“Con mio padre non c’era grande dialogo, lavorava sempre. Le prime critiche per me furono uno schiaffo in faccia, lui rimase impassibile”: Violante Placido racconta
- Postato il 22 giugno 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Insieme alla storica violinista di Bob Dylan, Scarlet Rivera, Violante Placido si prepara a tre date live da musicista e al Corriere dell Sera racconta proprio dell’incontro con Rivera, avvenuto qualche anno fa, e di come “vedere l’energia di questa donna ancora disposta a muoversi come si fa a 20 anni, con tanto di jet lag, davvero rock’n’roll” l’abbia lasciata spiazzata. Rivera le ha raccontato il primo incontro con Dylan e Placido lo regala ai lettori: “Lo incontrò in un modo che sa di leggenda: lui stava registrando ‘Desire‘ e la vide in strada che suonava il violino con quella chioma rossa. Le disse ‘vieni un attimo‘ e le fece suonare quel violino poi diventato iconico in ‘Hurricane‘…”.
Placido torna anche indietro nel tempo, al momento in cui capì che la sua vita non era come quella degli altri: “… Con La Piovra mi resi conto di cosa comporta la popolarità, ci fu uno scombussolamento, mio padre c’era sempre meno e la famiglia si andava disgregando. Mi venne quasi il rifiuto all’idea di fare l’attrice”.
Poi il suo debutto nel cinema, in Jack Frusciante è uscito dal gruppo, e le prime critiche: “Uscito il film lessi le critiche: ‘Il film indipendente e prendono la figlia di Placido, che paraculata’. Fu uno schiaffo in faccia che non mi aspettavo e mi portò grandi sensi di colpa. Avevo 19 anni, non mi fece bene. Con mio padre non c’era grande dialogo, lavorava sempre, non avevamo condiviso un’idea di inizio percorso e non era uno che si esaltava e mi diceva ‘continua così’. Rimase impassibile. Comunque abbiamo rapporti buonissimi. Andai fuori dall’Italia, avevo bisogno di sentirmi sconosciuta, e mi misi a studiare. Ripartii da zero come attrice, con un’altra consapevolezza”.
Il cinema ma che la musica e Violante Placido spiega di avere in programma anche una collaborazione con Gianluca De Rubertis (ricordare Il Genio?). Sulle canzoni di oggi dice: “(…) Ci siamo abituati al nulla, alle frasi fatte che fanno rima, alle canzoni-strilloni che però hanno poca emozione”. Il suo con Rivera sarà “una sorta di racconto fra canzoni che hanno a che fare con il femminile o sfiorano il tema della violenza. Dentro farò delle letture non tanto di denuncia, ma di ispirazione sulla visione della donna”.
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