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Da Padellaro a Sollecito e Taormina, ecco i protagonisti del Festival AG Noir di Andora: oltre 70 gli autori

  • Postato il 16 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Da Padellaro a Sollecito e Taormina, ecco i protagonisti del Festival AG Noir di Andora: oltre 70 gli autori

Andora. Dal 7 all’11 luglio torna AG NOIR, il Festival che da dodici anni racconta il lato oscuro della realtà attraverso la letteratura, il giornalismo, la criminologia e le grandi storie che hanno segnato la memoria collettiva.

La dodicesima edizione segna un’ulteriore fase nella crescita della manifestazione, ideata dal Comune di Andora, promossa dagli Assessorati alla Cultura e alle Associazioni con la direzione artistica di Christine Enrile per C|E Contemporary.

Soddisfazione del sindaco Mauro Demichelis per questa nuova edizione: “Quest’anno un evento leggermente diverso, avremo il pre festival, il festival e il dopo festival. Una manifestazione che comprenderà tutto il territorio andorese, coinvolgerà le attività economiche e la pista ciclopedonale. Ci saranno oltre 70 autori e 150 scrittori”.

Il vicesindaco Daniele Martino aggiunge: “Il programma riguarda i temi legati ai consueti casi ma con collegamento anche alle vicende storiche degli scorsi anni. C’è volontà di creare un filo di confronto tra eventi di 20 anni fa e attuali. La società e il modo di condividere queste informazioni sono cambiati. Saranno affrontanti sempre con grande rigore etico e grande rispetto”.

Il direttore artistico Christine Enrile commenta: “Un festival in continua crescita con tantissimi eventi, laboratori didattici, mostre d’arte, un coinvolgimento di varie location simbolo di Andora. Il focus soprattutto sulla distorsione dell’informazione legata ai grandi casi di cronaca. Avremo ospite Padellaro che aprirà il Festival e riceverà un riconoscimento da Ag Noir per la professionalità nella divulgazione delle notizie. Il Festival del Noir non prende posizione, ma cerca di aprire una posizione e offrire una differente possibilità per avvicinarsi a questi temi”.

Il cuore del Festival continuerà a essere l’Anfiteatro dei Giardini di Palazzo Tagliaferro, tradizionale sede delle grandi serate e degli incontri con i protagonisti della cronaca reale. AG NOIR uscirà anche dai propri confini abituali per coinvolgere l’intero Comune: la pista ciclopedonale, il Museo Diffuso, Via Roma, la Biblioteca e altri luoghi simbolo di Andora diventeranno nuovi spazi di racconto grazie ai percorsi del Noir Walking, agli incontri con gli autori, ai laboratori, al concorso di pittura estemporanea, alla mostra d’arte e alle iniziative diffuse sul territorio.

Oltre 70 autori si alterneranno nell’Area Eventi, sul palco e nelle location del Noir Walking (per orari ed elenco visitare il sito – in aggiornamento).

Ad Antonio Padellaro, una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano, che aprirà il festival, sarà consegnato il riconoscimento “AG NOIR GIORNALISMO” per il suo rigoroso impegno professionale al servizio dei lettori, l’accurato racconto della contemporaneità e il contributo alla riflessione collettiva su temi sociali di rilievo.

Il festival con gli ospiti Antonio Padellaro, Raffaele Sollecito e il padre Francesco, Alvaro Fiorucci, Alessandro Politi, Massimo Lugli, Paolo Colonnello, Carmelo Abbate, Gabriella Marano, Flaminia Bolzan, Carlo Taormina, Piergiorgio Pulixi aprirà una riflessione sulla distorsione informativa legata ai cosiddetti “processi mediatici” che spesso accompagna i casi di cronaca nera impressi nella memoria collettiva si parlerà della riapertura del caso di Garlasco, del 13 agosto 2007, di cui fu vittima la 26enne Chiara Poggi; del delitto di Meredith Kercher, studentessa inglese di 21 anni, uccisa a Perugia la sera del 1° novembre 2007 e della tragedia di Crans-Montana, nella notte di Capodanno del 2026.

Nell’ambito di questo approfondimento, il 10 luglio il Festival ospiterà Raffaele Sollecito e suo padre Francesco Sollecito. Saranno intervistati da Alvaro Fiorucci.

Durante le serata gli ospiti in dialogo con Christine Enrile, affronteranno temi come il peso del giudizio pubblico, la costruzione dell’immagine mediatica e la difficoltà di sottrarsi a etichette e pregiudizi che possono sopravvivere anche alla conclusione delle vicende giudiziarie.

A cornice della manifestazione torneranno le case editrici specializzate nel genere noir provenienti da varie parti d’Italia: durante le serate della rassegna, proporranno nei loro gazebo le novità editoriali. Citiamo, per esempio, Rizzoli, Fratelli Frilli, Mursia, Newton Compton Editori, Mondadori, Sem, Atene del Canavese, Il Puntino e Erga Edizioni

In contemporanea alla manifestazione e nei giorni precedenti, i negozi di Andora saranno coinvolti per la realizzazione di vetrine a tema. La migliore sarà premiata nella serata finale del 10 luglio.

Altra novità di quest’anno, il Dopo festival che si terrà l’11 luglio in Piazza degli Aviatori.

IL GIALLO INTERATTIVO

Con il semiologo Iacopo Cellini creatore del blog Enigmatopia e autore del bestseller Il gioco d’Andromeda il pubblico potrà diventare detective per un giorno.
A partire dal suo libro-enigma Il gatto che risolveva delitti impossibili (Newton Compton), l’autore accompagnerà il pubblico di AGNOIR alla scoperta di una forma di narrazione in cui il lettore diventa protagonista dell’indagine. Un incontro tra letteratura noir e gioco narrativo e interattivo, per esplorare i meccanismi del mistero e il fascino delle scelte che guidano la storia. Cellini interverrà poi anche sul palco serale, per spiegare il successo di questa forma di lettura coinvolgente.

I LABORATORI CREATIVI

Francesca La Mantia – docente di Italiano e latino, sceneggiatrice, regista cinematografica e teatrale e scrittrice – oltre a presentare, il 10 luglio, l’opera teatrale “Pub Giuda” (scritta con Ettore Napoli, con Algra Editore, prefazione di prefazione di Giuseppe Paternò Raddusa), terrà due laboratori didattici in altrettanti pomeriggi, uno ideato per i più piccoli, l’altro, incentrato sulla scrittura creativa, dedicato agli adulti.

IL RICORDO DEL PADRINO DI AG NOIR

Come di consueto, a distanza di quasi otto anni dalla sua scomparsa, non mancherà l’omaggio ad Andrea G. Pinketts, il padrino del Festival AG NOIR che si terrà il sabato 11 luglio.

IL CONCORSO LETTERARIO

Con oltre 150 racconti pervenuti, il CONCORSO LETTERARIO DEL XII AG NOIR segna un nuovo record di partecipanti. Il tema a cui dovevano essere ispira i racconti è il Capro Espiatorio. Nel noir può assumere molte forme: l’innocente accusato, la verità manipolata, il colpevole perfetto costruito per distogliere l’attenzione, il sacrificio di qualcuno per salvare altri.
I 10 vincitori, annunciati la sera dell’8 luglio, vedranno pubblicati i loro racconti in un’antologia edita dal Festival AG NOIR.

Bio Antonio Padellaro – Dopo gli esordi all’Ansa, ha legato il suo nome a grandi testate come il Corriere della Sera e L’Espresso, per poi dirigere l’Unità dal 2005 al 2008. Nel 2009 è stato tra i fondatori de il Fatto Quotidiano, di cui è stato il primo direttore e oggi editorialista. Accanto all’attività giornalistica, ha pubblicato numerosi saggi di successo tra politica e memoria storica. Padellaro ha da poco pubblicato con Piemme “Quando eravamo felici”, un dialogo intimo e struggente con la moglie da poco scomparsa.

IL PROGRAMMA

Martedì 7 luglio – Pre Festival

Dalle 21.30 Piazza degli Aviatori
Il capro espiatorio nella Storia: le Masche di Levone

Apertura alla presenza del Sindaco del Comune di Andora, Mauro Demichelis e dell’Amministrazione comunale.

Dal 1474, a Levone, le vicende delle Masche riemergono dalle carte di un processo per stregoneria che ha segnato la memoria del borgo, restituendo frammenti di vite segnate dal sospetto. Attraverso documenti d’archivio e testimonianze, il libro – legato all’omonimo docufilm – ricostruisce le storie di donne reali accusate di eresia e stregoneria in un clima di paura, superstizione e tensioni sociali. I documenti originali vengono analizzati con rigore storico e sensibilità contemporanea, aprendo a nuove chiavi interpretative e restituendo voce a figure rimaste a lungo nell’ombra.

La pubblicazione “Masche, le streghe di Levone” (edita da Atene del Canavese di Giampaolo Verga) nasce dal vasto materiale raccolto nel corso della lavorazione e dalle ricerche condotte per raccontare non solo i risvolti storici del processo di Levone, ma anche per ampliare lo sguardo su racconti, testimonianze, curiosità e vicende legate al territorio piemontese e ai processi inquisitoriali dell’epoca.

Interverranno:
Gli autori principali del volume, Massimiliano Gagnor e Laura Allice
Il regista del documentario, Andry Verga
L’editore Giampaolo Verga

Katia Bernacci, giornalista, saggista, divulgatrice culturale, ricercatrice indipendente, autrice di “Stregoneria. Il fascino del male: le streghe tra storia, mito e persecuzione” (Diarkos Editore) e “E poi furono streghe” (Yume, di cui è anche direttrice editoriale).

A seguire Proiezione del docufilm “Masche, le streghe di Levone” di Andry Verga, realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte: viene ripercorso il processo della Santa Inquisizione in cui, nel piccolo paese canavesano di Levone, quattro donne furono accusate di eresia: due di loro subirono torture e furono condannate a morte. I 55 capi d’accusa sono ancora conservati oggi all’Archivio Storico di Torino.

Mercoledì 8 luglio

Dalle 10 alle 12 Noir Walking con l’autore sulla pista ciclabile.

Dalle 19.30 alle 21 aperitivo Area Eventi Giardini di Palazzo Tagliaferro e inaugurazione nella Cappelletta di Palazzo Tagliaferro
della mostra dialogo fra fotografia e poesia di Veronica Caprarella e Fabio Cavallo.

Dalle 21.30 Anfiteatro Giardini Palazzo Tagliaferro Clamori mediatici e dolori privati – Tra delitti irrisolti e drammi personali

Premiazione del Concorso Letterario AG NOIR XII edizione / proclamazione dei 10 vincitori che saranno pubblicati gratuitamente in un’antologia.

Temi della serata
Garlasco è uno dei più complessi e dibattuti casi giudiziari del nostro Paese. Dopo 19 anni, l’omicidio di Chiara Poggi, allora 26enne, avvenuto il 13 agosto 2007, è tornato sotto i riflettori, al centro di feroci scontri legali e mediatici.

Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere dopo cinque gradi di giudizio e due assoluzioni, continua a scontare la pena in regime di semilibertà. Si è sempre dichiarato innocente.

Ma lo scorso anno è stata aperta una nuova inchiesta della Procura di Pavia. I pm pavesi non credono alla colpevolezza di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere, e indagano su Andrea Sempio – già indagato tra il 2016 e il 2017 – per l’omicidio pluriaggravato. Sempio – per i pm – avrebbe ucciso Chiara “per un rifiuto”, dopo un approccio sessuale, con dodici colpi. Un movente “fantasmagorico” che i suoi legali hanno definito “fantasmagorico”.

Interverranno:
Antonio Padellaro Una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano. Dopo gli esordi all’Ansa, ha legato il suo nome a grandi testate come il Corriere della Sera e L’Espresso, per poi dirigere l’Unità dal 2005 al 2008. Nel 2009 è stato tra i fondatori de il Fatto Quotidiano, di cui è stato il primo direttore e oggi editorialista. Accanto all’attività giornalistica, ha pubblicato numerosi saggi di successo tra politica e memoria storica. Padellaro ha da poco pubblicato con Piemme “Quando eravamo felici”, un dialogo intimo e struggente con la moglie da poco scomparsa.

Flaminia Bolzan Psicologa e criminologa, si è occupata di alcuni dei più noti casi di cronaca nera italiana ed è ospite fissa di trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali. Cura la Rubrica “Il Salotto” sul quotidiano «Leggo». È autrice de “L’enigma di Garlasco. Anatomia di un delitto” (Compagnia Editoriale Aliberti).

L’Avvocato Carlo Taormina noto avvocato penalista e giurista, ex sottosegretario agli Interni del governo Berlusconi ed ex Membro della Camera dei deputati della Repubblica Italiana In videocollegamento spiegherà al pubblico perché, seconda la sua lunga esperienza, tutte le ipotesi di assoluzione e colpevolezza per Alberto Stasi e per Andrea Sempio sono possibili.

Giovedì 9 luglio

Dalle 18.30 alle 20 aperitivo in Viale Roma
all’ombra del monumentale libro
“La luce della mente” e Noir Walking con l’autore fino all’Area Eventi

Dalle 19.30 alle 21 aperitivo Area Eventi Giardini di Palazzo Tagliaferro

Dalle 21.30 Anfiteatro Giardini Palazzo Tagliaferro
Garlasco: mostrificazione e vite spezzate

Torniamo a parlare del caso Garlasco. Questa sera interverranno:

Paolo Colonnello Giornalista professionista esperto di comunicazione. Attualmente è opinionista e commentatore per le reti Mediaset e ricopre l’incarico di Consigliere per la Comunicazione del Presidente del Senato

Massimo Lugli Per 40 anni cronista di nera e inviato speciale de “La Repubblica”, opinionista nei principali salotti tv come Storie italiane e Quarta Repubblica. Autore di romanzi che hanno ricevuto diversi riconoscimenti, di recente ha pubblicato “La gang delle 3 B” (Newton & Compton). Roma, inizio anni Settanta. Anni di sangue e sparatorie. La criminalità sta cambiando velocemente. Dalla Francia è arrivata una gang di spietati assassini che vuole importare in Italia due business tanto pericolosi quanto redditizi: rapimenti ed eroina. Gli uomini della mala locale sono davanti a un bivio: chi si oppone viene assassinato, chi china la testa viene arruolato…

Carmelo Abbate Giornalista, scrittore, opinionista di “Quarto Grado” e altri programmi sia Mediaset che Rai, è noto anche per i suoi libri, molti dei quali si collocano nelle classifiche dei bestseller made in Italy, fra i quali “Le storie degli altri: Viaggio nella vita e nel cuore di chi non ha voce” (Storie Nere, 2019), che tratta di storie di uomini e donne che si sono raccontati non per apparire, ma per togliersi un peso.

Gabriella Marano, psicologa clinica e forense, criminologa. Si occupa di violenza di genere, bullismo, cyberbullismo, mobbing, omicidi, suicidi, violenze sui minori, abusi sessuali e scomparse. È stata consulente tecnico in numerosi casi tra cui quello di Roberta Ragusa, Maria Chindamo, Liliana Resinovich, Sara Pedri, Giulia Cecchettin. Molto impegnata nella lotta contro la violenza in ogni sua manifestazione, è docente e promotrice di percorsi formativi di rilievo nazionale.

Piergiorgio Pulixi È considerato uno dei maggiori esponenti europei della nuova generazione di scrittori noir e thriller. I suoi romanzi sono tradotti in venti Paesi e si sono aggiudicati numerosi premi letterari, nazionali e internazionali, tra cui il Premio Scerbanenco (2019) e il Prix Babelio (2025). È stato per due volte finalista al prestigioso Grand prix de littérature policière. Per Feltrinelli ha pubblicato i bestseller “La donna nel pozzo” (2024) e “Il nido del corvo” (2026), e ha ideato il videopodcast “Le stanze del male”. Con SEM ha rieditato il suo richiesto libro L’appuntamento (2026).

Venerdì 10 luglio Festival AG NOIR

Dalle 18.30 alle 20 Noir Walking con l’autore sulla Pista Ciclabile
fino all’Area Eventi

Dalle 21.30 Anfiteatro Giardini Palazzo Tagliaferro
Il Tribunale dei media: il delitto di Perugia e la strage di Crans – Montana – ospite Raffaele Sollecito

Il 1° novembre 2007 Meredith, studentessa inglese di 22 anni, in Italia per Erasmus, viene uccisa con una coltellata alla gola nel proprio appartamento. Il corpo viene trovato il giorno dopo in camera da letto, coperto da un piumone. Le sentenze sono ora passate in giudicato. Per l’omicidio è stato condannato Rudy Guede, a 16 anni di reclusione, tutti già scontati. Al termine di un lungo iter giudiziario, sono stati invece assolti Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

Nella notte di Capodanno, il locale “Le Constellation” a Crans-Montana, in Svizzera, è stato distrutto da un incendio che ha causato la morte di 40 persone, tra cui alcuni giovani italiani. Altri sono ricoverati in gravi condizioni o hanno cominciato una difficilissima riabilitazione. A oggi 14 persone sono incriminate in questa vicenda: i coniugi Jacques e Jessica Moretti – i gestori del locale – 5 eletti o ex eletti comunali e 7 dipendenti o ex dipendenti comunali. Tutti sono perseguiti per omicidio colposo, incendio colposo e lesioni gravi colpose.

Partendo dalla propria esperienza personale, Raffaele Sollecito, condannato in primo grado e assolto due volte in otto anni per il delitto di Meredith Kercher, con il papà Francesco racconterà l’impatto che una lunga esposizione mediatica, come quella che lui ha vissuto, può avere sulla vita di una persona e di una famiglia.

Sarà un’occasione di confronto su una vicenda che ha segnato profondamente il dibattito pubblico italiano e internazionale che permetterà di riflettere sul rapporto tra giustizia, narrazione mediatica e percezione collettiva.

Interverranno:
Alvaro Fiorucci Giornalista, ha esercitato la professione di cronista nei quotidiani «Paese Sera» e «La Repubblica». In Rai ha ricoperto l’incarico di caporedattore del TGR dell’Umbria. Tra i diversi libri da lui scritti, con Luca Fiorucci ha pubblicato per “Reperto 36. Anatomia giudiziaria dell’omicidio di Meredith Kercher2 (Morlacchi Editore, 2015): il racconto dell’efferato delitto della giovane studentessa inglese, ricostruito attraverso le parole delle carte processuali e delle diverse, opposte, letture dei giudici che si sono alternati nei vari gradi di giudizio.

Raffaele Sollecito Oggi ingegnere informatico, in passato è stato condannato e assolto due volte in otto anni per il delitto di Meredith Kercher. Per una parte dell’opinione pubblica resta colpevole. Lui dice: per il 70% delle persone. Ha detto di recente all’Ansa: “Lo stigma sociale è una forma di condanna che nessuna sentenza può cancellare”. Raffaele si è sempre proclamato estraneo alla morte di Meredith. Insieme a Raffaele, ci sarà anche il padre Francesco Sollecito.

Carmen Pugliese Ex pubblico ministero, è entrata in magistratura a ventisei anni. È stata giudice istruttore del Tribunale di Cagliari per nove anni e dal 1989 al 2020 sostituto procuratore della Repubblica a Bergamo. Ospite fissa in tv di Quarto Grado.

Alessandro Politi Giornalista investigativo e professore universitario a contratto dell’Università degli studi di Milano e docente del corso di giornalismo investigativo per l’Ordine dei giornalisti. Laureato in Giurisprudenza, Psicologia, Criminologia e laureando in Neuroscienze Cognitive. Dal 2015 al 2021 è inviato delle Iene, in onda in prima serata su Italia 1. Dal 2021 è giornalista inviato per Rai 1, specializzato in cronaca nera, per i programmi “Storie Italiane” e “Storie di Sera”. Autore e conduttore della rubrica su rai 1 “Unomattina Crime” nel programma “Unomattina”. Ospite fisso della testata Rainews.it per i casi cronaca nera e misteri irrisolti. Politi presenterà il libro Cento tecniche segrete del giornalista investigativo. Domande, strategie e consigli pratici per arrivare alla verità (Oligo Editore), nato dalla sua esperienza sul campo vissuta tra il lavoro in strada, quello in redazione e nei corridoi delle procure.

Gradito ritorno all’AG NOIR è quello di Francesca La Mantia. Docente di Italiano e latino, sceneggiatrice e regista cinematografica, presenterà “Pub Giuda” (Algra Editore), un’opera teatrale da lei scritta con Ettore Napoli, che ribalta la visione dantesca dei regni ultraterreni. In un pub infernale, gestito da Giuda per conto di Beatrice Portinari, si incontrano i dannati della Storia: Eva, Caino, Bruto, Cassio ed Elena. Tra confessioni e scontri, emergono temi di libertà, amore, femminismo, guerra, colpa e redenzione. Con la collaborazione di Ambra Camilleri, Maria Teresa Santaguida e Valentina Strazzeri.

Sabato 11 luglio

Dopo Festival AG NOIR – L’eco delle storie

Dalle 21.30 Piazza degli Aviatori

Ricordo di Andrea G. Pinketts. Omaggio alla figura dello scrittore e giornalista investigativo (vero nome, Andrea Giovanni Pinchetti), vincitore di varie edizioni del MystFest e di un Premio Scerbanenco, nonché padrino del Festival AG Noir.

 

Autore
Il Vostro Giornale

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