Cosenza, viabilità e via XXIV Maggio: le proposte di Alimena
- Postato il 14 settembre 2026
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Cosenza, viabilità e via XXIV Maggio: le proposte di Alimena
Le proposte del consigliere comunale di Cosenza Francesco Alimena sulla viabilità in via XXIV Maggio e sulla mobilità urbana
COSENZA – “Vorrei riportare al centro del dibattito una proposta che avevo avanzato cinque anni fa per via XXIV Maggio. Non ho mai pensato che fosse la soluzione migliore o quella definitiva, ma credo possa rappresentare ancora oggi un punto di partenza utile per discutere del futuro di questa strada e, più in generale, della mobilità nella nostra città”, afferma in un una nota il consigliere comunale di Cosenza Francesco Alimena.
LE PROPOSTE DI ALIMENA
“Perché il tema della viabilità non può essere affrontato soltanto attraverso soluzioni tampone, interventi estemporanei o modifiche che rispondono alle emergenze del momento. Serve una visione complessiva, capace di tenere insieme mobilità, urbanistica, ambiente, sicurezza e qualità della vita. A mio parere, questo dovrebbe essere il senso di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che, non a caso, è indicato al primo posto nella parte del programma Cosenza2050 dedicata alla mobilità e che, purtroppo, ancora non ha visto la luce”, aggiunge.
“Una città ha bisogno di una mobilità pubblica ed efficiente e di una mobilità dolce che renda autonome le famiglie, le persone anziane, i bambini e le persone con disabilità, che altrimenti sono costrette a fare affidamento quasi esclusivamente sull’auto privata. Ha sempre più bisogno di spazi accessibili e sicuri, di marciapiedi percorribili, di meno traffico e di una diversa idea dello spazio urbano. Perché il traffico non è soltanto un problema di viabilità: incide sull’inquinamento, sulla qualità dell’aria e sulle temperature delle nostre città, contribuendo a quella crisi climatica che anche a Cosenza avvertiamo sempre più concretamente”, si legge ancora nella nota.
FOCUS SU VIA XXIV MAGGIO
“Via XXIV Maggio e’ una delle strade più trafficate, inquinate e meno accessibili della città. Eppure è anche una della più vive, resistenti, commercialmente importanti e amate dai cosentini. Come via Monte Santo, e’ tangente due aree pedonali: Corso Mazzini e il Parco del Benessere”, spiega Alimena.
“In una città che sceglie di rendere alcune aree sempre più pedonali e accessibili, le strade che le circondano non possono essere considerate semplicemente vie di attraversamento. Per questo, a mio parere, via XXIV Maggio avrebbe bisogno di una vera trasformazione: marciapiedi raddoppiati, eliminazione degli stalli blu- mantenendo quelli riservati alle persone con disabilità e quelli per il carico e scarico delle merci – e una sola corsia centrale a senso unico, eccetto biciclette, destinate alle automobili”, prosegue l’esponente dem.
GLI SPAZI PUBBLICI
“La liberazione dello spazio pubblico aumenterebbe gli usi e i diritti fruibili dai cittadini in questi luoghi. Il diritto allo spostamento, attualmente l’unico o almeno quello preponderante, lascerebbe spazio ad altri diritti: lo scambio, l’ozio, la cultura e l’espressione politica. So bene che un progetto di questo tipo solleverebbe diverse domande. Ed è giusto che sia così. Una trasformazione dello spazio urbano deve essere discussa con chi quella strada la vive ogni giorno. L’alternativa non può essere semplicemente quella di restare come siamo”, evidenzia.
“Dove trovare i parcheggi per i residenti e per chi frequenta le attività commerciali? Una possibilità è quella di recuperare gli spazi oggi inutilizzati, anche attraverso l’acquisizione pubblica e, laddove necessario e possibile, l’esproprio dei capannoni abbandonati e in disuso che costellano la strada. Perché non esiste un diritto a trovare necessariamente l’automobile parcheggiata sotto casa in uno stallo pubblico. Esiste, invece, il diritto di affacciarsi dal proprio balcone senza essere circondati dal traffico, di respirare un’aria migliore e di poter uscire e rientrare dalla propria abitazione senza il timore di essere investiti”, rileva Alimena.
IL NODO DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE
Naturalmente, questo deve accompagnarsi a politiche che favoriscano una mobilità più sostenibile, a partire dagli incentivi alla circolazione di auto elettriche e ibride, ma soprattutto da un trasporto pubblico realmente efficiente.
“Marciapiedi più larghi permetterebbero alle famiglie, agli anziani e alle persone con disabilità di muoversi in sicurezza verso le proprie abitazioni e verso le attività commerciali senza essere costretti a scendere in strada a causa delle auto parcheggiate sul marciapiede o in doppia fila. E poi ci sono gli alberi. Via XXIV Maggio e’ una delle poche strade di Cosenza completamente prive di verde. Inserire alberature significherebbe finalmente restituite ombra, ridurre le temperature e migliorare la qualità dell’aria”, rima il consigliere comunale bruzio.
“Una trasformazione di questo tipo avrebbe anche un effetto sulla sicurezza. Penso, in particolare, all’esperienza condotta con il progetto di urbanistica femminista “Sex and the City”, realizzata su invito di Cosmo – Cosenza Micromondi, attraverso una passeggiata notturna da Piazza dei Valdesi fino all’Autostazione. Una strada più vissuta, meglio illuminata, con marciapiedi accessibili, attività commerciali e spazi pubblici di qualità e’ una strada più sicura. Anche attraverso la possibilità di individuare luoghi e rifugi sicuri per chi attraversa la parte finale di via XXIV Maggio, quella che conduce all’autostazione”, propone Alimena.
LA QUESTIONE DELLA SICUREZZA STRADALE
“La sicurezza di una strada non può essere affidata soltanto alla presenza di una camionetta militare al suo imbocco. La sicurezza passa anche dalla qualità dello spazio urbano e dalla sua capacità di essere vissuta. Ho letto con attenzione l’appello degli abitanti, che denunciano come la parte finale di via XXIV Maggio e l’Autostazione non è siano soltanto luoghi di degrado, ma anche il risultato di un abbandono da parte delle istituzioni. E forse, su questo, una riflessione andrebbe fatta a partire proprio Ferrovie della Calabria”, si legge.
“Naturalmente, una proposta del genere deve essere discussa, approfondita, modificata e, se necessario, anche bocciata dalla comunità di via XXIV Maggio. Ma almeno rappresenta una base concreta da cui partire. Perché il rischio, altrimenti, e’ continuare a discutere di soluzioni che non sono realmente praticabili, semplicemente perché non si è avuto il tempo, il modo o volontà di mettersi a studiare prima la fattibilità degli interventi e di inserirli poi in una strategia complessiva”, sottolinea il capogruppo “PdCosenza”.
LE RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVE
“E qui entra in gioco la responsabilità di chi amministra. Una proposta di questa portata richiede studio, progettazione e capacità di individuare le risorse necessarie, andando a cercarle in Regione, al Ministero e in tutti i programmi di finanziamento disponibili. Non basta annunciare un intervento, bisogna avere la capacità di trasformarlo in un progetto, renderlo finanziabile e portarlo fino alla sua realizzazione. Questa non vuole certo essere una imposizione, né la pretesa di avere in tasca la soluzione definitiva. E’ una base di discussione sul futuro di via XXIV Maggio e, più in generale, sul futuro della mobilità a Cosenza”, spiega ancora Alimena.
“Più strade significano più traffico: e’ una equazione ormai conosciuta in tutto quel bel mondo fuori dai nostri confini di cui, poi, ci piace tanto parlare e del quale ci beiamo postando sui social foto realizzate con l’IA. Ma una condizione e’ imprescindibile: il Trasporto Pubblico Locale deve funzionare. Oggi, su via XXIV Maggio, da una parte le paline AMACO alle fermate non indicano più nemmeno con chiarezza quale linea si sta prendendo; dall’altra, troviamo ancora paline dell’autobus in mezzo al Viale Parco, dove gli autobus non passano più perché quello spazio è diventato, appunto, Parco”, afferma Alimena.
LE CONCLUSIONI DI ALIMENA
“E’ da queste cose che si misura la capacità di una città di organizzare la propria mobilità. E allora non smetterò di ripeterlo: e’ stato un errore legare la viabilità urbana ai lavori pubblici, un settore che, per sua natura, dovrebbe essere principalmente esecutivo rispetto a una pianificazione strategica. Per il futuro, e anche per imparare dagli errori del passato, sarebbe più opportuno che la delega alla viabilità fosse ricondotta assieme all’Urbanistica o all’Ambiente, settori nei quali un lavoro in questa direzione era stato avviato e nei quali, peraltro, sembrano ancora giacere importanti finanziamenti per la mobilità, sia regionali e ministeriali. In questo campo, dove non è in grado di arrivare il mercato, è essenziale la presenza del Comune”, prosegue.
“La viabilità di una città non si cambia con una soluzione tampone alla volta. Si cambia con una visione. E quella visione, per via XXIV Maggio e per Cosenza, e’ ancora tutta da costruire”, conclude Alimena.
Il Quotidiano del Sud.
Cosenza, viabilità e via XXIV Maggio: le proposte di Alimena