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Cristian Chivu, "Juventus e Milan finite tanto lontane": Amorim lo gela così

  • Postato il 5 settembre 2026
  • Sport
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
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Cristian Chivu, "Juventus e Milan finite tanto lontane": Amorim lo gela così
Cristian Chivu, "Juventus e Milan finite tanto lontane": Amorim lo gela così

Christian Chivu sprizza energia e vivacità alla vigilia della partita dell'Inter contro il Napoli a San Siro, mettendo subito in discussione il concetto di scontro diretto e cercando di allontanare le sconfitte contro i partenopei dell'anno scorso che ancora bruciano, così come la falsa partenza della passata stagione. Adesso è cambiato tutto perché, ammette: "Ho imparato dai miei errori". Un messaggio forte quello del tecnico, in una conferenza stampa che si apre nel segno di Piero Ausilio. E' il presidente Beppe Marotta a investire il successore Dario Baccin. Anche Chivu parla dell''amico' Ausilio, capace di resistere per quasi trent'anni nella stessa società, cosa piuttosto rara in Italia. Chiusa la parentesi, si parla subito di calcio giocato o da giocare. "Quali sono gli scontri diretti? - si chiede il tecnico - quelli contro le prime quattro o quelli contro squadre con una certa tradizione? Milan e Juventus, che sono finite tanto lontano, dove le mettiamo? La mia idea è che gli scontri diretti sono tanti, anche quando giochi contro l'ultima in classifica. Un campionato dura 38 partite. L'anno scorso alla terza avevamo già due sconfitte, ma siamo arrivati in fondo da vincitori. Per noi sono tutte importanti anche quando si affronta l'ultima. Vogliamo dare continuità a quanto fatto negli ultimi sette anni, non solo l'anno scorso". 

Ruben Amorim, dal canto suo, non intende replicare a Chivu. "Per quanto riguarda Chivu - dice alla vigilia della sfida con la Juventus - se abbiamo bisogno di questo per essere motivati, c'è qualcosa di sbagliato in noi. Dobbiamo lavorare tanto per essere una squadra forte e dobbiamo essere molto onesti con i tifosi. Basta vedere la nostra posizione negli ultimi anni. C'è un percorso da fare. Abbiamo vinto due scudetti in 20 anni, questo mi preoccupa, non le parole. Se ci concentriamo sugli altri, vuol dire che siamo distratti. Non ho bisogno delle parole di Chivu per essere motivato". "Capisco la realtà, ma - aggiunge - il Milan è il miglior club in Italia, ha vinto sette volte la Champions, ma in venti anni non ha mai vinto la Coppa Italia e si è aggiudicato due scudetti. Non c'è bisogno che ce lo venga a dire Chivu. Possiamo farcela, ci vuole tempo, ma non mi importa cosa dice Chivu o qualcun altro. C'è tanto da fare già da domani. Se vinciamo domani saremo lì in testa".

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Autore
Libero Quotidiano

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