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Cos'è Wildberries, l'Amazon russa nel mirino di Kiev

  • Postato il 31 luglio 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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  • 5 min di lettura
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Cos'è Wildberries, l'Amazon russa nel mirino di Kiev
Cos'è Wildberries, l'Amazon russa nel mirino di Kiev

AGI - Nelle ultime due settimane, l'esercito ucraino ha attaccato almeno 14 magazzini appartenenti alla società di e-commerce Wildberries, nota come l'Amazon russa. I raid, che hanno provocato una dozzina di morti e milioni di dollari di danni, hanno interessato gran parte della Russia europea e costretto l'azienda a valutare l'apertura di centri logistici nel vicino Kazakistan. Secondo, Serghei Semko, analista di Data Insight, il valore delle merci distrutte nei raid nelle sole regioni di Mosca e Tambov ammonta a circa 2,9 miliardi di dollari.

Cos'è Wildberries

Wildberries è il più grande marketplace online della Russia. E' stato definito l'equivalente russo di Amazon, poichè il suo modello di business ricorda un mix tra Amazon Marketplace, eBay e Temu. Fondata nel 2004 da Tatyana Kim, oggi la donna più ricca del Paese, l'azienda è diventata la piattaforma di e-commerce dominante in Russia e in diversi altri Paesi limitrofi. La piattaforma, che ospita milioni di venditori terzi, vende praticamente di tutto, dall'elettronica ai generi alimentari. Gestisce una vasta rete di magazzini, centri di smistamento e hub logistici in tutta la Russia. 

Perché l'attacco di Kiev

Le ragioni che hanno spinto Kiev ad attaccare Wildberries sembrano essere duplici. Funzionari di Kiev affermano che i magazzini e la rete di trasporto dell'azienda sono attivamente coinvolti nello stoccaggio o nel trasporto di merci che, in ultima analisi, supportano l'esercito russo: un'accusa che Mosca nega. Poichè Kiev sostiene che l'azienda faccia parte dell'infrastruttura logistica ed economica russa in tempo di guerra, insiste sul fatto che l'infrastruttura di Wildberries sia un obiettivo legittimo.

Gli attacchi sembrano anche far parte di un tentativo più ampio di aumentare la pressione economica su Mosca. Il consigliere presidenziale ucraino Mikhail Podoliak ha affermato che gli attacchi hanno preso di mira centri logistici che hanno un impatto significativo sull'economia russa, senza fare esplicitamente il nome di Wildberries. Podoliak ha sottolineato che banche vicine al Cremlino, come Sberbank, Vtb e Alfa Bank, sono strettamente legate agli affari della Amazon russa. Podoliak ha sostenuto che l'unico modo per fermare la guerra è che il governo e il popolo russo ne sperimentino in prima persona gli effetti.

Denys Shtilerman, co-fondatore e capo progettista di Fire Point, il principale produttore di armi ucraino, ha descritto Wildberries come il maggiore debitore in Russia e ha affermato che il suo fallimento porterebbe al crollo di un gran numero di banche, tra cui Vtb. L'attività economica di Wildberries e della concorrente Ozon rappresentano circa l'8,5% del Pil russo e sono responsabili di circa 4 milioni di posti di lavoro, ovvero oltre il 5% della forza lavoro russa.

Il Cremlino ha ammesso che potrebbe dover sostenere finanziariamente Wildberries, che ha perso il 10% della sua capacità di stoccaggio e ingenti quantità di scorte a seguito degli attacchi ucraini.

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Autore
Agi.it

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