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Cosenza ha la Cardiochirurgia. Un’attesa durata vent’anni

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Cosenza ha la Cardiochirurgia. Un’attesa durata vent’anni

Il Quotidiano del Sud
Cosenza ha la Cardiochirurgia. Un’attesa durata vent’anni

Cosenza, nasce la Cardiochirurgia, eseguiti già tre interventi. Dopo vent’anni prende forma il nuovo polo cardio-toraco-vascolare dell’Annunziata. Sedici posti letto, tre sale operatorie sedici posti letto per 700mila abitanti e 88 nuove assunzioni


Se la qualità dei servizi si misura principalmente dall’efficienza del sistema sanitario, da ieri, lunedì 14 settembre 2026, la comunità cosentina registra un punto positivo: Cosenza e l’intera provincia attendevano da vent’anni la cardiochirurgia. La piena operatività del nuovo blocco cardio-toraco-vascolare dell’ospedale “Annunziata”, un’opera strategica chiamata a servire un bacino d’utenza di oltre 700 mila abitanti, riscrivere la mappa della sanità calabrese.

COSENZA, CARDIOCHIRURGIA, VENT’ANNI DOPO

«Abbiamo completato – ha dichiarato il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Vitaliano De Salazar – le sale operatorie e le assunzioni, e oggi inizia ufficialmente l’attività. Credo che sia un risultato storico per la città di Cosenza. Quattro anni fa l’idea di una cardiochirurgia sembrava un sogno lontano, ma uno dei primi obiettivi che mi ha posto il presidente è stato proprio quello di dotare la provincia di Cosenza di un centro di cardiochirurgia. Prima di realizzarlo era fondamentale rimettere in piedi l’ospedale, perché la cardiochirurgia richiede percorsi clinici solidi, tecnologie all’avanguardia e professionisti brillanti. La cardiochirurgia comporta una migrazione sanitaria di oltre 10 milioni di euro all’anno: con i nostri professionisti di talento abbiamo l’ambizioso e concreto obiettivo di invertire questa tendenza».

ESEGUITI GIÀ TRE INTERVENTI

L’attività in corsia e nelle sale operatorie, in realtà, è partita già da una settimana e lo ha fatto nel migliore dei modi: l’équipe ha infatti già eseguito con pieno successo i primi tre complessi interventi chirugici, ovvero la sostituzione di una valvola aortica unicuspide, un triplice bypass aortocoronarico con doppia mammaria e un intervento combinato su aorta ascendente, valvola aortica e bypass coronarico.

Un segnale concreto di un cambio di passo strutturale, garantito da una dotazione di 16 posti letto dedicati e da tre sale operatorie di ultimissima generazione — una cardiochirurgica con macchina per la circolazione extracorporea, una destinata alla chirurgia toracica dotata di tecnologia robotica e una sala ibrida ad alto contenuto tecnologico condivisa con la chirurgia vascolare ed endovascolare —, a cui si affianca una possente campagna di reclutamento che ha portato all’assunzione di 88 nuove figure professionali, tra cui 10 cardiochirurgi, 43 infermieri e un’équipe interamente dedicata alla cardioanestesia.

IL RETTORE GRECO: «TRA LE GUIDE DEL REPARTO DUE ARRIVANO DALL’UNICAL»

«Siamo felici – ha commentato il rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco – che tra le 88 figure professionali, le due guide che guideranno questo reparto siano proprio professori dell’UniCal. Questo è un messaggio chiaro ai calabresi: c’è una sanità di alta qualità e finalmente potranno trovare risposte e cure qui in Calabria. L’apertura del reparto e la presenza di due professori universitari ci permetteranno, a norma di legge, di chiedere già per il prossimo anno accademico l’attivazione della scuola di specializzazione in cardiochirurgia, creando un’attrazione irresistibile per i giovani talenti».

CARDIOCHIRURGIA A COSENZA, L’ENTUSIAMO DEL PROFESSORE MASELLI

Entusiasmo e visione scientifica nelle parole del professor Daniele Maselli, docente straordinario UniCal e pilastro di fama internazionale della cardiochirurgia mininvasiva, per il quale il ritorno in Calabria rappresenta un cerchio professionale che si chiude: «Il mio compito istituzionale – ha detto Maselli – è quello di mettere a disposizione di questa nuova divisione la mia esperienza trentennale nella cardiochirurgia endoscopica. Tuttavia, nutro anche un obiettivo molto personale: formare una nuova generazione di chirurghi che possano raccogliere il testimone da me e dai miei mentori, dando un senso concreto a tutta la mia carriera».

IL PRIMARIO LUCA WELTERT

A guidare operativamente la struttura nel ruolo di primario è il professor Luca Weltert, che ha posizionato l’Annunziata ai vertici degli standard nazionali. «Questo cambiamento – ha spiegato il primario – è di prim’ordine, con una struttura costruita a regola d’arte: dagli accostamenti cromatici alle tecnologie avanzate utilizzate nel monitoraggio, nel sollievo del dolore dei pazienti e nella risoluzione dei problemi cardiochirurgici, tutto è di primissimo livello. Non si tratta di rincorrere gli altri o di compiacersi, oggi Cosenza si afferma a tutti gli effetti come un centro di eccellenza per la cardiochirurgia.

Ma la cardiochirurgia non può esistere come una divisione a sé stante, dipende da una rete integrata di eccellenze che va dal laboratorio alla radiologia, dalla cardiologia agli anestesisti e agli infermieri. Quando le persone non si limitano a fare ciò che è richiesto, ma si fermano oltre il turno orgogliose di esserci, significa che l’obiettivo non è solo raggiunto, ma superato».

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