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"Comasco Schlein", chi finisce indagato per odio razziale: un caso clamoroso

  • Postato il 7 maggio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
"Comasco Schlein", chi finisce indagato per odio razziale: un caso clamoroso
"Comasco Schlein", chi finisce indagato per odio razziale: un caso clamoroso

"Comasco Schlein". È questa l'espressione - accompagnata dall'immagine della segretaria del Pd con la maglia del Como - apparsa su un foglio sventolato da un tifoso del Monza in curva sud il 5 aprile 2025, durante la partita di Serie A tra brianzoli e lariani. L'uomo, 40enne ultrà del Monza, ha anche postato più volte sui social network la stessa immagine e ora è formalmente indagato con l'accusa di diffamazione aggravata dall'odio razziale

L'indagine, condotta dagli investigatori della Digos di Monza, si concentra sulla corrispondenza tra "Comasco Schlein" e "Comasco ebreo" dove "ebreo" è considerato termine dispregiativo in riferimento alla origini ebraiche della famiglia del padre della Segretaria del PD. Elly Schlein ha presentato querela il 30 maggio scorso presso gli uffici della polizia di Bologna.

La partita, valutata "a rischio" vista la grande rivalità tra le due squadre, non aveva causato alcun problema di ordine pubblico, anche grazie al divieto di trasferta imposto ai tifosi del Como. Tuttavia, la questura e la consigliera comunale del PD, Sarah Brizzolara, avevano notato quel foglio e altri volantini, che ritraevano la stessa immagine della leader dem, e avevano aperto il caso. 

La questione non si è chiusa il giorno della partita: l'espressione "comasco Schlein" è infatti diventata un coro, intonato da altri tifosi in trasferta al Senigallia, mentre nella città lacustre sono apparse diverse figurine appiccicate sui pali o sui cartelli stradali. 

Chi indaga, ritiene l'espressione discriminatoria nei confronti di Elly Schlein in quanto esponente della "cultura e religione ebraica". Negli scorsi giorni la procura ha chiuso formalmente le indagini nei confronti del 40enne monzese, il cui avvocato difensore, Francesco Tettamanzi, ha richiesto di essere ascoltati dagli inquirenti: "Chiederemo di essere ascoltati dagli inquirenti — ha riferito il legale — in quella sede il mio assistito, che respinge le accuse di antisemitismo, intende chiarire la sua posizione". 

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Autore
Libero Quotidiano

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