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Como-Manchester United, Fabregas sfida il suo futuro? La risposta in conferenza stampa lascia di stucco

  • Postato il 20 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Como-Manchester United, Fabregas sfida il suo futuro? La risposta in conferenza stampa lascia di stucco

Due partite in Champions, una vittoria e una sconfitta: e alla terza, l’incontro con una grande (seppur da tempo decaduta) del calcio europeo come il Manchester United. Quella di domani, per il Como di Fabregas, sarà un’altra giornata storica.

Como, Fabregas sa come si fa

Il tecnico spagnolo conosce bene le squadre inglesi, essendo cresciuto nell’Arsenal ed avendo giocato nel Chelsea, e la partita di domani sarà un banco di prova importante per la sua squadra, reduce dalla sconfitta in casa del Feyenoord. “E’ una giornata storica per la nostra città – ha detto Cesc – un momento speciale che stiamo vivendo in questi mesi, ci dobbiamo adattare bene alla sfida giocando con tranquillità e ambizione, Penso che non si debba ricordare la storia dello United, godiamoci la sfida provando a vincere e a goderci una giornata storica”.

Fabregas non si fida del Manchester United

Inevitabilmente, Fabregas ha parlato anche del momento che lo United sta vivendo: reduce dal pareggio in casa del Leeds, i Red Devils sono 13esimi in classifica con sette punti in sette partite, ed hanno tre punti in Champions (vittoria contro il Sabah Baku e ko in casa dell’Atletico Madrid). “United in crisi? Nel calcio non esiste la parola crisi, perché ogni tre giorni si gioca e c’è una nuova partita per provare a vincere – è stata la riposta del tecnico dei lariani – si gioca 11 contro 11 per dare il massimo e vincere, questo è il calcio. Il termine crisi lo inventate voi, noi siamo professionisti che siamo nati con l’idea di competere”, ha aggiunto.

Fabregas-Carrick, il precedente del 2009

Il match ha anche un significato particolare per Cesc Fàbregas e Michael Carrick: i due allenatori si erano già affrontati da calciatori nelle semifinali della Champions League 2008-09, quando lo spagnolo vestiva la maglia dell’Arsenal e l’inglese quella del Manchester United. A qualificarsi fu la formazione allora allenata da Sir Alex Ferguson, vittoriosa con un risultato complessivo di 4-1 (1-0 a Manchester, 3-1 a Londra).

Futuro a Manchester, Fabregas a muso duro

Ed a chi gli ha chiesto dell’ipotesi di vederlo in futuro sulla panchina proprio del Manchester al posto di Carrick, ha risposto così: “Non rispondo, perché mi sembra una domanda brutta, senza rispetto per un grandissimo giocatore e allenatore come Carrick”. Sul tecnico dello United si addensano parecchie nubi, una delle quali ha il volto di Antonio Conte: la partita di domani a Como e quella di domenica contro il Bournemouth potrebbero essere decisive per l’ex centrocampista.

Como-Manchester, niente paura

“Domani dobbiamo essere tranquilli, giocare con ambizione – ha detto ancora Fabregas – tra cinque anni saremmo migliori di oggi ma questo non vuol dire fare adesso il meglio che possiamo, il bello di giocare ogni tre giorni è che c’è sempre l’opportunità di rifarsi se la gara precedente non è andata bene. Il Manchester è come quando giochiamo con Inter, Milan, Juve. Parlo di quello che fa l’altra squadra e di come possiamo fargli male. Se dico ogni volta di stare attento al Manchester, i giocatori entrano in campo con paura. L’allenatore deve sempre dare fiducia alla sua squadra, io mi sento forte con i miei giocatori. Possiamo vincere se facciamo le cose come vanno fatte, se pensiamo che gli avversari sono superiori sarà più difficile”.

Jesus Rodriguez ko

Intanto sono arrivate brutte notizie per Jesus Rodriguez: “Ci sarà un lungo stop, oggi ha fatto un tiro in porta a fine allenamento e si è fatto male. Non sembra un infortunio lieve, ma un po’ più grave. Chalobah starà fuori due settimane, quindi perderà quattro partite. Kean vediamo se ce la fa per sabato, Diao torna dopo la sosta”.

Como, quanti assenti per Fabregas

Sulla formazione è ancora tutto da decidere: “Non parlo di chi gioca e non gioca, neanche la squadra lo sa. Gioca Douvikas? Sì gioca. Però il portiere non lo dico. Butez è importantissimo e continuerà a giocare tanto. Ora c’è una competizione con Sanchez che fa alzare il livello a tutti. Alcune volte si vedrà un portiere e magari poi se ne vedrà un altro. Proveremo a dare consistenza a chi sta vivendo un buon momento. Domani ci metteremo tutti al limite dell’area di rigore, parcheggiamo il pullman. A parte gli scherzi, cercheremo di giocare il nostro calcio. Ci chiediamo sempre: come vuoi perdere? Giocando il nostro calcio, rispettando l’avversario”.

Autore
Virgilio.it

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