Cosenza Calcio, i tifosi scrivono ad Occhiuto: “Intervenga presto”
- Postato il 16 settembre 2026
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Il Quotidiano del Sud
Cosenza Calcio, i tifosi scrivono ad Occhiuto: “Intervenga presto”
COSENZA – Il Cosenza Calcio è in una situazione disperata. Sia per quanto riguarda la classifica, anche se quattro sconfitte in cinque giornate sono ancora poche per parlare di rischio reale di retrocessione, sia soprattutto a livello ambientale. La sconfitta di Giugliano è stata l’emblema di una situazione di crisi che non accenna ad arretrare, ma anzi che si aggrava sempre di più. Crisi di tutti i tipi: economica, tecnica, organizzativa e di prospettive.
Una società che non risponde alle domande della città e della tifoseria da due anni, che comunica con note stampa spesso e volentieri intrise di luoghi comuni e ipocrisie di ogni tipo. Una crisi che ha portato i tifosi a far nuovamente riaffiorare l’indignazione più profonda.
LA LETTERA AD OCCHIUTO
Si paventano nuove manifestazioni di protesta dura e profonda, e qualcuno si sta già organizzando, mentre l’Associazione “Cosenza nel Cuore” ha scritto direttamente al presidente della Regione, Roberto Occhiuto. La società dal canto suo ha diffuso un comunicato stampa che scarica ogni responsabilità su fattori esterni alla società stessa (metodo quantomeno poco umile di porsi).
Per quanto riguarda “Cosenza nel Cuore”, ecco ciò che è stato inviato al presidente Occhiuto: “Egregio Presidente Occhiuto, l’Associazione Cosenza nel Cuore Le rivolge personalmente questo appello tanto accorato quanto scevro da alcuna motivazione di stampo politico. Il motivo che ci spinge a rivolgerci a Lei, infatti, non risiede in una scelta ideologica o politica, ma nella consapevolezza che il sistema democratico italiano assegna alle istituzioni locali (e Lei ricopre il massimo livello regionale) il ruolo di principali interlocutori ed accoglitori delle istanze della cittadinanza. Tanto più quando tali istanze, come in questo caso, siano quasi plebiscitariamente condivise da una vasta porzione di territorio e riguardino problematiche socialmente complesse che potrebbero anche evolvere in problemi di ordine pubblico. La situazione relativa al Cosenza Calcio appare non più classificabile come semplice fenomeno legato a risultati sportivi (che, ovviamente, non giustificherebbe un suo qualificato intervento istituzionale). Esiste un evidente clima di tensione tra l’intera tifoseria cosentina (che coinvolge anche buona parte della vasta provincia), anzi diremmo tra la stragrande maggioranza dell’intera cittadinanza e la proprietà del massimo club calcistico provinciale.
“A testimonianza di ciò – continua la lettera – anche il Consiglio Comunale di Cosenza si è espresso all’unanimità avverso il comportamento della dirigenza del Cosenza Calcio. Purtroppo, in barba a qualsiasi considerazione di stampo morale ed etico, la società del Cosenza è rimasta sorda agli appelli pubblici, quasi ad affermare una “potenza” che ha come unico scopo l’interesse fiscale ed economico e non, invece, quella che è la mission di un club sportivo, portatore di valori come associazionismo, condivisione, aggregazione sociale. Ebbene, noi crediamo che il compito delle istituzioni non sia solo quello di far rispettare norme e regolamenti o di programmare e legiferare; crediamo sia anche quello di schierarsi a difesa di valori di territorialitá, appartenenza, identità. E quando non esistono norme che direttamente consentano di intervenire, sopraggiunge la capacità di interlocuzione, di intervento autorevole, di difesa del territorio dai gretti interessi materiali, capacità che a Lei sicuramente non manca”.
“Per questo motivo confidiamo in un suo interessamento – dicono i tifosi – anche in considerazione del fatto che l’immagine che viene fornita della città di Cosenza in giro per l’Italia da parte di questo sodalizio societario va in netto contrasto con la narrazione della Calabria che, meritoriamente, in questi mesi si cerca di fornire al resto d’Italia e del mondo”.
LA POSIZIONE DEL COSENZA CALCIO
Dal canto suo, queste le parole messe nero su bianco dal Cosenza Calcio: “La sconfitta di Giugliano ha lasciato in tutto l’ambiente sportivo cittadino, e all’interno della nostra società, una ferita dolorosa che deve essere in ogni caso superata al più presto. La classifica dopo poche giornate racconta di una squadra con evidenti difficoltà, e questo nessuno vuole nasconderlo. Ma sono difficoltà oggettive e che non dipendono dalla nostra volontà, ma trattasi di conseguenze a tutti note. La squadra non può disputare le partite sul proprio terreno di gioco ed ha difficoltà finanche ad allenarsi. Una situazione che non ha eguali in nessuna città d’Italia a livello professionistico. Livello, è giusto dirlo subito, che questa società vuole mantenere e farà di tutto per salvare la categoria”.
“La nostra è una compagine giovane nella quale crediamo – scrive ancora la società – e che ha bisogno di sostegno, soprattutto nei momenti difficili come quello che stiamo cercando di affrontare. La nostra è una volontà ferma e convinta, che guarda agli interessi della città perché – senza retorica o falsi infingimenti di sorta – il Cosenza calcio è un patrimonio importantissimo per la città. Proprio perché crediamo nel valore sportivo del Cosenza calcio, nel mentre ribadiamo la ferma intenzione a mantenere la serie C, rinnoviamo ancora una volta la nostra disponibilità a cedere la squadra a chi intende adoperarsi per il bene dei colori rossoblù”.
“Oggi fare calcio a certi livelli non è facile, la congettura economica non è certo propizia e occorre operare con la dovuta lucidità – conclude il Cosenza Calcio – abbiamo preso atto, senza alcuna vena polemica, che il tentativo di allestire una cosiddetta “seconda squadra” a Cosenza non ha avuto nessun esito perché siamo i primi a comprendere le difficoltà alle quali si va incontro. Per questo, nel confermare la nostra volontà di salvare il professionismo a Cosenza, ribadiamo che chiunque fosse interessato alle redini della squadra si faccia avanti”.
Il Quotidiano del Sud.
Cosenza Calcio, i tifosi scrivono ad Occhiuto: “Intervenga presto”