Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Conti correnti, raffica di controlli: ecco chi rischia la botta

  • Postato il 29 giugno 2026
  • Economia
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Conti correnti, raffica di controlli: ecco chi rischia la botta
Conti correnti, raffica di controlli: ecco chi rischia la botta

Nel 2025 la lotta all’evasione fiscale ha registrato un deciso rafforzamento, con oltre 1,2 milioni di controlli tra verifiche, accertamenti e analisi del rischio. La strategia dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza punta sempre meno su controlli generalizzati e sempre più su verifiche mirate, rese possibili dall’incrocio delle banche dati e dall’impiego di strumenti digitali avanzati. Lo stesso approccio sarà confermato anche nel 2026.

Tra gli obiettivi principali figurano i conti correnti e le partite Iva. Attraverso l’Anagrafe dei rapporti finanziari, il Fisco monitora saldi e movimenti bancari per individuare eventuali anomalie, come differenze tra redditi dichiarati e disponibilità economiche, versamenti e prelievi incoerenti o operazioni sospette su conti intestati a familiari o soggetti collegati.

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48114050]]

Per le partite Iva, invece, i controlli si concentrano sulla fatturazione elettronica e sugli Indici sintetici di affidabilità (Isa), con particolare attenzione a incongruenze tra fatturato, margini e settore di attività, oltre a possibili casi di sottofatturazione o omessa dichiarazione. I contribuenti considerati più a rischio vengono selezionati attraverso algoritmi che incrociano dati fiscali, previdenziali e bancari.

L’obiettivo dell’amministrazione finanziaria resta quello di favorire l’adempimento spontaneo degli obblighi fiscali, anche tramite lettere di compliance e strumenti di dialogo preventivo, piuttosto che ricorrere esclusivamente a misure repressive.

Nei prossimi anni aumenterà il ricorso all’intelligenza artificiale e all’integrazione delle banche dati pubbliche, con verifiche sempre più rapide e precise. Crescerà anche il monitoraggio dei pagamenti elettronici e delle operazioni internazionali. Una trasformazione che renderà i controlli più selettivi, ma richiederà maggiore attenzione da parte di imprese e professionisti nella gestione della propria posizione fiscale.

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48191513]]

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti