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Curacao, chi è Eloy Room, il portiere-eroe: i consigli di Rijkaard, i racconti del papà e il sogno di una statua

  • Postato il 21 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Curacao, chi è Eloy Room, il portiere-eroe: i consigli di Rijkaard, i racconti del papà e il sogno di una statua

Eloy Room è il “santo” di Curaçao, il portiere che ha riscritto la storia dei Mondiali. Non serve un mantello per essere un supereroe ma volare tra i pali, a 37 anni, ha consentito al portiere caraibico di respingere qualsiasi tentativo dell’Ecuador e di diventare leggenda in una notte. La gara si è chiusa sullo 0-0, dopo 27 tentativi d’attacco avversari, e il portiere del Curacao ha regalato alla sua nazionale il primo punto di sempre nella competizione. Ma andiamo a scoprire insieme gli aneddoti e le curiosità sul numero uno, la star della notte.

Il nuovo record di parate al Mondiale

I numeri raccontano la portata dell’impresa: 15 parate in 90 minuti, dieci delle quali effettuate all’interno dell’area di rigore. Nessun portiere aveva mai registrato così tanti interventi decisivi in una partita dei Mondiali disputata nei tempi regolamentari.

L’Ecuador ha dominato la sfida, creando occasioni in serie e concludendo 27 volte verso la porta avversaria, ma ha trovato davanti a sé un muro invalicabile. Già al 3′ minuto Enner Valencia si è presentato davanti a Room, trovando una risposta che ha indirizzato l’intera serata.

Il record che supera la storia

Per anni il riferimento era stato Tim Howard, autore di 16 parate contro il Belgio nel Mondiale del 2014. Un record, però, maturato nell’arco di 120 minuti e concluso con l’eliminazione degli Stati Uniti.

Room, invece, ha firmato la sua impresa nei soli 90 minuti regolamentari senza subire reti. A 37 anni, con una delle nazionali meno quotate del torneo, il portiere ha scritto una delle pagine più sorprendenti della storia recente del calcio mondiale. Anche il portiere ecuadoriano Hugo Galíndez ha reso omaggio al collega al termine della gara: “La stella della partita è stato il portiere avversario; ha avuto una serata da sogno”.

Dall’Olanda a Curaçao: una scelta di cuore

Nato a Nijmegen, nei Paesi Bassi, Eloy Room ha rappresentato le selezioni giovanili olandesi prima di scegliere, nel 2015, la nazionale di Curaçao. Una decisione maturata grazie alle sue origini familiari e all’influenza di Patrick Kluivert, che lo convinse a vestire la maglia della terra del padre, Lesley Room, che gli raccontava sempre la storia di Ergilio Hato. ‘La pantera nera’, miglior portiere della storia di Curacao. Fino a oggi.

Cresciuto calcisticamente nel Vitesse, ha poi indossato anche le maglie di Go Ahead Eagles e PSV Eindhoven, senza mai riuscire a imporsi ai massimi livelli del calcio europeo. La svolta è arrivata negli Stati Uniti, con i Columbus Crew, dove ha conquistato due campionati e una coppa nazionale.

Dopo una breve esperienza di ritorno al Vitesse e un passaggio al Cercle Brugge, Room è ripartito dal Miami FC, club della seconda divisione statunitense. Una scelta che sembrava averlo allontanato dai riflettori internazionali e che invece ha preceduto la notte più importante della sua carriera.

Il pensiero per il padre e il sogno di una statua

Al termine della partita, il portiere è apparso ancora incredulo davanti ai giornalisti. “Ancora non mi rendo conto di quello che è successo”. Poi il ricordo più emozionante, dedicato al padre scomparso pochi mesi fa: “Ho tante cose nella testa e penso a mio padre che era qui con me“. Room ha spiegato come la prima parata su Valencia abbia dato fiducia a tutta la squadra: “La parata più difficile è stata la prima su Valencia perché ha dato un’impronta alla partita facendoci acquisire fiducia. Le altre voglio rivederle”.

E quando gli è stato ricordato il record stabilito, non è mancata una battuta: “Peccato, ma sono comunque orgoglioso perché credo che lui abbia sofferto un po’ dalla tvMi aspetto però che a Curaçao mi facciano una statua”.

I complimenti dei reali d’Olanda

La storica impresa non ha lasciato indifferenti nemmeno il re Willem-Alexander e la regina Máxima dei Paesi Bassi, presenti a Kansas City. I sovrani sono scesi negli spogliatoi al termine dell’incontro per congratularsi con la squadra e partecipare ai festeggiamenti di una nazionale che continua a mantenere forti legami con l’ex madrepatria.

Da sconosciuto a fenomeno social

L’exploit contro l’Ecuador ha avuto effetti immediati anche fuori dal campo. Come Vozinha del Capo Verde, nel giro di poche ore il profilo Instagram del portiere è esploso, passando da poco più di centomila follower a centinaia di migliaia di nuovi sostenitori provenienti da tutto il mondo.

L’incontro con Messi e la consacrazione mondiale

Grande appassionato di maglie da calcio, Room conserva un ricordo speciale legato a Lionel Messi. Dopo un’amichevole disputata contro l’Argentina nel marzo 2023, conclusa con una pesante sconfitta per Curaçao, il portiere chiese le maglie di Emiliano Martínez e dello stesso Messi.

Fu proprio il fuoriclasse argentino a sorprenderlo chiedendogli uno scambio e complimentandosi per alcune parate effettuate durante la partita. Da allora quella foto occupa un posto speciale sui social del portiere, accompagnata dalla frase: “I sogni si avverano”. Oggi, dopo la notte perfetta contro l’Ecuador, quella frase assume un significato ancora più profondo. Eloy Room non è più soltanto il portiere di Curaçao: è diventato uno dei simboli di questo Mondiale.

Autore
Virgilio.it

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