Crisi Volkswagen ricade su Ducati, spunta un’offerta
- Postato il 7 settembre 2026
- Notizie
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
I cent’anni di Ducati cadono in un momento particolare per la Casa di Borgo Panigale, finita tra le partecipazioni che Volkswagen sta passando al vaglio. La decisione su un’eventuale vendita deve ancora arrivare, anche se l’ipotesi ha ormai superato il confine delle indiscrezioni circolate nei mesi scorsi.
Sul tavolo un’offerta da 2,5 miliardi
Alla presentazione della mostra “Ducati 100 – Un secolo in mostra”, a Bologna, Claudio Domenicali ha spiegato che l’azionista sta rivalutando le proprie partecipazioni e Ducati rientra nel processo§:
“Ducati è una di queste partecipazioni, ma su Ducati non c’è stata ancora nessuna decisione finale”
La precisazione dell’amministratore delegato conta perché, sul piano formale, lo status di Ducati è invariato: Volkswagen deve ancora annunciare un’eventuale cessione. Che il marchio motociclistico faccia gola è un dato di fatto. Il 25 giugno PatrItalia aveva avanzato ad Audi e Volkswagen una proposta di 2,5 miliardi di euro in contanti, come ha confermato il fondatore e presidente Manuel Ros:
“La nostra offerta al gruppo Volkswagen per il 100% di Ducati Motor Holding è di 2,5 miliardi”
L’offerta di PatrItalia, per ora, resta un’iniziativa del potenziale acquirente. Al momento non risultano un’asta o un mandato per cercare acquirenti e Ducati continua a essere controllata da Audi, entrata in possesso dell’azienda nel 2012. Il quadro è però evoluto rispetto a poche settimane fa. Le parole di Domenicali confermano che la partecipazione viene valutata nell’ambito della revisione avviata da Volkswagen, impegnata in una profonda ristrutturazione delle proprie attività.
Ducati continua a guadagnare
Borgo Panigale non rappresenta un’azienda da salvare dal punto di vista dei conti. Nel 2025 Ducati ha consegnato 50.895 moto, raggiungendo 925 milioni di euro di fatturato e 52 milioni di utile operativo. I risultati sono inferiori a quelli dell’esercizio precedente, ma la società ha mantenuto un margine operativo del 5,6% in una fase difficile per il mercato motociclistico.
Domenicali ha voluto separare proprio i due piani, quello relativo alle difficoltà delle due ruote e quello legato alle decisioni della casa madre tedesca:
“In questo momento il mercato è complicato, ma è complicato il mercato delle moto”
Sul futuro di Ducati si è mosso pure il Governo. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha parlato con Domenicali, indicando come obiettivo la tutela di un’azienda considerata un simbolo del Made in Italy. Dall’Emilia-Romagna è arrivata invece la richiesta del presidente Michele de Pascale di aprire un tavolo sulle prospettive della società.
La vendita era già stata valutata nel 2017
L’eventuale uscita di Ducati dall’orbita Volkswagen non rappresenterebbe una novità assoluta nelle strategie del gruppo. Una possibile cessione era stata valutata già nel 2017, cinque anni dopo l’acquisizione attraverso Audi, ma l’operazione non arrivò al traguardo.
Quasi dieci anni dopo lo scenario è diverso e Ducati torna così dentro una discussione molto più ampia sulle partecipazioni considerate strategiche da Volkswagen. La presenza di un’offerta da 2,5 miliardi aggiunge inevitabilmente un elemento alla partita, con la decisione di Volkswagen ancora da prendere.
Domenicali ha cercato soprattutto di ridimensionare i timori sulle condizioni dell’azienda:
“L’azienda è molto sana e solida”
Per adesso Ducati resta quindi sotto il controllo tedesco. La novità sta nell’ammissione che il suo futuro viene effettivamente valutato da Volkswagen. Tra questo passaggio e una cessione vera e propria, però, manca ancora la decisione fondamentale: quella del proprietario.