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Da oggi entrano in vigore le nuove regole Ue su riciclo e fine vita auto, cosa cambia

  • Postato il 13 agosto 2026
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  • Di Virgilio.it
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Da oggi entrano in vigore le nuove regole Ue su riciclo e fine vita auto, cosa cambia

All’interno dell’Unione Europea sono diventate esecutive le nuove norme relative alla progettazione, alla produzione, alla raccolta e al trattamento a fine vita dei veicoli, che puntano a consolidare l’economia circolare nell’industria delle quattro ruote e a sostenere l’autonomia strategica del Vecchio Continente.

Si è avvertita la necessità di nuovi obblighi sul ciclo di vita con un modello standard di certificato di rottamazione e maggiori informazioni su etichettatura di parti, componenti e materiali. Il regolamento Ue 2026/1738 è già entrato in vigore, ma l’operatività scatterà dal 1° settembre 2028. In base alle analisi condotte dalla Commissione Ue, oltre 12 milioni di vetture l’anno diventano rifiuti, e altri 3,5 milioni vengono cancellate dai registri, occultate con esportazioni mascherate da usato e demolizioni crescenti.

Rivoluzione necessaria

Il nuovo regolamento abroga le direttive 2000/53/CE (veicoli fuori uso) e 2005/64/CE (omologazione veicoli e riutilizzabilità, riciclabilità, recuperabilità) e va a disciplinare i requisiti di circolarità per progettazione e produzione (riutilizzabilità, riciclabilità, recuperabilità e contenuto riciclato) verificati in sede di omologazione; esportazione dell’usato verso Paesi extra Ue e non del fuori uso; informazione ed etichettatura di parti, componenti e materiali; responsabilità estesa del produttore (EPR) con raccolta e trattamento dei veicoli fuori uso.

I veicoli di nuova generazione dovranno essere creati per facilitare lo smontaggio e la sostituzione dei componenti, in favore del riciclo dei materiali. Entro il mese di settembre 2029 i produttori dovranno sviluppare un piano di circolarità, annunciando tutte le azioni concrete che intendono adottare, rispettando gli obblighi circolari imposti dalla disciplina. Le Case dovranno specificare la quota di contenuto riciclato; garantire informazioni chiare su rimozione e sostituzione di parti; uso della nomenclatura dell’allegato VII per etichettare i materiali.

Ulteriori scadenze

Ogni Stato dell’Ue, entro il 31 agosto 2029, dovrà creare un registro dei costruttori. Per gli impianti sono previste prescrizioni su depurazione, rimozione di elementi prima della frantumazione, commercio di ricambi usati o rigenerati e divieto di discarica per i rifiuti non inerti, come ad esempio per le parti in gomma. I nuovi obblighi di raccolta, bonifica e rimozione preventiva di componenti riguarderanno dal 1° settembre 2028 le auto e i veicoli commerciali leggeri (categorie M1 e N1).

Dal 1° settembre 2031 la disciplina riguarderà anche i veicoli pesanti e rimorchi (categorie M2, M3, N2, N3, O) e due/tre ruote, quadricicli (L). Dal 1° settembre 2032 sono previste le prescrizioni su riciclabilità, riutilizzabilità e recuperabilità dei veicoli, ovvero l’85% della massa del veicolo dovrà essere riutilizzabile o riciclabile e almeno il 95% riutilizzabile o recuperabile.

Una disciplina che rivoluzionerà l’industria delle quattro ruote, anche nell’ottica di un impatto positivo del ciclo vita delle batterie delle EV. Fino al 31 agosto 2032 si applicherà il Dm Trasporti 3 maggio 2007, attuativo della direttiva 2005/64/Ce. In seguito ci sarà spazio per un passaporto digitale di circolarità del veicolo. Le Case, nella realizzazione della veicolo, dovranno anche prevedere una quota di plastica riciclata pari al 15% del totale (25% nel 2036).

Almeno il 20% sarà da riciclo a ciclo chiuso, cioè da veicoli fuori uso. A Bruxelles potrebbe anche decidere di estendere l’obbligo ad acciaio, alluminio, magnesio e materie prime critiche. Sugli obblighi EPR (responsabilità estesa del produttore), le Case saranno finanziariamente e organizzativamente responsabili dell’intero ciclo di vita del mezzo, inclusa la fase di fine vita, con obbligo di raccolta gratuita del veicolo fuori uso e avvio a trattamento presso impianti autorizzati.

Autore
Virgilio.it

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