Dai bauli storici alle supercar: l’inedita sfida del lusso francese
- Postato il 31 agosto 2026
- Di Panorama
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Come ogni anno l’automobilismo d’élite si riunisce a Monterey per la settimana più esclusiva del mondo delle quattro ruote: è la Monterey Car Week. Molte le novità dell’edizione 2026. Tra anniversari celebri come il sessantesimo della Lamborghini Miura e aste da capogiro, una su tutte la Ferrari Luce “Chassis 0” aggiudicata per 40 milioni di dollari- record mondiale per una vettura nuova venduta all’asta – c’è spazio anche per la moda grazie alla collaborazione tra Louis Vuitton e Singer Vehicle Design, l’atelier californiano della personalizzazione. Al centro due modelli Porsche 911: la coupé Reimagined by Singer – Classic e la cabriolet Classic Turbo firmata da Nicolas Ghesquière, direttore artistico delle collezioni donna della maison. A far scoccare la scintilla tra le due realtà è stato Tambour, l’orologio con la cassa a tamburo nato nel 2002, come ha spiegato Jean Arnault, Watch Director di Louis Vuitton, «Questa avventura unica e straordinaria è iniziata con la richiesta di un orologio da cruscotto per un’auto reinterpretata da Singer. Oltre alla progettazione e alla realizzazione di questo segnatempo da parte dei laboratori de La Fabrique du Temps Louis Vuitton in Svizzera, ci è apparso subito chiaro che la collaborazione con Singer poteva estendersi alla personalizzazione di ogni elemento funzionale del veicolo, valorizzandolo attraverso la nostra expertise nella lavorazione della pelle e nell’orologeria: Louis Vuitton, per la prima volta, ha attinto ad ogni aspetto del proprio savoir-faire, riunendo l’expertise di ogni métier della Maison in un progetto automobilistico unico ed esclusivo. Ogni dipartimento di Louis Vuitton ha contribuito a questo inedito sforzo trasversale: dagli artigiani dei bauli a quelli della pelletteria, ai team moda e calzature, fino agli orologiai». Un’iniziativa che riporta alla memoria la storia del marchio francese: dal 1897 Georges Vuitton, infatti, progetta i primi bauli per le automobili e nel 1909 i gemelli Pierre e Jean Vuitton ideano una propria automobile, costruita su un telaio sportivo prodotto dal costruttore Stabilia, per mettere in mostra i loro prodotti. «Questa collaborazione ha riunito due organizzazioni accomunate dalla convinzione che il vero lusso sia definito da artigianalità, autenticità e un’attenzione al dettaglio senza compromessi», ha sottolineato Mazen Fawaz, Chief Strategy Officer di Singer, «Louis Vuitton ha portato una visione progettuale eccezionalmente audace e raffinata, focalizzata sull’espressione dell’Arte del Viaggio. Insieme, i nostri team hanno unito questa visione all’approccio di Singer verso ingegneria, artigianalità ed esecuzione, sfidandosi reciprocamente per raggiungere un livello di precisione degno di entrambe le organizzazioni. Lungo il percorso, ciò che era iniziato come una partnership creativa è diventato una vera amicizia, sul piano professionale e personale, costruita sul rispetto reciproco e su una comune ricerca dell’eccellenza». Oltre alle prestazioni automobilistiche, le due autovetture portano con sé i codici dell’Art de vivre a partire dalla carrozzeria: la Porsche 911 coupé Reimagined by Singer – Classic, infatti, ha una livrea giallo zafferano con dettagli blu cobalto, codici cromatici Louis Vuitton, mentre la Reimagined by Singer – Classic Turbo è rifinita in bianco
Calcaire Lutétien, la sfumatura tipica della pietra di Parigi. Non solo, tra un dettaglio e una finitura esclusiva, che marcano ogni angolo delle vetture tappi del carburante e dell’olio inclusi, chi metterà le mani sul volante di queste 911 reimmaginate, sarà dotato delle capsule collection coordinate e, non c’è bisogno di dirlo, irripetibili. Per la Classic, il corredo prevede un look completo da pilota con due paia di calzature, bagagli su misura, borse da viaggio, tra cui anche la Keepal, portachiavi, pochette per documenti, casco in carbonio, sci e tavola da surf. Per la Turbo, Ghesquière ha selezionato oggetti senza tempo come le sac Alma, Keepal, Noè ed Express, accanto a portagioielli, due paia di sneakerine, una tuta da pilota in seta parachute, occhiali e guanti da guida, giusto per nominare alcuni pezzi.

















