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Curtis, quanto vale il record del mondo: il doppio primato può essere una beffa. Il paragone con l’atletica e il caso Duplantis

  • Postato il 13 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Curtis, quanto vale il record del mondo: il doppio primato può essere una beffa. Il paragone con l’atletica e il caso Duplantis

Sara Curtis ha scritto una pagina (doppia) dello sport italiano. Dopo il record in semifinale, l’azzurra si è ripetuta anche nella finale dei 50 dorso dove ha conquistato l’oro e un nuovo primato mondiale con 26”56. Una prestazione che vale tantissimo per la sua carriera ma anche una “soddisfazione” dal punto di vista economico.

Curtis, quanto vale il record del mondo

La soddisfazione di essere la migliore al mondo non ha prezzo, almeno da un punto di vista emozionale. C’è invece un cartellino del “prezzo” che viene affisso dai responsabili del nuoto internazionale. L’European Aquatics per questi Europei di Parigi ha deciso di aprire il portafoglio mettendo a disposizione un montepremi molto importante, anche se ancora decisamente distante rispetto ad altre discipline. La vittoria di un titolo europeo porta in dote ai nuotatori 2mila euro (1500 per l’argento e 1000 per il bronzo). Cifre decisamente distanti rispetto a quelli di una vittoria iridata dove il primo gradino del podio può portare in tasca anche 15mila dollari.

Differenze sostanziali tra ambito europeo e Mondiale anche per quanto riguarda il record del mondo. Il successo di Sara Curtis nei 50 dorso le consente di portare a casa 10mila euro per il record del mondo a cui si devono aggiungere i 5mila per il primato continentale. Se l’azzurra avesse fatto il record del mondo in una gara iridata avrebbe potuto arrivare a un assegno da quasi 50mila dollari.

Il rischio beffa per Sara

C’è però un rischio beffa per Sara Curtis, ovviamente in attesa dei chiarimenti che eventualmente saranno forniti da European Aquatics. Di solito la “policy” della federazione europea prevede che nel caso di superamento di un record in due gare consecutive (semifinali e finali), al nuovo primatista verrà corrisposto solo un pagamento del premio previsto. Quindi Sara Curtis, autrice di un record in semifinale e poi di quello in finale, si potrebbe trovare davanti a una mezza beffa per il doppio primato (che in realtà sarebbero 4 se si prendono in considerazione anche quelli europei).

Il paragone con l’atletica e il caso Duplantis

I record del mondo rappresentano sempre un momento di grande emozioni, prestazioni che gli organizzatori cercano costantemente per rendere memorabile l’evento. Quando si parla di record del mondo, il pensiero va immediatamente al mondo dell’atletica ma restando solo sul piano economico le differenze sono clamorose. Sara Curtis porta a casa un bottino di 15mila euro mentre un record del mondo in pista vale fino a 100mila dollari. Se l’azzurra fosse riuscita a centrare il primato mondiale nel corso di un Mondiale il suo guadagno poteva valere fino a 50 mila dollari. Perché così tanta differenza? Le statistiche dicono che in piscina i record del mondo cadono molto più facilmente rispetto all’atletica, quindi un nuotatore può provare ad accumulare più bonus nel corso di una stagione.

Nel mondo dell’atletica però c’è anche il caso “unico” che riguarda Mondo Duplantis che sui record del mondo sembra avere creato una vera e propria strategia: la possibilità di salire un centimetro alla volta gli ha permesso di mettere da parte già 15 record del mondo e anche un ottimo conto in banca.

Autore
Virgilio.it

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