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Colombia, la delusione di Shakira: “Dio non si occupa di calcio, perciò siamo fuori”, la rabbia del ct Lorenzo

  • Postato il 8 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Colombia, la delusione di Shakira: “Dio non si occupa di calcio, perciò siamo fuori”, la rabbia del ct Lorenzo

“Dai dai” il messaggio per la Colombia lo ha mandato direttamente Shakira. Dopo 120 minuti senza reti contro la Svizzera, il Tricolor è stato sconfitto ai rigori e ha salutato la competizione. Una delusione enorme per un’intera nazione, che stava assaporando il sogno dei quarti di finale. Tutti però hanno continuato ad applaudire una squadra capace di lottare fino all’ultimo pallone. Tra i primi a rendere omaggio ai giocatori è stata proprio la popstar, simbolo della Nazionale nel mondo.

Il messaggio di Shakira

Poco dopo il fischio finale della sconfitta contro la Svizzera, la cantante ha pubblicato una storia sul proprio profilo Instagram per ringraziare la nazionale guidata dal commissario tecnico Néstor Lorenzo: “La mia squadra ha giocato questa Coppa del Mondo con una dedizione che ci rende tutti orgogliosi. È chiaro che Dio non interferisce nel calcio, altrimenti saremmo arrivati ai quarti di finale“. Parole che testimoniano il forte legame tra la popstar e la nazionale, protagonista di un percorso che ha acceso l’entusiasmo di milioni di tifosi colombiani.

Il pensiero per Luis Díaz

Nel suo messaggio, Shakira ha dedicato un passaggio speciale a Luis Díaz, immortalato in lacrime dopo la sconfitta ai rigori: “Quelle lacrime del nostro Lucho Díaz sono le lacrime di ognuno di noi colombiani, che gridano, si emozionano, cantano e festeggiano ogni passo della nostra squadra”, ha scritto la cantante. Il messaggio si è concluso con un sentito ringraziamento a tutto il gruppo: “Anche se questo risultato non è all’altezza dei nostri sogni, voglio ringraziare di cuore questa squadra di combattenti per averci rappresentato così bene e per averci reso così orgogliosi. Vi voglio bene”.

Le dichiarazioni del ct Lorenzo

Nel dopopartita anche il ct Néstor Lorenzo ha espresso tutta la propria amarezza per l’eliminazione: “Sapevamo che sarebbe stata una partita molto tattica e combattuta, ma credo che nell’arco dei 90 minuti avremmo meritato qualcosa in più per le occasioni create e per le nostre intenzioni di gioco, ha dichiarato il tecnico. L’allenatore ha spiegato anche le scelte tattiche operate nel corso della gara, sottolineando il passaggio al 4-2-3-1 per cercare di sfruttare maggiormente le corsie esterne e l’ingresso di Campaz per aumentare freschezza e intensità offensiva.

Per Lorenzo, il vero rammarico resta la scarsa concretezza sotto porta: “Abbiamo effettuato diciassette conclusioni. Sono tante e non riuscire a concretizzare ha un prezzo”, ha spiegato il commissario tecnico, ricordando come la squadra avesse invece ritrovato il gol nelle ultime gare delle qualificazioni. Nonostante la delusione, il ct ha difeso i propri attaccanti: “Sono giocatori che segnano nei rispettivi campionati. Non c’è nulla da rimproverare: a volte la palla entra, altre no. E poi bisogna riconoscere il valore dei portieri: questo Mondiale ha mostrato un livello davvero impressionante”. La Colombia lascia così il Mondiale tra gli applausi del proprio popolo. L’eliminazione fa male, ma le parole di Shakira e del commissario tecnico fotografano un sentimento condiviso: la delusione per il risultato non cancella l’orgoglio per un gruppo che ha rappresentato il Paese con carattere e spirito di sacrificio.

Autore
Virgilio.it

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