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Da Savona alla Provenza: gli studenti del “Boselli Alberti Mazzini Da Vinci” sulle tracce della storia delle migrazioni con il progetto Erasmus Flame

  • Postato il 28 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Da Savona alla Provenza: gli studenti del “Boselli Alberti Mazzini Da Vinci” sulle tracce della storia delle migrazioni con il progetto Erasmus Flame

Savona. Trenta studenti, una settimana di immersione totale nella storia, nella cultura e nell’arte della Provenza francese, e un obiettivo ambizioso: comprendere le radici dei flussi migratori europei per diventare cittadini più consapevoli. Si è conclusa nei giorni scorsi la straordinaria mobilità internazionale che ha visto protagonista l’Istituto Superiore “Boselli Alberti Mazzini Da Vinci” di Savona, promotore di un gemellaggio culturale di altissimo profilo con lo storico Liceo “Paul Cézanne” di Aix-en-Provence.

A partecipare all’esperienza sono stati 30 alunni delle classi terze indirizzo tecnico e professionale, tra cui i ragazzi della sezione EsaBac Techno per il conseguimento del doppio diploma italo-francese dell’indirizzo tecnico. Una scelta non casuale, che unisce le competenze linguistiche e geopolitiche proprie del corso di studi a un’esperienza sul campo di respiro internazionale.

Una scuola autenticamente inclusiva: zero costi per le famiglie

L’iniziativa, nata da un progetto del team Erasmus+ dell’istituto, ha portato a vincere un bando KA122 del programma europeo in grado di incarnare i valori più nobili della scuola aperta e solidale: il viaggio è stato infatti interamente gratuito per le famiglie, coprendo completamente i costi di vitto, alloggio, trasporti e tutte le visite culturali.

Per molti dei trenta ragazzi si è trattato della prima vera esperienza di mobilità all’estero. Riconoscerlo significa toccare con mano il significato profondo di concetti come inclusione, equità e benessere scolastico: una scuola inclusiva è quella che abbatte le barriere economiche e permette a tutti, indistintamente, di accedere alle medesime opportunità formative di eccellenza, valorizzando il vissuto emotivo e relazionale dello studente all’interno del gruppo classe.

Il cuore del progetto: le migrazioni transfrontaliere

Il filo conduttore del progetto è stato lo studio delle grandi migrazioni transfrontaliere tra il XIX e il XX secolo. Il momento centrale di questa sinergia si è svolto proprio all’interno del Liceo “Paul Cézanne” di Aix-en-Provence, un istituto che ospita a sua volta il percorso EsaBac e dove gli studenti d’Oltralpe studiano approfonditamente la lingua, l’economia e la storia italiana.

In questa cornice di scambio bilaterale, i ragazzi hanno assistito a molte attività in aula e di gruppo incentrate sui flussi migratori a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, che hanno unito i destini di Italia e Francia. Tra queste, una conferenza con la presenza di Alain Ughetto creatore del film d’animazione “Manodopera” (2022) insieme al professore universitario Stéphane Mourlane.

Dalla teoria alla dura realtà della storia: la delegazione savonese si è poi spostata sul campo visitando Aigues-Mortes, tristemente nota per il drammatico massacro degli operai italiani del 1893, una pagina dolorosa che ha offerto profondi spunti di riflessione sulle derive del pregiudizio.

Tra cittadinanza, arte e territorio

Il viaggio ha permesso agli studenti di esplorare le grandi ricchezze della regione PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra) e della vicina Occitania. I ragazzi hanno potuto ammirare lo sfarzo medievale del Palazzo dei Papi ad Avignone e la magia del suo celebre ponte interrotto sul Rodano, fino a raggiungere le monumentali vestigia romane di Arles, la città che stregò Vincent van Gogh.

A fare da sfondo principale è stata proprio l’elegante città di Aix-en-Provence, dove gli studenti del “Boselli Alberti Mazzini Da Vinci” hanno scoperto i paesaggi resi immortali da Paul Cézanne, rafforzando le competenze linguistiche in un contesto autentico e di cooperazione.

Il valore dell’esperienza

Al rientro a Savona, l’istituto ha somministrato ai partecipanti un questionario di valutazione digitale per raccogliere le loro impressioni. Ciò che emerge dalle risposte dei ragazzi è un profondo senso di crescita personale, una maggiore sensibilità verso il tema dei diritti e dell’accoglienza, e il forte desiderio di sentirsi, oggi più che mai, veri cittadini europei.

“Questo progetto dimostra come la scuola possa farsi ponte tra culture diverse e valorizzare l’istruzione tecnica, l’istruzione professionale e i percorsi EsaBac,” commenta il team dei docenti accompagnatori dell’istituto savonese. “Garantire un’esperienza di questo livello a costo zero per le famiglie significa credere in una scuola che promuove il benessere e non lascia indietro nessuno. La collaborazione con il Liceo Cézanne è stata straordinaria e getta le basi per futuri progetti di cittadinanza attiva.”

L’Istituto “Boselli Alberti Mazzini Da Vinci” diretto dalla Dirigente Tasso “si conferma così un punto di riferimento sul territorio savonese per l’internazionalizzazione e l’innovazione didattica, dimostrando che la storia e le relazioni internazionali non si imparano solo sui libri, ma camminando e dialogando nei luoghi in cui l’Europa si costruisce ogni giorno”.

Autore
Il Vostro Giornale

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