Da Pizzo a Zambrone i torrenti riversano fango e detriti in mare
- Postato il 15 settembre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Da Pizzo a Zambrone i torrenti riversano fango e detriti in mare
Il deflusso delle acque fluviali trasforma quelle cristalline del mare, tra Pizzo e Zambrone, in una distesa marrone di fango e detriti, sollevando serie preoccupazioni per la tutela dell’ambiente marino
PIZZO – Quello che avrebbe dovuto essere il consueto e ammirato spettacolo azzurro della Costa degli Dei si è trasformato in questi giorni uno scenario ben diverso e allarmante che ha coinvolto l’intero litorale, partendo proprio da Pizzo per estendersi verso Zambrone, con le acque cristalline che bagnano la costa che stanno subendo un grave contraccolpo a causa del fango e del materiale riversato in mare dagli alvei dei torrenti. Il fenomeno si sta manifestando in tutta la sua evidenza lungo tutta la fascia costiera, confermando una problematica di carattere strutturale e ampiamente diffuso.
LA SITUAZIONE A PIZZO, BRIATICO E ZAMBRONE
Partendo da Pizzo, la porta d’accesso della Costa degli Dei, le correnti hanno iniziato a trasportare i detriti terrosi scaricati dai bacini idrografici dell’entroterra, sporcando il litorale. Spostandosi lungo la costa, la situazione si ripete con dinamiche identiche e proporzioni preoccupanti. A Briatico, l’immissione dei torrenti ha generato un effetto devastante per la limpidezza del mare. A Briatico, si palesa in modo inequivocabile la foce del corso d’acqua che scarica una massiccia quantità di fango sulla spiaggia e nello specchio d’acqua antistante. La foce, satura di materiale terroso, taglia l’arenile e si getta in mare, colorando di marrone scuro un’ampia porzione di costa e rendendo l’acqua torbida per decine di metri.
Proseguendo l’analisi visiva della costa, anche il mare di Zambrone ha presentato ampie e dense chiazze di fango che si spingono verso il largo, creando un netto e amaro contrasto con il turchese naturale dei fondali. La forza delle acque fluviali ha trascinato a valle terra, detriti e ogni genere di scarto accumulatosi negli alvei, riversando il tutto direttamente in acqua lungo svariati chilometri di litorale.
L’ANNOSO PROBLEMA DELLA GESTIONE IDROGEOLOGICA DEL TERRITORIO
La dinamica di questi sversamenti, che colpisce indistintamente l’intera linea costiera da Pizzo fino alle località balneari successive, ripropone l’annoso tema della gestione idrogeologica del territorio. Quando gli alvei dei torrenti non vengono adeguatamente curati e puliti, il primo e più grande recettore di questo squilibrio diventa inevitabilmente l’ambiente marino.
La Costa degli Dei si ritrova così a fare i conti con un inquinamento visivo e ambientale che rischia di compromettere il delicato ecosistema locale. Diventa quindi evidente la necessità di interventi mirati e costanti a monte, per evitare che il mare continui a fungere da bacino di decantazione per tutto ciò che i corsi d’acqua trascinano inarrestabilmente verso le spiagge.
Il Quotidiano del Sud.
Da Pizzo a Zambrone i torrenti riversano fango e detriti in mare