Cosa ha detto Messi alla squadra: l'Argentina sta tornando a Buenos Aires, ecco cosa li aspetta
- Postato il 20 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Lionel Messi, capitano della nazionale argentina, ha pronunciato un discorso motivazionale ai suoi compagni durante il viaggio di ritorno a Buenos Aires dopo le competizioni internazionali. Il momento rappresenta un tentativo di rafforzare la coesione del gruppo in vista dei prossimi impegni. Nel frattempo, si registrano episodi di tensione anche in Spagna e Brasile, che evidenziano le criticità che caratterizzano il panorama calcistico sudamericano e europeo.
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Aveva invitato a dimenticare le polemiche sui presunti favoritismi, sugli arbitri, sul gioco duro e su tutte le critiche che hanno accompagnato l’Argentina fino alla finale di questi Mondiali ma Leo Messi non è riuscito a sovvertire i pronostici nel match decisivo contro la Spagna. Il capitano ha fatto un discorso breve ma intenso ai suoi compagni prima della partita, come informa Olè. Ecco cosa ha detto.
Le parole di Messi alla squadra
All’uscita dello spogliatoio del MetLife Stadium, mentre, migliaia di persone rumoreggiavano in attesa della finale della Coppa del Mondo, Lionel Messi ha tenuto a rapporto per l’ultima volta i suoi compagni di squadra dicendo: “Dai ragazzi, calmate la gente, calmatevi. La cosa principale, restiamo calmi ragazzi. Pensiamo solo a giocare, eh. Tranquillità, dimentichiamo tutto, dimentichiamo tutto. Ehi, giochiamo, pensiamo a giocare, gente. Diamo tutto”. Lui per primo, però, non è riuscito a ripetere le prestazioni super cui aveva abituato sin dalla prima partita. Ed è finita come sappiamo.
Volo per Baires in ritardo
La delegazione argentina ha già lasciato gli Usa. Prima di partire la Federcalcio ha ringraziato tutti con una nota: “La Federazione Calcistica Argentina, a nome dei giocatori, dello staff tecnico, della dirigenza e di tutto lo staff della Nazionale argentina, desidera esprimere la sua più profonda gratitudine a ciascun argentino che ha accompagnato la squadra durante la Coppa del Mondo 2026. In ogni stadio, in ogni città e da ogni angolo del paese, l’incoraggiamento è stato una forza costante che ha spinto la squadra a raggiungere nuovamente la finale. L’affetto ricevuto lungo tutto il percorso, le bandiere, i messaggi, le carovane, gli abbracci e il sostegno incondizionato hanno dimostrato, ancora una volta, che la Nazionale è il patrimonio di tutti gli argentini. Ogni giocatore sentiva quel sostegno in campo e ogni membro della delegazione era orgoglioso di rappresentare un popolo che non ha mai smesso di credere e di accompagnare. Il risultato finale non è bastato a realizzare il sogno del doppio titolo, ma ha riaffermato un legame che va oltre ogni risultato”.
Dopo la finale, alcuni giocatori della rosa sono partiti direttamente dagli Stati Uniti verso diverse destinazioni per rientrare nei loro club o iniziare il periodo di riposo mentre una parte della delegazione, composta da giocatori, staff tecnico e membri dello staff, sta tornando in Argentina. L’aereo è partito con un’ora e mezzo di ritardo e arriverà all’Aeroporto Internazionale di Ezeiza a Baires intorno alle 18.30 locali. Finora non è stato confermato se ci sarà un benvenuto speciale, un punto d’incontro per i tifosi ma nonostante il sapore amaro del risultato della finale, il paese si sta preparando ad accogliere i giocatori.
Incidenti in Argentina, Spagna e Brasile
Non tutto però è andato per il verso giusto a Baires dopo la partita. Ci sono stati scontri tra tifosi e polizia antisommossa nei pressi dell’Obelisco di Buenos Aires. Almeno 12 persone sono state arrestate dalle forze dell’ordine durante gli incidenti scoppiati in seguito allo sgombero dei tifosi che si erano radunati nella zona centrale della città per esprimere il loro sostegno alla nazionale. Il tentativo della polizia di disperdere i tifosi ha scatenato scontri, attacchi con bottiglie e altri oggetti contro le forze di sicurezza, che hanno reagito con proiettili di gomma e gas lacrimogeni: è scoppiata una vera e propria guerriglia con la polizia che è dovuta intervenire dopo che un gruppo di persone ha iniziato a lanciare bottiglie e pietre contro gli agenti di sicurezza, secondo quanto riportato da La Nacion.
Momenti di tensione e incertezza si sono vissuti anche nel centro di Madrid dopo il fischio finale dei Mondiali. Un gruppo di argentini ha tentato di linciare uno spagnolo durante una lite. Fortunatamente, la situazione non è degenerata. Anche in Brasile il post partita è stato caratterizzato da episodi di violenza sia a Rio de Janeiro che a Búzios, nella Regione dei Laghi, rendendo necessario l’intervento della polizia militare dopo una maxi rissa nei pressi di piazza Santos Dumont, dove il comune aveva allestito un maxischermo per trasmettere la gara. I disordini hanno provocato il panico e una fuga precipitosa tra residenti e turisti. A Copacabana, un gruppo ha circondato un motociclista, che ha reagito alle aggressioni, mentre un taxi ha investito uno dei partecipanti ai tumulti, gli agenti hanno disperso i presenti ricorrendo ai manganelli.