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Croazia, Modric è leggenda: gol a 41 anni e con la febbre, quanti “italiani” brillano nel successo sulla Repubblica Ceca

  • Postato il 27 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Croazia, Modric è leggenda: gol a 41 anni e con la febbre, quanti “italiani” brillano nel successo sulla Repubblica Ceca

Si parlava di un possibile ritiro dalla nazionale croata dopo il Mondiale in America. Il tempo passa, gli acciacchi aumentano e le critiche talvolta aumentano, ma il fuoriclasse Luka Modric continua a rispondere sul campo. Nel debutto della nuova Croazia targata Slaven Bilić, il centrocampista del Milan ha indossato ancora una volta la fascia da capitano e ha firmato il gol che ha aperto la strada al successo per 2-1 in casa della Repubblica Ceca.

Modric sfida anche l’influenza

Il ritorno in nazionale non era affatto scontato. Modrić era infatti rimasto in dubbio fino alle ultime ore a causa di un attacco influenzale che aveva colpito diversi giocatori durante il ritiro. Alla fine Bilić ha deciso di affidarsi comunque al suo capitano e la risposta è arrivata ancora una volta sul terreno di gioco.

Dopo un primo tempo dominato dalla Croazia ma chiuso sullo 0-0, Modrić ha impiegato appena due minuti della ripresa per lasciare il segno. Al 47′ ha raccolto la palla al limite dell’area e, dopo aver arretrato di qualche passo, ha trovato l’angolo alla destra del portiere ceco con una conclusione precisa. Un gol arrivato 17 giorni dopo il suo 41° compleanno e che conferma, ancora una volta, quanto il capitano croato sia centrale anche nel nuovo corso della nazionale.

Bilić: “Luka è tutto per noi”

Al termine della partita, il nuovo commissario tecnico non ha nascosto la propria soddisfazione per la prestazione del veterano. Bilić conosce Modrić da moltissimo tempo e sa bene come gestirne qualità ed energie: “Luka è tutto per noi, ma Kova non è nessuno al mondo come lui! Non c’è giocatore che non riesca a superare”.

Il tecnico ha poi spiegato che nelle prossime partite sarà necessario alternare gli uomini, soprattutto considerando il calendario ravvicinato: “Faremo sicuramente dei cambiamenti, non per il gusto di spendere, ma perché dobbiamo essere prudenti”.

E sul peso dei veterani all’interno del gruppo ha aggiunto: “Si conoscono da tanto tempo, come gemelli. Un plauso a tutti, ma i tre giocatori con più energia, che corrono e tutto il resto sono i più anziani, Perišić, Luka e Kova. Modrić e Perišić sono i migliori nei loro club, e non sono club qualsiasi. Sono lì perché i giovani maturino, e matureranno. A causa di alcuni di loro, si dice spesso che la Croazia ha bisogno di una rivoluzione, ma se si tolgono alcuni di loro, è una squadra estremamente giovane.”

Dominio croato, ma senza gol nel primo tempo

La Croazia ha avuto il controllo della partita fin dai primi minuti. Bilić ha confermato dieci degli undici giocatori attesi, con Martin Baturina costretto a dare forfait a causa di un virus. Luka Sučić è stato impiegato sulla fascia destra, mentre Franjo Ivanović ha rappresentato la sorpresa sulla corsia opposta.

Il primo tempo ha raccontato una netta superiorità croata: 63% di possesso e otto conclusioni nello specchio contro zero della Repubblica Ceca. Il risultato, però, è rimasto fermo sullo 0-0. Le occasioni migliori sono arrivate nel finale della prima frazione. Sučić ha servito Kovačić dopo un recupero palla, ma il portiere ceco si è opposto alla conclusione. Poco dopo è stato Matanović a sfiorare il vantaggio con un tiro da circa 16 metri terminato a pochi centimetri dal palo.

La reazione della Repubblica Ceca

Dopo il vantaggio firmato da Modrić, la Repubblica Ceca ha trovato immediatamente la risposta. Al 54′ Adam Karabec ha sfruttato il primo vero tiro nello specchio della squadra di casa e ha riportato il risultato in equilibrio.

I padroni di casa hanno poi preso coraggio e al 71′ hanno avuto una grande opportunità per completare la rimonta. Radosta, servito dopo un contropiede, ha però fallito da distanza ravvicinata. La Croazia ha punito l’errore sei minuti più tardi.

Pašalić decide la partita

Al 77′ è arrivato il gol del definitivo 2-1. Marco Pašalić, il centrocampista dell’Atalanta entrato appena 14 minuti prima, ha raccolto il cross di Ivan Perišić dalla sinistra e ha battuto il portiere ceco di testa.

La Repubblica Ceca ha trovato anche il pareggio poco dopo, ma il gol di Radosta al 79′ è stato annullato dal VAR per posizione di fuorigioco. Nel recupero, infine, Budimir ha avuto l’occasione per chiudere definitivamente la sfida, ma il portiere ha deviato la sua conclusione in calcio d’angolo.

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Ora Spagna e Inghilterra

Il successo di Praga permette alla Croazia di iniziare con il piede giusto il nuovo ciclo di Bilić. Il calendario, però, non concede pause: il prossimo appuntamento di Nations League in calendario sarà contro la Spagna, prima della sfida casalinga contro l’Inghilterra a Rujevica.

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Virgilio.it

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