Dalla Juve al Palermo: Perin vola da Inzaghi per alimentare il sogno Serie A
- Postato il 1 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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“Ci vorrebbe il mare”, Masini docet. Mattia Perin, nato nella balneare Latina, torna a riabbracciare una meta acquatica a distanza di qualche anno. Palermo è la nuova casa dell’ormai ex portiere della Juventus.
- La richiesta di Pippo Inzaghi
- Accoglienza da divo
- Vite e opere del pontino Mattia
- I lunghi cicli tra Grifone e Vecchia Signora
La richiesta di Pippo Inzaghi
Il guardiano del mare ha accettato ben volentieri la chiamata del City Group, galassia miliardaria che dalla sponda Oasis di Manchester estende le proprie radici in giro per il globo calcistico, e di mister Pippo Inzaghi che ha preteso tale innesto tra i pali per trasformare il suo Palermo in una corazzata pronta per il sospirato ritorno in Serie A. L’obiettivo è chiaro da tempo dalle parti di Mondello, fazzoletto paradisiaco di spiaggia, con una tifoseria in totale fibrillazione dopo il cammino intatto posto in essere nelle prime due giornate di campionato cadetto contro Juve Stabia e Arezzo.
Accoglienza da divo
Per adesso vedere all’opera il team rosanero è un piacere autentico per gli occhi. La Sicilia auspica di poter rinverdire quanto prima i fasti gloriosi dei tempi che furono almeno con una compagine nella massima categoria nazionale. Perin è la pedina che completa uno scacchiere altolocato ricco di nomi dotati di spessore nazionale e non solo. Da Hernani ad Estevez passando per Cassandro, Vavassori, Appuah e Fortin. Mattia Perin a Palermo ha ritrovato la titolarità tra i legni e soprattutto un’accoglienza dei tifosi degna di una rock star. “Ho pensato fin dai primi contatti che quella offerta dal Palermo era un’opportunità troppo importante. Quando il mio agente ha chiamato per prospettare la possibilità di venire qui, senza esitare ho dato il consenso per avviare la trattativa. Quella rosanero è una piazza con tanto calore ed è ciò di cui ho bisogno”.
Vite e opere del pontino Mattia
Perin è un figlio di Latina come ampiamente accennato. Muove i primi passi nella scuola calcio del Cisterna. Pian piano i taccuini degli osservatori delle squadre professionistiche iniziano ad annotare le generalità del ragazzo. Il primo club capace di sbaragliare la concorrenza tesserando il giovane portiere è la toscana Pistoiese. Nel 2008 per 300mila euro il Genoa strappa agli orange il buon Mattia che si trasferisce in Liguria dove in prima battuta viene aggregato alla squadra Primavera. L’esordio nel calcio dei grandi con i rossoblu diventa realtà nel 2010. A gennaio del 2011 il Grifone decide di inviare in prestito l’estremo difensore in Serie B al Padova. Successivamente una breve parentesi in Abruzzo al Pescara, per poi concretizzare il ritorno al Genoa.
I lunghi cicli tra Grifone e Vecchia Signora
Dal 2013 al 2018 Mattia rimane senza esitazioni alla corte dei rossoblu. Perin scrive pagine indimenticabili nel periodo di permanenza a Marassi. Nell’estate 2018 la Juventus investe 16,3 milioni di euro per il cartellino. In bianconero, però, la folta concorrenza in porta costringe Perin ad accontentarsi di un ruolo da dodicesimo tra Buffon, Szczesny e Di Gregorio. Il 26 agosto scorso è arrivata la fumata bianca con il Palermo ed è bastato un giro di messaggi a mezzo social per scatenare l’euforia dei rosanero siciliani che hanno accolto il neo guardiano urlando e incitando l’ultimo beniamino atterrato a Punta Raisi. Visite mediche di rito e seguente firma del contratto che legherà Perin al Palermo. In carriera complessivamente per il guardiano di origini pontine 384 gettoni nelle varie competizioni italiane e internazionali. Numeri da urlo per riportare il popolo rosanero nel gotha del pallone dello stivale. Nella sfida d’esordio sul terreno dell’Arezzo il portiere ex bianconero ha già sfoderato alcuni interventi da standing ovation a difesa del team siciliano.