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Corigliano Rossano, svolta green per il porto

  • Postato il 8 ottobre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Corigliano Rossano, svolta green per il porto

Il Quotidiano del Sud
Corigliano Rossano, svolta green per il porto

Il porto di Corigliano Rossano al centro del piano di transizione ecologica promosso dall’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio


CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA) – Una spinta decisa verso la sostenibilità, la riduzione dell’impronta ecologica e il contenimento dei costi energetici per le imprese e gli operatori della marineria locale. C’è anche lo scalo di Corigliano Calabro al centro dell’articolato piano di transizione ecologica promosso dall’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, guidata dal presidente Paolo Piacenza.
Durante la seduta del Comitato di Gestione svoltasi mercoledì 7 ottobre 2026, l’organismo di governo del sistema portuale ha approvato la delibera strategica che avvia ufficialmente l’iter per la costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer). L’iniziativa dà attuazione operativa agli indirizzi già fissati nel Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale del Sistema Portuale (DEASP).

OBIETTIVO ENERGIA PULITA

Per l’infrastruttura coriglianese — inserita nell’iniziativa insieme agli scali di Gioia Tauro, Crotone, Taureana di Palmi e Vibo Valentia — la nascita della CER rappresenta un’opportunità concreta per trasformare l’area banchinata e le sue adiacenze in un polo di produzione e condivisione d’energia pulita. Il progetto, infatti, non si limiterà al solo perimetro demaniale ma, laddove sussistano i presupposti tecnici e normativi, si estenderà anche al retroporto funzionalmente connesso, creando una vera e propria rete integrata sul territorio.
Il modello, coordinato dall’AdSP, mira ad incentivare la produzione energetica da fonti rinnovabili (a partire dall’installazione di impianti solari e fotovoltaici sulle strutture portuali) per autoconsumarla e condividerla sul posto.

I CAPISALDI DEL PROGETTO

Un’operazione pensata per tagliare la bolletta energetica e migliorare le performance ambientali dell’intero comparto, a beneficio di concessionari, terminalisti, maestranze e della numerosa flotta della pesca che fa capo al porto ausonico. Per concretizzare il progetto, l’Ente di governo portuale ha fissato una precisa cronotabella basata sul coinvolgimento attivo dei territori.
Entro il 31 dicembre 2026 prenderà il via la fase di consultazione attraverso incontri dedicati, workshop tecnici e l’acquisizione di manifestazioni d’interesse dirette a tutti gli attori della marineria e dell’imprenditoria locale.

Le fasi successive, distribuite lungo il 2027, serviranno a definire l’architettura giuridica della CER, l’adozione dello Statuto, l’individuazione puntuale dei siti d’impianto e le modalità d’accesso ai meccanismi di incentivazione previsti dalla legge.
Come rimarcato dal presidente Paolo Piacenza, l’obiettivo fondante è quello di rendere i porti calabresi sempre più moderni, sostenibili e competitivi sui mercati, trasformandoli in veri e propri hub ecologici capaci di coniugare innovazione tecnologica, tutela dell’ambiente e sviluppo economico della comunità.

Il Quotidiano del Sud.
Corigliano Rossano, svolta green per il porto

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