Così gli atenei israeliani sono coinvolti nelle operazioni militari di Tel Aviv
- Postato il 9 settembre 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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È difficile capire quanto le università israeliane siano legate al sistema militare e di difesa dello Stato di Israele. Ci ha aiutato a sollevare il velo l’antropologa israeliana Maya Wind nel suo libro Torri d’avorio e d’acciaio, uscito nel 2024, dove cataloga centinaia di esempi di progetti di ricerca su armi, formazione di militari e il sostegno politico e giuridico alle teorie dell’Occupazione, al punto, scrive la Wind, che “alcune compagnie di difesa hanno integrato così tanto le università che è difficile distinguerle dalle università stesse”. Investigate Europe e Reporters United hanno raccolto alcune prove del coinvolgimento di alcuni grandi istituti di ricerca nelle operazioni militari. Basterebbe prenderle in conto, da parte della Commissione europea, per sospendere i progetti Horizon Europe in corso, in base al non-rispetto dei valori etici, da parte degli stessi istituti. Ma questo non succede.
Tel Aviv University ha dei progetti come Galim o Erez, per la formazione di soldati all’ingegneria informatica, o per farli diventare combattenti d’elite. Su Youtube ha dichiarato di gestire una “sala operativa di ingegneria per assistere i soldati israeliani a Gaza”. All’università ebraica si svolge Havatzalot, un programma accademico d’élite ideato per formare i futuri ufficiali dei servizi segreti e Gamla, per gli ufficiali del corpo dei Servizi segreti. Entrambi nascono da una collaborazione tra l’università e le Forze di difesa israeliane (Idf). Talpiot è un altro programma d’élite per soldati addestrati presso la Scuola di comando e leadership dell’Aeronautica militare nel campus di Giv’at Ram, ma anche in basi militari e strutture di sicurezza dello Stato. L’istituto di criminologia dell’Università ebraica è stato scelto come dipartimento di riferimento della polizia, con un corso di laurea in criminologia destinato al personale delle forze dell’ordine che mira a tradurre gli studi degli ufficiali in pratica più efficaci sul campo. Il Technion Institute fin dalla sua creazione, nel 1948, è un pilastro per le compagnie di difesa israeliane, come Rafael ed Elbit. Ha disegnato il bulldozer telecomandato D9, utilizzato per la demolizione delle abitazioni palestinesi. Ha contribuito alla realizzazione di un sistema acustico, denominato The Scream, che utilizza cannoni sonici per reprimere le manifestazioni palestinesi, causando danni irreversibili all’udito. Viene usato per reprimere manifestazioni pacifiche nei territori palestinesi occupati. Ha firmato un accordo su 5 anni con Elbit per il suo dipartimento di Ingegneria Elettrica. Elbit finanzierà alcuni studenti e ricercatori del Technion, facendoli lavorare nel proprio laboratorio di eye-tracking e utilizzerà i risultati della ricerca per migliorare le funzionalità dei sistemi visivi relativi ai display montati sui caschi per aerei da combattimento. Programmi simili esistono con l’Istituto Weizmann e Holon, con le Università Ben Gurion, Haifa, Bar-Ilan. Nessuno di questi Istituti ha risposto alle domande di Investigate Europe e Reporters United.
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