Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Così Trump si crea una via d'uscita

  • Postato il 10 luglio 2026
  • Esteri
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
Così Trump si crea una via d'uscita
Così Trump si crea una via d'uscita

«Per tutta la vita non ho fatto altro che concludere affari», ha ammesso Trump ad Ankara. Il regime iraniano però «appartiene a una scuola diversa». La rottura risale a lunedì sera, Studio Ovale. Il Segretario di Stato Rubio porta al presidente in partenza per la Turchia la notizia di tre navi colpite nello Stretto. Trump domanda se qualcuno creda ancora che Teheran voglia un accordo. Nessuno ci crede. Seguono 48 ore di raid. Sono stati colpiti oltre 170 obiettivi (14 volte il numero di quelli neutralizzati nell’escalation di giugno) tra difese aeree, depositi di missili e droni, logistica della costa, barchini dei pasdaran e due ponti ferroviari sul corridoio che lega la Repubblica islamica alla Cina. L’intenzione del Pentagono è chiara: mettere fuori uso le difese di Teheran e debilitarne la capacità di attacco. Washington prevede tempi lunghi: da un giorno a un mese, dipende da quanto gli ayatollah insisteranno a sparare sui mercantili.

La Casa Bianca ritiene di avere maggiore margine di manovra per un’escalation. Centinaia di petroliere hanno attraversato il Golfo lungo la rotta omanita, sotto scorta della Marina, e ciò «ha attenuato la preoccupazione che un nuovo scontro potesse innescare un forte aumento del prezzo del petrolio», dicono funzionari americani. Ogni chiusura di Hormuz, inoltre, spinge il mondo a farne a meno, tra l’oleodotto saudita che aggira lo Stretto e la produzione americana da record. L’unica arma di Teheran si consuma a ogni uso. Per ora gli Usa si tengono di scorta l’ipotesi di far ricorso a forze speciali per operare sull’isola di Kharg o nei siti nucleari. A venti giorni dall’inizio del periodo di negoziazione, però, i colloqui sul nucleare sono appena iniziati.

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48489183]]

 

E nuove immagini satellitari suggeriscono che l’Iran stia continuando la costruzione del suo sito sotterraneo di Pickaxe Mountain, violando l’impegno assunto nell’accordo di «mantenere lo status quo attuale del suo programma nucleare». Quando a inizio giugno Trump era incerto sulla firma del memorandum, l’ammiraglio Brad Cooper, che comanda le operazioni militari statunitensi in Medio Oriente, disse al presidente che per completare la lista di obiettivi e rendere quindi inoffensivo l’Iran, avrebbe avuto bisogno di altri 10-14 giorni di combattimenti. Il presidente preferì firmare. Ora sembrano un prezzo accettabile da pagare.

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48494046]]

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti