"Da una buca alla vittoria": Ferrari, guarda il capolavoro di Horner con Red Bull. Altro che sbagliare gomme
- Postato il 5 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Una gara e una vittoria storica. Il Gp del Bahrain è entrato di diritto negli annali della F1. Non tanto per il caos alla partenza e la corsa pazza che ne è scaturita complice la pioggia che si è abbattuta su Sepang prima dello start. Di certo per la sua delocalizzazione in Malesia. Ma anche per il primo successo di un motore Red Bull Powertrains. Il nome nell’albo d’oro è di Max Verstappen ma la firma è di Christian Horner che del progetto power unit della scuderia di Milton Keys è stato il padre.
Il tutto nel giorno, nel gran premio che ha visto il muretto Ferrari diretto di Fred Vasseur ciccare completamente la scelta delle gomme alla ripartenza costringendo Hamilton e Leclerc a una rimonta rabbiosa chiusa al 3° e 4° posto. Dentro una settimana di voci e smentite che si sono ricorse ed uno sliding doors che fa riflettere.
- Christian Horner esulta per la "prima" di Red Bull Powertrains
- La mano di Horner, personaggio vincente della F1 moderna
- Ferrari, guarda cosa ha creato Horner
Christian Horner esulta per la “prima” di Red Bull Powertrains
La pole e poi la vittoria. Per Max Verstappen quella del Bahrain-Malesia è stata la vittoria numero 72 in F1. Una delle tante anche se non saliva sul gradino più alto del podio da 301 giorni. Ma il successo dell’olandese sulla pista di Sepang prestata al Bahrain ha un sapore speciale per la Red Bull perchè è la prima con un motore autoprodotto, fatto in casa, a Milton Keys.
Al di là della firma Ford c’è dietro un lavoro incredibile che ha un nome e un cognome. Christian Horner. Lui ha fortemente voluto investire su un progetto non facile, partenza da zero o quasi. E dopo 5 anni, in contumacia, è arrivato il primo successo che lo stesso ex team principal Red Bull ha salutato sui social con entusiasmo:
“Da una buca nel terreno a vincere una gara in cinque anni. Congratulazioni vivissime a Red Bull Ford Powertrains, a Max e a tutto il team. Un risultato incredibile!”
La mano di Horner, personaggio vincente della F1 moderna
Christian Horner e Toto Wolff, non si scappa. Ci sono persone che hanno una visione d’insieme della F1 e che allo stesso tempo riescono ad essere autoritario e visionari. Se si eccettua il titolo vinto dalla McLaren di Stella lo scorso anno con Norris, la Formula 1 negli ultimi anni ha parlato solamente Red Bull e Mercedes e questo 2026 non sarà diverso dal momento che Antonelli è avviato verso il suo primo storico titolo e se dovesse andare male, cosa che non ci e gli auguriamo, ci sarebbe Russell, sempre Mercedes.
Ci sarà un motivo dunque se il successo, nella stragrande maggioranza dei casi, il dominio in F1, non va oltre il range che va da Brackley a Milton Keys. Horner al timone della Red Bull, 5 anni fa, ha optato per la creazione di una propria divisione motori in vista del cambio epocale delle power unit nel 2026. Con la costruzione del nuovo stabilimento, dietro le quinte si è svolta un’importante campagna di reclutamento per rendere operativo e soprattutto competitivo il progetto.
Ferrari, guarda cosa ha creato Horner
Fa specie dopo una settimana di voci e rumors proprio su un eventuale approdo di Christian Horner a Maranello, vedere il primo motore Red Bull Powertrains vincere già la prima gara in F1 riuscendo ad essere spesso più veloce e avere maggiore potenza della Ferrari che fa motori da una vita. Sui rettilinei di Monza, Baku e Sepang la differenza tra le PU di Maranello e di Milton Keys è stata evidente. Del resto gli stessi parametri FIA hanno individuato, pur opinabilmente, nelle power unit Red Bull il punto di riferimento in fatto di potenza concedendo addirittura alla Mercedes, oltre che alla Ferrari e agli altri i gettoni ADUO.
Il primo successo storico di un motore Red Bull arriva peraltro nella stessa gara in cui la Ferrari commette l’ennesimo harakiri della stagione mandando in pista Hamilton e Leclerc con gomme da asciutto, tutti e due, senza differenziazione su un tracciato che era ancora visibilmente bagnato come suggerito dallo stesso Lewis che per sua stessa ammissione, non è stato ascoltato dal muretto in rosso sulla possibilità di mettere le intermedie come gli altri davanti. E non può e non deve servire a parziale consolazione, nè la rimonta rabbiosa dei due piloti che sono arrivati rispettivamente 3° e 4°, nè il fatto che la stessa scelta scellerata l’ha compiuta la McLaren.
Elkann, Vigna, i vertici Ferrari hanno rinnovato la fiducia a Vasseur (per ora). E fiducia ma pur sapendo che da qualche parte in Inghilterra c’è un signore che ha vinto 8 mondiali e che nel giro di pochi anni ha creato dal nulla un motore capace di vincere in F1 dopo appena 16 gare. Horner è free agent…