Corteo per la sicurezza a Sestri Ponente: due le aggressioni contestate al 50enne, al vaglio la posizione di altri manifestanti
- Postato il 10 luglio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Proseguono le indagini della Digos, delegata dalla pm Elena Schiavetta a individuare i responsabili delle aggressioni ai giornalisti e di altri comportamenti minacciosi o violenti durante il corteo per la sicurezza organizzato una settimana fa dal gruppo Facebook Genova Insicura a Sestri Ponente.
Il cinquantenne indagato dalla procura di Genova perché non voleva essere ripreso mentre sfilava nel corteo è accusato di violenza privata aggravata nei confronti di due cronisti per avergli strappato i telefoni dalle mani: un giornalista e un fotografo. Al giornalista, in particolare, il 50enne ha buttato a terra per due volte il cellulare intimandogli di non riprendere. Poi il telefono è sparito per oltre un’ora per poi essere miracolosamente ritrovato nella stessa zona dopo che il cronista si era rivolto alla polizia raccontando l’accaduto
Se si tratta al momento dell’unico formalmente iscritto nel registro degli indagati, altre posizioni sono al vaglio, a partire da quella dell’uomo che verso la fine della manifestazione ha strattonato un fotografo, che è stato quindi aggredito due volte nella stessa sera, strappandogli la camicia. Anche altri due operatori sono stati spintonati nella stessa situazione da altri manifestanti che hanno sfilato nel corteo di Genova Insicura.
Nonostante alcune braccia tese parecchi cori sulla remigrazione tanto cara all’ex generale Vannacci, gli autori dei comportamenti più violenti non sarebbero esponenti di estrema destra, ma residenti della zona vicini al mondo ultrà. Le loro posizioni sono al vaglio degli inquirenti che invitano chi abbia immagini delle aggressioni che possano essere utili alle indagini a fornirle alla polizia.
D’altra parte anche gli organizzatori del contro-presidio di piazza Baracca potrebbero essere sanzionati, in particolare l’Anpi che aveva ‘preavvisato’ la Questura per un presidio in piazza Tazzoli, ma si è ritrovata invece piazza Baracca, a sbarrare la strada al corteo sulla sicurezza. Per questo per gli organizzatori non è esclusa la sanzione amministrativa prevista dal Tulps, una multa salata, da mille a diecimila euro, dopo le modifiche dell’ultimo decreto sicurezza.