Crollo a Lauria, chieste condanne per morte Pastoressa
- Postato il 13 maggio 2026
- Crollo Lauria
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Crollo a Lauria, chieste condanne per morte Pastoressa
Processo sul crollo del PalaAlberti a Lauria, il pm chiede quattro condanne per la morte della psicologa 28enne Giovanna Pastoressa. Escluse le cause naturali, non fu la tromba d’aria, decisive le carenze strutturali. Prossime udienze il 20 e 22 maggio
Chieste quattro condanne per la morte di Giovanna Pastoressa, la psicologa 28enne morta a Lauria il 13 dicembre del 2019, a causa del crollo del tetto del PalaAlberti. Nel corso del dibattimento, a cui erano presenti all’udienza i familiari della vittima, il pubblico ministero della procura di Lagonegro, Dario Mogavero, ha chiesto la condanna a due anni e due mesi di reclusione per il progettista della struttura e direttore dei lavori, per il titolare dell’impresa esecutrice delle opere in cemento armato e per il collaudatore, contestando i reati di disastro colposo in concorso, omicidio colposo e lesioni personali colpose.
CROLLO A LAURIA, CHIESTE QUATTRO CONDANNE PER LA MORTE DELLA PSICOLOGA PASTORESSA
La stessa pena richiesta anche per l’amministratore unico dell’impresa subappaltatrice a 1 anno e 8 mesi per attenuanti generiche, mentre per i due responsabili unici del procedimento, il progettista della copertura in legno, il legale rappresentante della società esecutrice e il progettista di fatto della struttura – avanzata la richiesta di assoluzione per non aver commesso il fatto, sempre in relazione agli stessi reati.
CROLLO A LAURIA NON FU CAUSATO DAL VENTO
Per il collaudatore, invece, il pubblico ministero ha chiesto l’assoluzione dall’accusa di falso ideologico commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico, ritenendo che il fatto non costituisca reato. Nel processo dimostrato dall’accusa che il crollo della struttura non fu causato da una “tromba d’aria”, come inizialmente ipotizzato, ma da gravi carenze strutturali.
Era il 13 dicembre del 2019 e Giovanna si trovava in palestra. Si stava allenando sul tapis roulant quando tutto accadde: le macerie della palestra la travolsero e non le lasciarono scampo. Trasportata in condizioni disperate al «San Carlo» di Potenza, morì qualche giorno dopo.
LA RICOSTRUZIONE DELLA VICENDA
Tutto a causa di un volo di 50 metri fatto da parte della copertura di un palazzetto dello sport che finì la sua corsa proprio su quella palestra. Cosa mai era accaduto per riuscire a sollevare, in una sera di quasi inverno, il pesante tetto di un palasport? Le cronache parlarono di «tromba d’aria». Non fu così. Il processo in corso a Lagonegro, che tra i 9 imputati vede coinvolti chi progettò la struttura, chi la realizzò, chi doveva controllare, chi collaudò, sta dimostrando altro.
Quella sera la trave del palazzetto si sollevò, ruotò, si staccò dalla struttura, compiendo una rotazione «di circa 70 gradi» e finì il suo volo sulla palestra.
CROLLO A LAURIA E MORTE GIOVANNA PASTORESSA, IL VIOLENTO IMPATTO
La copertura non presentava i ferri nei pilastri a completamento della struttura per mantenere salda la trave del tetto, che poi si è staccata provocando il disastro. L’assenza di controventi nella porzione di copertura che si è sganciata e la parte superiore delle forcelle, prive di armature metalliche, non hanno consentito alla struttura di sopportare un’azione del vento verso l’alto. La donna, in gravissime condizioni, fu trasportata prima all’ospedale di Lagonegro e successivamente al San Carlo di Potenza.
LA DONAZIONE DEGLI ORGANI
La 28enne venne sottoposta a un delicato intervento per tentare di alleggerire gli effetti dell’emorragia celebrale provocatale dall’urto con i detriti piovuti dall’alto. Un impatto violento da cui non si sarebbe potuta proteggere in alcun modo, mentre si allenava con un’amica, rimasta leggermente ferita, sul tapis roulant. Per Giovanna non ci fu nulla fare e si decise per la donazione degli organi. Il fegato e i reni della giovane furono prelevati durante la notte da un’équipe del Policlinico Umberto primo di Roma.
Le prossime udienze, cui sono previste le arringhe della avvocati della difesa, sono in calendario il 20 e il 22 maggio.
Il Quotidiano del Sud.
Crollo a Lauria, chieste condanne per morte Pastoressa