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Crotone, accertamenti della Finanza sull’assistenza domiciliare

  • Postato il 21 aprile 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Crotone, accertamenti della Finanza sull’assistenza domiciliare

Il Quotidiano del Sud
Crotone, accertamenti della Finanza sull’assistenza domiciliare

La Procura di Crotone indaga sui fondi Pnrr per l’assistenza domiciliare, la Finanza acquisisce atti presso Asp e strutture convenzionate


CROTONE – La Guardia di finanza sta svolgendo accertamenti sulla gestione del servizio di Assistenza domiciliare integrata. Su delega del procuratore di Crotone, Domenico Guarascio, le Fiamme gialle stanno facendo acquisizioni documentali presso uffici dell’Azienda sanitaria provinciale e strutture private convenzionate con sedi a Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cotronei.

L’Assistenza domiciliare integrata (Adi), come è noto, è un servizio sanitario e socio-assistenziale organizzato per portare cure direttamente a casa di persone che, per motivi di salute e fragilità, non possono essere assistite adeguatamente in ambulatorio o in ospedale. Consiste in un insieme coordinato e continuativo di interventi medici, infermieristici, riabilitativi e di assistenza alla persona erogati al domicilio del paziente non autosufficiente o fragile.

FONDI PNRR

A quanto pare, l’approfondimento richiesto dalla Procura sarebbe relativo alla destinazione delle risorse finanziarie assegnate con il Pnrr nell’ambito del Sistema sanitario provinciale. Sotto la lente l’acquisto di prestazioni di assistenza territoriale sociosanitaria e sanitaria da privato accreditato, nel cui ambito risultano assegnati all’Asp di Crotone, per il triennio 2022-2024, oltre 35 milioni di euro. Un aumento sensibile rispetto agli anni precedenti, secondo le primissime ricostruzioni investigative. Gli inquirenti intendono verificare la correttezza delle attività erogate e dei rimborsi riconosciuti, la congruità e legittimità delle spese sanitarie sostenute e l’utilizzo di fondi Pnrr in questo comparto socio-sanitario.

TARGET SUPERATO

Proprio nei giorni scorsi la Regione Calabria aveva reso noto di aver raggiunto e superato il target previsto dal Pnrr per il sub-investimento relativo all’assistenza domiciliare. «Il traguardo conseguito consente alla Calabria di accedere ai 55 milioni di euro previsti dal Pnrr per il potenziamento delle cure domiciliari, rafforzando in modo strutturale la sanità territoriale», aveva detto il direttore generale di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino. Per raggiungere il target le Aziende hanno fatto ricorso al privato convenzionato.

LA VERTENZA

Nell’estate 2024 la vertenza dell’Adi di Crotone è approdata al vaglio della giustizia amministrativa in seguito a ricorsi di pazienti contro tagli e declassamenti di prestazioni da parte dell’Asp. Gli accertamenti degli inquirenti non riguardano certo i casi relativi a pazienti con gravi patologie che necessitano di cure indifferibili e assistenza continua, ma sono volti a verificare i casi in cui sia stata eventualmente fatta passare per Adi ciò che non lo era.

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