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Crinali a rischio in alta Val Scrivia, a Borlasca l’incontro pubblico sul progetto del parco eolico di Isola del Cantone

  • Postato il 11 giugno 2026
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  • Di Genova24
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Crinali a rischio in alta Val Scrivia, a Borlasca l’incontro pubblico sul progetto del parco eolico di Isola del Cantone

Genova. Si terrà domani sera, venerdì 12 giugno 2026 alle ore 21 presso l’oratorio della frazione di Borlasca, l’atteso incontro pubblico informativo indetto dal sindaco di Isola del Cantone, Gian Luca Campora, per fare il punto sul controverso progetto del parco eolico “Isola del Vento”. L’amministrazione comunale ha invitato caldamente tutta la cittadinanza a partecipare, con un appello particolare rivolto ai residenti dei borghi di Pietrabissara, Villa, Pinceto e Serrè, le località più direttamente interessate e impattate dalle installazioni. Nel corso della serata verranno illustrati i dettagli tecnici dell’opera e lo stato delle azioni legali intraprese a tutela del territorio.

Al centro del dibattito vi è il raddoppio dei colossali aerogeneratori sul crinale montuoso al confine tra Liguria e Piemonte: alle 4 pale già autorizzate per il lotto “Costa Popein” rischiano infatti di aggiungersi altre 4 turbine alte ben 180 metri previste dal piano “Isola del Vento”. Il Comune e i comitati locali contestano da tempo la strategia della società proponente Fera, accusata di aver attuato uno “spacchettamento” artificioso dell’opera in due progetti distinti per evitare i più severi controlli di Valutazione di impatto ambientale (Via) ministeriali, mantenendo così l’iter burocratico a livello regionale.

Le criticità sollevate sono molteplici e toccano sia il pesante impatto paesaggistico e acustico sulle frazioni, sia i severi dubbi espressi dagli organi tecnici sul fronte idrogeologico e faunistico, in particolare per quanto riguarda le rotte migratorie dei volatili. A complicare lo scenario normativo è subentrato inoltre un clamoroso intoppo burocratico sollevato dall’Associazione isolese ambientalista: i terreni individuati per le strade di cantiere risultano gravati da antichi usi civici risalenti all’epoca medievale. Trattandosi di proprietà collettive della popolazione, tali vincoli storici rischiano ora di bloccare i decreti di esproprio e l’intera cantierizzazione del progetto.

Autore
Genova24

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