Como: da Fabregas frecciata a Mancini e all'Italia, risposta piccata sul mercato e la scelta definitiva sul turnover
- Postato il 10 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Non è un duello argentino tra Nico Paz e Dybala nè una partita a scacchi tra Fabregas e Gasperini ma di sicuro Como-Roma di domani è la sfida tra due delle quadre più belle della A. Se Gasperini deve rinunciare a Svilar (un mese di stop, tocca a Gollini), il tecnico lariano non potrà contare su Kean e ne nasce una piccola polemica con Mancini.
L’assenza di Kean
“Kean ne avrà per una settimana o dieci giorni – dice Fabregas – ha preso un colpo importante nella prima partita che ha giocato contro il Belgio, la comunicazione tra Federazione e club dovrebbe migliorare, visto che poi ha giocato da infortunato un’altra partita per 90 minuti come ha evidenziato la risonanza che ha fatto ieri. Adesso deve lavorare a parte, quando tornerà tornerà”. Col ct non sembra esserci feeling neanche dal punto di vista tattico. Mancini ha utilizzato Kean da attacante esterno, Fabregas non lo vede assieme alla prima punta: Douvikas: “Ho guardato tante partite, ho provato a seguire tutti i miei ragazzi in Nazionale, perché mi piace il calcio e vogli vedere cosa fanno i miei ragazzi, cosa gli chiedono di fare gli altri allenatori. Hanno fatto grandi partite, è stato bello da vedere. Kean esterno? Molto interessante, era una cosa che Mancini aveva in mente, ne avevamo parlato, ma abbiamo altri giocatori che possono fare quel ruolo lì in modo migliore per come giochiamo noi”.
Un piccolo moto di stizza arriva qando gli chiedono perché non hanno tenuto come terza punta Iván Azón che aveva fatto bene nel pre-campionato: “Questo è buon ragionamento, magari chiama Charlie Ludi e l’anno prossimo farai tu la squadra… Cosa ti posso dire? La scelta è stata questa”
La sconfitta di Frosinone
Il Como viene dal ko col Frosinone che ha ridimensionato le ambizioni dei lombardi: “Ovviamente è stata una sconfitta che ci ha fatto pensare, che ci ha fatto andare oltre l’analisi, ma noi dobbiamo provare a vincere tutte le partite. E’ la prima sconfitta in oltre cinque mesi di Serie A, non abbiamo fatto una grande gara, non abbiamo saputo gestirla, ne abbiamo parlato e ci siamo confrontati, possiamo prendere cose positive da quella sconfitta. Cosa abbiamo preso di positivo? Ho capito che c’è tanto da imparare, ma questo lo dico anche quando abbiamo vinto contro le grandi squadre, adesso capite perché dicevo che bisogna ancora lavorare, ma il bello del calcio è che ci sono sempre altre partite per andare avanti”
Le lodi per Gasperini
Dopo l’elogio per Gasp e Malen (“Penso che la Roma sia una squadra molto propositiva, molto offensiva, anche i difensori attaccano tantissimo, Gasperini ha fatto fare una grande carriera a molti calciatori, allena da tanti anni e quando guardo la sua storia e il suo modo di giocare è solo da ammirare, ho un rispetto enorme per lui, la Roma è un grande specchio del suo allenatore. Malen? Dentro l’area è devastante, è un giocatore che cambia una stagione, cambia una squadra, lui è speciale e ti fa sentire molto più forte, si vede chiaramente come Malen ha cambiato la Roma dal suo arrivo”) la conferma che tra campionato e Champions ci saranno rotazioni.
“Ci sarà turnover durante queste 9 partite che ci attendono, siamo una squadra che fa abbastanza cambiamenti anche quando si gioca una volta a settimana, dipende da come sta la squadra, da come vedo chi può aiutare di più in base al contesto, ma quando si giocano tante partite devo essere anche io bravo a capire come reagisce la squadra di fronte a tutti questi impegni, non te lo so spiegare perché è la prima volta che lo facciamo, quindi il piano che ho in testa potrebbe anche cambiare, abbiamo il doppio ruolo in tutte le posizioni e io mi fido di ognuno di loro”