Continuano i raid in Iran, Teheran risponde colpendo basi Usa nel Golfo. Trump: “Gestiremo Hormuz e ci faremo i soldi”
- Postato il 13 luglio 2026
- Cronaca
- Di Blitz
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La situazione nel Golfo Persico si aggrava con nuovi scontri tra Stati Uniti e Iran. Dopo i raid americani delle ultime ore, Teheran ha risposto colpendo le basi militari statunitensi nella regione. Trump dichiara l'intenzione di controllare lo Stretto di Hormuz, cruciale via di transito mondiale per il petrolio, prospettando vantaggi economici. L'escalation militare nel Medio Oriente alimenta preoccupazioni globali sulla stabilità geopolitica e sui prezzi dell'energia.
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La battaglia su Hormuz riaccende la guerra nel Golfo. Tra ieri sera e stanotte gli Usa hanno lanciato ulteriori raid contro l’Iran “per indebolire la sua capacità di attaccare le navi nello Stretto”. Teheran ha risposto colpendo basi americane in Giordania, Bahrein e Kuwait. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che, qualora gli Stati Uniti non rispettassero gli impegni assunti nel recente memorandum di intesa siglato tra i due Paesi, l’Iran smetterà di rispettare quanto deciso. Intanto i transiti attraverso lo Stretto sono di fatto azzerati da ieri sera, dice la Bbc. Di fronte alla nuova escalation di attacchi il prezzo del petrolio è in forte rialzo, con il Wti e il Brent che segnano un aumento di oltre il 4%.

Iran: “A causa delle ostilità Usa, il passaggio a Hormuz e impossibile”
A confermare su X il blocco di Hormuz è anche la Persian Gulf Strait Authority (Pgsa), ovvero l’autorità creata dall’Iran, nel corso del conflitto con gli Stati Uniti, per regolare il passaggio attraverso lo Stretto: “A causa delle recenti azioni ostili delle forze statunitensi, il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz è attualmente impossibile. Non appena la situazione si stabilizzerà, tutte le richieste saranno esaminate secondo le tempistiche previste e la procedura di rilascio dei permessi riprenderà”. Pgsa sottolinea come “l’unico modo per ottenere un permesso di passaggio” dallo Stretto di Hormuz è attraverso il sito web di Pgsa.
Trump: “Stiamo prendendo il controllo di Hormuz, saremo custodi e ci faremo soldi”
Che la partita sia spostata tutta su Hormuz e non più sul nucleare iraniano, è anche Trump che in un’intervista a Fox ha rilanciato: “Probabilmente saranno gli Stati Uniti a gestire lo Stretto. Se saremo noi a gestirlo, verremo rimborsati. Diventeremo i custodi dello Stretto e verremo pagati per sorvegliarlo”. Per il tycoon, gli Stati Uniti “stanno prendendo il controllo dello Stretto”.
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