Crans-Montana, la Svizzera chiederà all'Italia il rimborso delle spese sanitarie dei ragazzi feriti
- Postato il 24 aprile 2026
- Esteri
- Di Libero Quotidiano
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Crans-Montana, la Svizzera chiederà all'Italia il rimborso delle spese sanitarie dei ragazzi feriti
La mutua Svizzera chiederà all'Italia il rimborso di 100 mila franchi (108 mila euro circa) delle spese sanitarie sostenute dall'ospedale di Sion per il breve ricovero di tre ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo del Constellation, a Crans-Montana. Lo riporta l'Ansa che riferisce quanto emerso dal faccia a faccia di venerdì pomeriggio tra l'ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado e il presidente del Cantone del Vallese Mathias Reynard che ha riferito di non avere margini, dal punto di vista normativo, per farsi carico delle spese.
Nei giorni scorsi il nosocomio aveva presentato la fattura relativa alle spese sanitarie sostenute a tre famiglie di feriti italiani nel rogo. Gli importi indicati erano compresi tra 15.000 e 60.000 franchi svizzeri. Ai familiari di Manfredi Marcucci - 16enne romano rimasto gravemente ferito - era arrivato ben settantacinquemila euro di conto per il ricovero in terapia intensiva per quindici ore prima del trasferimento dall'ospedale svizzero di Sion a quello milanese di Niguarda.
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In precedenza la certezza era la seguente: il conto in questione sarebbe stato interamente pagato dal Canton Vallese, responsabile sul territorio di Crans, come da accordi presi subito dopo la tragedia. Una notizia confermata, ai tempi, anche dall'ambasciatore italiano: "Ho appena parlato col presidente del Canton Vallese, Mathias Reynard, che mi ha spiegato che le fatture per i ricoveri inviate alle famiglie dei feriti italiani sono state mandate per errore. Il presidente vallese mi ha chiarito inoltre - concludeva Cornado - che le famiglie erano state informate qualche tempo fa con una lettera che, qualora avessero ricevuto per errore questa richiesta di pagamento, avrebbero potuto restituirla al mittente attraverso un link". E invece...
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Proprio per questo, a stretto giro, è arrivata la risposta di Cornado: "L'Italia non pagherà le spese sanitarie per i feriti di Crans-Montana, di cui la Svizzera ha intenzione di chiedere il rimborso; il nostro Paese si è fatto carico per settimane della cura di due cittadini svizzeri all'Ospedale Niguarda di Milano e la protezione civile della Valle d'Aosta ha partecipato ai soccorsi con un proprio elicottero nelle prime ore della tragedia: c'è un principio di reciprocità che va rispettato".
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