Como, non pagano al ristorante dei disabili: chi sono i nuovi mostri
- Postato il 20 aprile 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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Como, non pagano al ristorante dei disabili: chi sono i nuovi mostri
“Colpa” di un bicchiere di acqua frizzante che aveva poche bollicine. O colpa, più probabilmente, della maleducazione che qui diventa impertinenza due volte: la prima perché pagare il conto al ristorante (anche se non si esce soddisfatti e con la pancia piena) è un requisito minimo di civiltà in qualsiasi contesto, e la seconda perché se in quel locale ci lavorano ragazzi con disabilità e lo scopo della ditta è proprio quello di dar loro un’occasione di indipendenza economica, quel che finisce nel piatto (in un certo senso) va in secondo piano e interessa fino a un certo punto.
Due turisti. Europei. Ben vestiti. Tutto sommato benestanti, almeno dall’apparenza. Che prenotano un tavolo in un giorno di caldo di primavera. Como. Pieno centro. «Prima di aspettare l’arrivo dei primi si sono alzati e se ne sono andati senza pagare», spiega al giornale La Provincia di Como il titolare del ristorante “Da noi” Guido Grilli, «non ero di turno altrimenti sarei intervenuto con fermezza, in sala c’era uno dei nostri ragazzi che è rimasto confuso e a disagio mentre la mia collega che gestisce ordini e Cassano ha fatto in tempo a capire cosa stesse succedendo».
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Sono otto i ragazzi con difficoltà che “Da noi” ospita nelle file del suo personale, due anni e mezzo di apertura al pubblico e quella missione, dare un’occupazione stabile a chi nella vita è stato più sfortunato. E che non si merita di certo di rimanere lì, col grembiule indosso, dopo che malmustosi clienti hanno pure consumato l’antipasto, a sentirsi rifilare qualche scusa sulla qualità dell’acqua frizzante, nel bel mezzo del servizio. «Sono tante le situazioni spiacevoli coi turisti che hanno lasciato l’amaro in bocca», continua Grilli, «forse non tutti conoscono la nostra peculiarità, forse siamo più esposti. Ma tutti i cuochi e i camerieri meriterebbero maggior rispetto». Assolutamente.
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