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Crack in centro storico, prime due settimane del progetto Odissea2: primo bilancio in prefettura

  • Postato il 2 settembre 2026
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  • Di Genova24
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Crack in centro storico, prime due settimane del progetto Odissea2: primo bilancio in prefettura

Genova. È partito il 19 agosto, meno di due settimane fa, il progetto Odissea2, un piano integrato di azioni per gestire il problema delle tossicodipendenze in strada e sul quale oggi in prefettura a Genova si è tenuta una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il progetto vede la collaborazione della Regione, attraverso l’Ats Liguria, del Comune di Genova e delle realtà del terzo settore oltre che dell’apporto delle forze dell’ordine.

La riunione, presieduta dalla prefetta Cinzia Torraco, è stata convocata per svolgere un punto di situazione sulle problematiche connesse alla sicurezza del centro storico cittadino. C’erano Pierluigi Vinai, direttore sociosanitario di Ats Liguria, Arianna Viscogliosi, assessora comunale alla Sicurezza, Silvia Burdese, questora di Genova, i rappresentanti del comando provinciale dei carabinieri e del comando provinciale della guardia di finanza, e Fabio Manzo, comandante della polizia locale di Genova.

“Le criticità del centro storico sono costantemente al centro dell’attenzione del comitato, che nell’ultimo anno si è riunito più volte sul tema, con il coinvolgimento di tutti gli attori a vario titolo coinvolti”, ha ricordato la prefetta Torraco.

“È per questo necessario un approccio multilivello e integrato, che preveda, accanto alle azioni di contrasto e di repressione, anche interventi di carattere socio-sanitario e di inclusione sociale e il progetto Odissea 2 che questa mattina era all’ordine del giorno del comitato ne è un esempio”.

La riunione di oggi è stata quindi l’occasione per illustrare i primissimi risultati prodotti dal recentissimo avvio del progetto – anche se non sono ancora stati forniti dati e numeri – che si propone di supportare le persone dipendenti da sostanze stupefacenti e alcoliche, che vivono condizioni di grave vulnerabilità e marginalità sociale.

Il progetto, coordinato dalla fondazione Centro di solidarietà Bianca Costa Bozzo, prevede la presa in carico della persona con dipendenze da parte di una équipe composta da operatori di strada, educatori e psicologi, nonché l’eventuale accompagnamento presso una struttura residenziale notturna.

Il dormitorio, struttura ponte, si configura così come uno spazio di accoglienza a bassa soglia e di primo contenimento, capace di facilitare il successivo accesso ai percorsi terapeutici e riabilitativi del sistema delle dipendenze.

“Il progetto Odissea 2 tiene insieme una rete dedicata e coesa composta da SerD, servizi sanitari e sociosanitari di Regione Liguria, servizi sociali comunali, terzo settore e forze dell’ordine – conclude la nota della prefettura – l’iniziativa inaugura un modello che mette al centro le persone vulnerabili e l’interesse dell’intera comunità, valorizzando il prezioso patrimonio di esperienze e pratiche comuni già esistenti da tempo nella città di Genova”.

Autore
Genova24

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