotte di Goyet, in Belgio, vissuto circa 45.000 anni fa, è di altissima qualità ed è stato definito dagli autori «il quinto genoma Neanderthal ad alta copertura sequenziato fino a oggi».. Niente inbreeding, niente Sapiens L'analisi dei resti non ha restituito alcuna prova di un crescente carico di mutazioni genetiche dannose dovute a inbreeding o di una riduzione della diversità genetica, sebbene tutti i Neanderthal avessero una diversità inferiore rispetto agli umani moderni dell'epoca. Un altro aspetto interessante emerso dal sequenziamento è che, nonostante la sovrapposizione temporale con gli umani moderni in Europa, i genomi analizzati non mostrano segni di incroci recenti con i sapiens.. Alba Bossoms Mesa, coordinatrice dello studio, avanza diverse ipotesi riguardo ai motivi di questa assenza di segnali di interbreeding: la prima, che l'incrocio sia avvenuto altrove, e per quello non ve ne sia traccia in questi individui; la seconda, che sapiens e neanderthaliani, pur incontrandosi, non si accoppiassero di frequente per motivi di comportamento sociale; la terza, che i bambini nati dall'unione tra sapiens e Neanderthal non sopravvivessero oppure venissero cresciuti e integrati solo nei gruppi di umani moderni.. Un'estinzione non uniforme? I tre genomi della Siberia, che restituivano una fotografia di una popolazione di piccoli gruppi isolati e consanguinei, potrebbero dunque non essere rappresentativi dell'intera specie: i genomi analizzati ora parlano di un gruppo numeroso e ben collegato nell'Europa nordoccidentale, dove l'incesto non era pratica comune, con una diversità genetica simile a quella di Vindija 33.19. Gli autori ipotizzano dunque che il declino genetico osservato nei Neanderthal siberiani fosse un fenomeno locale, e che forse l'estinzione della specie non sia avvenuta in modo uniforme..
Autore
Focus.it

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