Da Overtake Mode ad Active Aero: i termini chiave da conoscere per capire la nuova Formula 1
- Postato il 16 gennaio 2026
- Formula 1
- Di Virgilio.it
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La F1 che verrà non cambierà soltanto volto in pista, ma anche linguaggio. La stagione 2026 sarà l’anno della grande rivoluzione regolamentare, probabilmente la più ampia nella storia del Circus. Nuove monoposto, nuove proporzioni, nuovi equilibri tecnici e nuovi strumenti pensati per rendere le gare più combattute e leggibili. Per raccontare questa trasformazione, la F1 ha scelto una strada precisa. Meno tecnicismi, più chiarezza, anche attraverso una terminologia rinnovata, testata e condivisa con tifosi, team e ingegneri. Overtake Mode, Boost Mode, Recharge, Active Aero: non sono slogan, ma concetti operativi destinati a diventare protagonisti delle telecronache, delle strategie e delle battaglie ruota a ruota. Ripassarli oggi significa essere pronti a interpretare la F1 pronta a ripartire.
Overtake Mode, il sorpasso torna protagonista
Il termine più simbolico della nuova era è probabilmente Overtake Mode, la modalità di sorpasso che sostituirà definitivamente il DRS. Il funzionamento è semplice nella sua logica, un pilota che si trova entro un secondo dalla vettura che lo precede potrà attivare una potenza extra per tentare l’attacco. La differenza rispetto al passato è sostanziale. Non si tratta più di aprire un’ala in rettilineo, ma di gestire energia, decidendo se usarla tutta in un singolo assalto o distribuirla lungo il giro. Il sorpasso diventa così una scelta strategica, non un automatismo.
Overtake Mode restituisce centralità al pilota, quando usarla, dove e contro chi. Elimina l’effetto di un sorpasso telecomandato, quello che spesso ha accompagnato il DRS. Restituisce al pubblico duelli più autentici, quelli costruiti curva dopo curva. In questa logica il sorpasso torna a essere una decisione morale, prima ancora che tecnica. È una dinamica che riporta la F1 a una dimensione quasi classica, dove il coraggio non è più un riflesso automatico, ma una scelta consapevole.
Boost Mode, potenza pura
Se l’Overtake Mode è legato alla posizione in pista, il Boost Mode è lo strumento più diretto nelle mani del pilota. Con la pressione di un pulsante, si può sprigionare la massima potenza combinata di motore e ERS, indipendentemente dal distacco o dal punto del circuito. È un’arma a doppio uso, attacco e difesa. Serve per tentare un sorpasso, ma anche per difendersi da chi arriva negli specchietti.
A differenza dell’Overtake Mode, non è vincolata a una finestra temporale relativa all’avversario, ma dipende esclusivamente dalla gestione dell’energia disponibile. Qui emerge un elemento chiave della F1 2026, la capacità del pilota di leggere la gara. Usare il Boost troppo presto può lasciare scoperti nei giri finali, conservarlo eccessivamente può significare perdere un’occasione irripetibile. In mezzo, c’è l’intelligenza del pilota, chiamato a interpretare la gara come un racconto in tempo reale, non come una sequenza di dati.
Recharge, l’energia diventa parte della guida
Il concetto di Recharge racconta meglio di ogni altro quanto la F1 moderna sia diventata una disciplina di precisione totale. Dal 2026, la ricarica della batteria non avverrà solo in frenata, ma anche al rilascio dell’acceleratore a fine rettilineo e persino in alcune curve, dove non è necessario utilizzare l’intera potenza disponibile. Questo significa che ogni fase del giro diventa un’opportunità per recuperare energia, trasformando la guida in un equilibrio continuo tra attacco e conservazione.
Non si tratta più solo di andare al limite, ma di scegliere quando farlo. La Recharge rende invisibile ma decisiva una parte della prestazione. È il punto d’incontro tra ingegneria e sensibilità del pilota, tra calcolo e istinto. È una rivoluzione silenziosa che introduce un concetto nuovo, non tutto ciò che rallenta è una perdita. In un mondo che ha sempre celebrato la velocità pura, la F1 2026 riconosce valore anche alla gestione, all’attesa, alla capacità di leggere il ritmo della gara. Recharge significa accettare che la prestazione non è fatta solo di picchi, ma anche di equilibri. È una filosofia che premia i piloti completi, capaci di andare forte quando serve e di capire quando è il momento di raccogliere, non di spingere. Chi saprà ricaricare meglio, potrà attaccare di più.
Active Aero, l’aerodinamica che si adatta
L’altra grande novità del 2026 è l’Active Aero, l’aerodinamica attiva. Ali anteriori e posteriori potranno modificare la loro configurazione in modo dinamico, passando da una modalità Curva a una Rettilineo, adattandosi alle diverse sezioni del tracciato. L’obiettivo è duplice, aumentare l’aderenza quando serve e liberare velocità quando la pista lo consente. In questo modo la vettura sfrutta al massimo la potenza disponibile, migliorando l’efficienza complessiva.
Active Aero non è solo tecnologia, è strategia in tempo reale. Ogni scelta influisce su consumi, bilanciamento e possibilità di attacco. Ogni scelta aiuta a ridurre il gap tra vetture in aria sporca, favorendo duelli più ravvicinati. Dal punto di vista filosofico, segna un passaggio importante. La tecnologia non serve più solo a dominare, ma a armonizzarsi. La velocità non è fine a se stessa, ma parte di un equilibrio più ampio.
Un linguaggio nuovo per una F1 più accessibile
La nascita di questa terminologia non è stata casuale. Federazione internazionale, team e ingegneri hanno lavorato insieme per costruire un linguaggio semplice, coerente e tecnicamente corretto, evitando sigle criptiche e concetti oscuri. Queste nuove parole sono state testate attraverso sondaggi indipendenti e con il contributo della community Fan Voice, composta da oltre 50mila membri. L’obiettivo è quello di rendere la F1 più comprensibile, senza banalizzarla. La chiarezza del linguaggio diventa così parte integrante dello spettacolo, fondamentale per l’analisi, il racconto e il coinvolgimento del pubblico. Solo ciò che si capisce davvero può emozionare fino in fondo.
Il 2026 come punto di svolta
Quella che inizierà nel 2026 non sarà una semplice evoluzione, ma una rifondazione tecnica e culturale della F1. Monoposto profondamente diverse, valori in pista da riscrivere, gerarchie potenzialmente stravolte. È il cambiamento regolamentare più ambizioso mai tentato. Una nuova era pensata per aumentare la competitività, favorire i sorpassi e restituire centralità al pilota. E come ogni rivoluzione, comincia dalle parole. Overtake, Boost, Recharge, Active Aero, impararle oggi significa essere pronti a capire e godersi la F1 del 2026 e del domani. Sono idee, visioni, modi diversi di intendere la velocità. Forse, per la F1, il cambiamento più importante non sarà solo in pista, ma nel modo in cui si racconta e viene vissuta.