Crotone, sbarco di 42 migranti: Due donne ricoverate in ospedale
- Postato il 29 agosto 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Crotone, sbarco di 42 migranti: Due donne ricoverate in ospedale
Sbarco a Crotone di 42 migranti soccorsi dalla nave dalla Louise Michel, si tratta di persone per la maggior parte di nazionalità somala.
CROTONE – Sono giunte la notte scorsa, 29 agosto 2026, nel porto di Crotone le 42 persone soccorse nel Mediterraneo centrale dalla MV Louise Michel, l’imbarcazione umanitaria promossa dalla Ong tedesca e celebre per la sagoma dipinta sulla carena dal noto artista Banksy. L’intervento di salvataggio è scattato tra la zona Sar libica e quella maltese a seguito di un avviso di emergenza diffuso da Alarm Phone, che segnalava un gommone in preda alle onde e in grave difficoltà.
SBARCO A CROTONE: LE OPERAZIONI DI ACCOGLIENZA E IL QUADRO SANITARIO DEI MIGRANTI
Le operazioni di sbarco e prima assistenza sono state interamente pianificate e supervisionate dalla Prefettura di Crotone, mentre la gestione operativa sul molo è stata curata dall’Ufficio Immigrazione della Questura con l’ausilio della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto. Tra i naufraghi messi in salvo, per la maggior parte di nazionalità somala, si contano 14 donne, una delle quali in stato di gravidanza. Due di loro sono state immediatamente trasferite presso il nosocomio cittadino per accertamenti clinici. Il personale dell’Ufficio Vulnerabilità dell’ASP di Crotone, affiancato dai volontari della Croce Rossa Italiana, ha sottoposto l’intero gruppo ai controlli sanitari di rito.
LA LUNGA ROTTA VERSO IL PORTO ASSEGNATO
Al momento del soccorso la nave si trovava ad appena 150 miglia dalle coste siciliane di Siracusa. Tuttavia, le autorità italiane hanno disposto quale Place of Safety lo scalo crotonese, costringendo l’equipaggio e i migranti a percorrere oltre 400 miglia di navigazione. Una scelta che ha prolungato di quasi due giorni la permanenza a bordo in condizioni di forte affaticamento e tensione psicofisica.
Sembrerebbe, inoltre, che durante una precedente manovra della Ong per il recupero di un altro natante in pericolo, una motovedetta libica si sia avvicinata in acque internazionali aprendo il fuoco ed esplodendo due colpi verso la Louise Michel. L’attacco non avrebbe provocato feriti tra i volontari della ONG. Ma, ha di fatto impedito il completamento dell’operazione, costringendo gli occupanti di quel secondo gommone al rientro forzato in territorio libico.
Il Quotidiano del Sud.
Crotone, sbarco di 42 migranti: Due donne ricoverate in ospedale