Cocciaretto a Washington è una sentenza: dopo Tauson e Navarro ora sogna lo scalpo di Osaka. Darderi, braccio ko
- Postato il 30 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Fa meno notizia perché non bazzica il circuito dei maschi, quello che in questa epoca storica del tennis italiano fa veramente notizia. Ma su questa Elisabetta Cocciaretto bisognerebbe spendere fiumi di inchiostro: a Washington è atterrata con diritto ai quarti di finale, sconfiggendo in un ottavo di finale dove partiva certo con i favori del pronostico contro Emma Navarro, rispedita al mittente con un 6-3 4-6 6-3 col quale ha rovinato i piani anche dei tanti tifosi accorsi nella Capitale per sostenere la loro connazionale. E adesso, contro Naomi Osaka, sognare è più che mai lecito.
- Eli, sul cemento è tutta un'altra musica
- Navarro lotta ma non può nulla nel finale
- Ahi Darderi, il braccio destro chiede una tregua
Eli, sul cemento è tutta un’altra musica
Che ci sia un feeling tutto particolare tra l’atleta di Fermo e il cemento ormai è cosa abbastanza risaputa: a inizio stagione aveva incassato il gettone pieno a Hobart, vincendo uno dei tornei in preparazione agli Australian Open, e poi si era ripetuta ad alto livello a Doha, uscendo ai quarti contro Jelena Ostapenko.
Adesso che s’è chiusa la parentesi sulla terra e sull’erba (quest’ultima decisamente poco fortunata: sconfitta a Eastbourne al primo turno e sconfitta a Wimbledon, sempre al primo turno), il ritorno sul cemento nordamericano ha subito riacceso la 25enne marchigiana, attuale numero 71 del ranking (ma lunedì male che vada rientrerà in top 60). Tanto che dopo aver sconfitto all’esordio la danese Clara Tauson s’è ripetuta con una vittoria di pura grinta e cattiveria agonistica contro Navarro, con la quale peraltro è in striscia positiva da tre confronti diretti (l’ultimo l’aveva vinto a Roma due mesi fa).
Navarro lotta ma non può nulla nel finale
Contro l’ottava testa di serie del seeding Eli non s’è fatta pregare di fronte a una giocatrice apparentemente in condizioni di forma migliori, reduce da un successo anche sull’erba di Nottingham: nel primo set ha preso il comando delle operazioni trovando un break nel terzo gioco, cui dopo la contro replica dell’americana ha nuovamente rimbalzato avanti, conquistando il settimo gioco e andando poi a chiudere sul 6-3.
Il break subito in avvio di secondo set ha complicato però i piani dell’italiana, che ha dovuto inseguire per tutto il parziale, andando sotto di due break sul 4-1 prima di trovare la forza per rialzarsi e addirittura trovare la parità sul 4-4, preludio però a un altro game disgraziato che ha rimesso la statunitense in rampa di lancio per allungare la partita al terzo.
Dove Cocciaretto prima ha riorganizzato le idee prendendo la via degli spogliatoi e poi, dopo aver annullato 4 palle break nel gioco d’apertura, un’altra nel terzo e tre nel settimo game aumenta i giri del motore, sfruttando un calo dell’avversaria nell’ottavo e decisivo gioco, quello nel quale arriva il break che regala la partita alla marchigiana. Contro Osaka servirà un’altra impresa titanica: la giapponese s’è imposta due anni fa nell’unico precedente sul cemento di Miami, ma questa è un’altra Cocciaretto.
Ahi Darderi, il braccio destro chiede una tregua
Poco più a Sud, al sole di Los Cabos, è durata appena 3 game l’avventura di Luciano Darderi nel primo torneo sul cemento della sua estate nordamericana. Contro Dalibor Svrcina il 24enne di Villa Gesell ha preferito abbandonare il campo durante il quarto gioco del primo set, quando si trovava già sotto 3-0, lamentando un fastidio non meglio specificato al braccio destro.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/TennisXpert19/status/2082826787244142730" profile_id="TennisXpert19" tweet_id="2082826787244142730"/]Già all’entrata in campo Darderi (testa di serie numero 2 del torneo) s’era mostrato con una vistosa fasciatura al gomito destro, e nei movimenti è apparso da subito abbastanza limitato. La sensazione è che abbia voluto provare comunque a giocare, sebbene sapesse di non essere nelle migliori condizioni per farlo.
Il dazio da pagare è comunque elevato: Luli vede sfumare l’opportunità di rientrare in top 20 (sarebbe servito avanzare un paio di partite per essere sicuri), ma la preoccupazione si lega soprattutto alle condizioni del braccio destro, sollecitato a dovere già nelle ultime settimane nella breve stagione europea sul rosso, dove ha perso la finale a Bastad contro Rublev ed è uscito in semifinale all’Estoril, battuto da Blockx.