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Dal sole dei Caraibi al gelo di Bolzano: il nuovo paradiso di Kenny Mixtur al Sudtirol

  • Postato il 9 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Dal sole dei Caraibi al gelo di Bolzano: il nuovo paradiso di Kenny Mixtur al Sudtirol

Cinque partite e tre gol in 161 minuti disputati in campo tra campionato e Coppa Italia. Kenny Meddy Mixtur si è presentato così al gran ballo della Serie B 2026-2027. Praticamente sconosciuto al pubblico della cadetteria, quel genietto di Matteo Lovisa lo ha rintracciato nelle retrovie del calcio transalpino. Il ragazzo infatti giocava fino alla scorsa stagione nel Villefranche, club che lo aveva prelevato gratuitamente dai lussemburghesi del Niederkorn.

L’isola nel cuore: le radici a Sainte-Anne e il primo pallone

Se avessimo ora a disposizione un mappamondo probabilmente ci verrebbe in mente di scegliere Saint-Anne come luogo prediletto per una gioiosa vacanza a tinte esotiche. Il centro in questione sorge come autentica perla dei Caraibi. Nello specifico la località popolata da circa 20mila anime staziona nella costa meridionale denominata Grand-Terre e rientrante nel dipartimento di Guadalupa. Per secoli la Francia, nel nome del più spinto colonialismo storico, ha mantenuto saldamente il controllo istituzionale ed economico-sociale di quel fazzoletto di globo. Agricoltura e turismo dominano la scena nelle torride giornate. Il 9 ottobre 2003, a proposito buon compleanno, nasce proprio qui tale Kenny Meddy Mixtur. Piedi scalzi, costume, mare, sole e un pallone sempre sotto braccio. La spensieratezza infantile rende il piccolo di casa amato da famiglia e amici. Il tempo sulla sabbia limpida di Saint-Anne sembra non passare mai, eppure il lattante diventa adolescente e poi giovane uomo. La Juventus Saint-Anne, conserviamo il suddetto nome perché un giorno potrebbe riempire le prime pagine dei quotidiani sportivi nazionali (ogni riferimento alla Vecchia Signora è puramente casuale), offre la chance a Kenny di cominciare a fare sul serio indossando per la prima volta nella vita un paio di scarpini per muovere la magica sfera che rotola su un rettangolo da gioco vero.

Il viaggio verso Nord: l’accademia del Le Havre e il rigore europeo

Jack Sparrow avrebbe accolto volentieri il fresco virgulto Mixtur all’interno della ciurma squattrinata ciurma nella celebre pellicola “Pirati dei Caraibi”. Lo spirito avventuriero, con sprezzo di pericolo e ostacoli vari, ha sempre accompagnato l’esistenza di Kenny. D’altronde si narra che Johnny Depp sia il suo attore preferito e che la saga targata Ted Elliott, Terry Rossio e Jeff Nathanson abbia contaminato fortemente i pensieri del giovane. Nel 2019, non chiedeteci come sia stato possibile ma è davvero accaduto, gli osservatori del Le Havre prendono contatti con i vertici della Juventus Saint-Anne e imbastiscono a tutti gli effetti una trattativa. Tra mail scambiate e lunghe telefonate, passando ovviamente per video visionati più e più volte dai responsabili dell’area scouting del sodalizio transalpino, alla fine della fiera il ragazzo sbarca in Francia. Destinazione abbastanza prevedibile considerato il passato extra-calcio manifestato da un Paese che tramite il colonialismo ha costruito una specifica ossatura socio-culturale.

La stella di Guadalupa: un sogno senza confini

Mixtur, però, di dubbi non ne ha mai nutriti sullo spinoso tema della nazionalità di riferimento. Guadalupa senza esitazioni. Kenny Meddy la brezza marina caraibica la sente dentro ancora oggi, nonostante i numerosi e lunghi viaggi compiuti. Oggi che dorme circondato da sontuose vette di montagna, con la neve che tra poco invaderà colli e strade di Bolzano, non dimentica le sue radici e le sue origini. La selezione maggiore di Guadalupa, guidata in panchina dal CT Moise Castry, partecipa alla Nations League di Serie B CONCACAF nel gruppo B ed è reduce da una sconfitta di misura al cospetto del Santa Lucia. Sul noto portale Transfermarkt la voce relativa al posizionamento nel ranking FIFA è vuota. Il mistero si infittisce, insomma, e Mixtur nel recente giro di convocazioni non è stato coinvolto. Una scelta alquanto discutibile. Un giorno la minuscola Nazionale caraibica esaudirà l’intramontabile aspirazione di partecipare ad un Mondiale? Vedremo, nel frattempo godiamoci la punta esotica che furoreggia nella cadetteria dello stivale. Un giorno magari lo vedremo all’opera anche sul palcoscenico griffato della Serie A.

I tifosi del Sudtirol già lo amano: “Diventerà un top player”

A goderselo adesso sono i tifosi del Sudtirol. Al Druso, in questa fase embrionale del torneo di Serie B, è già scoppiata la Mixtur-mania. Sui social si sprecano commenti entusiastici sul nuovo attaccante dei biancorossi scovato chissà dove e come dal Pantaleo Corvino 2.0 Matteo Lovisa. Il direttore sportivo che traduce nel concreto gli algoritmi impostati attraverso il fenomeno gaming per eccellenza Football Manager ha sorpreso le compagini rivali e la scorsa estate ha preso gratis Kenny assicurando ai vertici bolzanini di aver pescato il jolly. Così è stato, mister Possanzini gongola e si gode il secondo posto in classifica. “Lo vogliamo sempre titolare!”, esclamano dinanzi alla tastiera alcuni sostenitori trentini. “E’ lui il nuovo Lookman“, si spingono a dire altri. Mixtur funge più da riferimento centrale in attacco, insomma da numero 9, ma sa operare con estrema efficace anche nella costruzione dell’intera manovra offensiva della sua squadra. “Kenny ha una fame incredibile e sul campo mette sempre l’anima. Per il nostro scacchiere è un elemento molto importante e sta facendo vedere cose di spessore”, la benedizione dello stesso Possanzini nelle ultime conferenze stampa non fanno altro che innalzare l’autostima del diretto interessato.

Autore
Virgilio.it

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