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Cosa rischia il Manchester City, lo anticipa Liam Gallagher e scatena un’altra bufera. Tutti su Haaland e Donnarumma

  • Postato il 28 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Cosa rischia il Manchester City, lo anticipa Liam Gallagher e scatena un’altra bufera. Tutti su Haaland e Donnarumma

Il terremoto Manchester City continua a scuotere il mondo del calcio. Dopo le indiscrezioni sul verdetto del panel indipendente chiamato a giudicare le 115 accuse della Premier League, è Liam Gallagher ad alimentare una nuova bufera. Il cantante degli Oasis, grande tifoso dei Citizens, ha sostenuto di conoscere già quale potrebbe essere la sanzione in caso di appello respinto, scatenando una nuova bufera. Intanto le big del Vecchio Continente puntano le stelle del City, da Haaland a Donnarumma.

Manchester City, Liam Gallagher spoilera la possibile punizione

Liam Gallagher ha affidato a X la sua versione dei possibili scenari dopo il verdetto emerso nei giorni scorsi. Il cantante ha scritto di aver ricevuto l’informazione da “una persona che occupa una posizione molto, molto importante”, secondo la quale, in caso di sconfitta del Manchester City nel ricorso contro le 115 accuse della Premier League, il club riceverebbe soltanto una multa e un blocco del mercato, e quindi il divieto di acquistare nuovi giocatori. Il frontman degli Oasis ha anche ribadito la propria convinzione che il City vincerà l’appello. Va precisato che al momento la Premier League non ha ufficializzato pubblicamente il contenuto della decisione.

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La reazione dei tifosi: “Serve una punizione esemplare”

La dichiarazione di Gallagher ha alimento lo scontro tra i sostenitori del City e quelli delle altre squadre, soprattutto inglesi. Il motivo è il contenuto del verdetto emerso: secondo le ricostruzioni pubblicate da diversi media, il panel indipendente avrebbe riconosciuto il club colpevole di 114 delle 115 accuse contestate dalla Premier League. La procedura, però, è ancora aperta: deve essere stabilita la sanzione e il Manchester City ha già fatto sapere di voler difendere la propria posizione.

Tra le ipotesi sul tavolo ci sono una pesante multa, una penalizzazione di punti, un blocco del mercato e, nello scenario più estremo, anche la retrocessione attraverso una pesante penalizzazione e l’espulsione dalla Premier League. Sui social molti tifosi rivali chiedono una punizione severa e anche la revoca dei trofei conquistati nel periodo sotto esame. Del resto, basta leggere i commenti al tweet di Liam Gallagher per capire che aria tira in Inghilterra.

Manchester City, il doppio contratto di Mancini e le parole del ct

Anche il nome di Roberto Mancini è riemerso con prepotenza nell’ambito della vicenda. L’ex allenatore del City, oggi ct dell’Italia, è stato chiamato in causa per le accuse relative alla mancata comunicazione completa dei compensi del manager. Al centro c’è il caso del “doppio contratto”, legato a un accordo di consulenza con l’Al-Jazira, club di Abu Dhabi collegato sempre allo sceicco Mansour.

Così gli Sky Blue, secondo le accuse, potevano raddoppiargli lo stipendio. Mancini ha risposto alle domande sull’argomento nella conferenza stampa alla vigilia di Turchia-Italia. Il ct ha difeso il suo ex club spiegando che “il Manchester City non è colpevole” e, sul doppio contratto, ha chiarito che “non è un problema che mi riguarda, riguarda loro”.

Da Haaland a Donnarumma: gli occhi delle big d’Europa sul City

Se la sanzione dovesse essere pesante, inevitabilmente ci sarebbero risvolti sul mercato che causerebbero una vera e proprio fuga di stelle. Come d’altronde successe alla Juventus quando fu retrocessa in Serie B nell’ambito di Calciopoli. Haaland è il nome che farebbe le fortune di qualsiasi club: il norvegese ha un contratto con il City fino al 2034 e, secondo le informazioni emerse dopo il verdetto, non avrebbe una clausola che gli permetta automaticamente di liberarsi in caso di retrocessione. Real Madrid, Barcellona e Paris Saint-Germain sono i club che seguono con particolare attenzione gli sviluppi del caso.

Stesso discorso vale per Gigio Donnarumma, arrivato all’Etihad nell’estate 2025 con un contratto fino al 2030. Una sanzione capace di mettere in discussione il progetto sportivo potrebbe aprire nuovi orizzonti – chissà, magari un ritorno in Serie A – anche per lui. Così come per gli altri top player in forza ai citizens.

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Virgilio.it

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