Classifica ATP: Sinner numero 1, ma Zverev accorcia. Musetti crolla, Cobolli scivola, Shelton sfida Alcaraz per il best ranking
- Postato il 7 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Terminata la prima settimana dello US Open possiamo già farci un’idea di quella che sarà la classifica ATP al termine dello slam newyorkese, con Jannik Sinner che rimane saldo in vetta ma vede avvicinarsi Alexander Zverev, e Ben Shelton che invece si riporta in top-5 e sfida Carlos Alcaraz per migliorare ulteriormente il proprio best ranking. US Open invece negativo per molti degli azzurri presenti in tabellone, con Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli eliminati nei primi turni.
- Sinner n°1, ma Zverev si avvicina
- Musetti crolla, niente top-5 per Cobolli
- Shelton sfida Alcaraz anche per il ranking
Sinner n°1, ma Zverev si avvicina
Diventano 88 le settimane totali passate in vetta al ranking per Sinner, sicuro di mantenere il numero 1 anche fino a dopo lo US Open nonostante l’infortunio al ginocchio destro che lo ha obbligato a saltare tutta la stagione sul cemento nordamericano. L’assenza dallo slam newyorkese rischia però di riaprire la lotta per il n°1, con Zverev che vuole sfruttare l’assenza di Jannik per avvicinarsi il più possibile nella classifica ATP.
Grazie all’ottavo di finale raggiunto a New York infatti Sascha ha già guadagnato 1400 punti su Sinner, che potrebbero diventare ben 3200 in caso di titolo finale allo US Open, impresa che permetterebbe al tedesco di portarsi a 1810 punti dall’azzurro e di superarlo nella Race ATP.
Musetti crolla, niente top-5 per Cobolli
Questa edizione dello US Open non passerà certamente alla storia come una delle edizioni più fortunate per il tennis italiano, rimasto ora col solo Luciano Darderi (prossimo avversario di Zverev) come unico azzurro presenti nei tabelloni di singolare. Dopo il ritiro forzato di Sinner sono infatti arrivate anche le sconfitte precoci degli altri due italiani più attesi, ovvero Musetti e Cobolli, con il primo che al secondo turno contro la wild card Dane Sweeny ha subito un tracollo fisico simile a quello accusato da Sinner al Roland Garros che gli ha impedito di competere regolarmente dopo essersi portato avanti di un set.
Una sconfitta dolora per il carrarino, che ha così recuperato solamente 50 dei 400 punti del quarto di finale raggiunto l’anno scorso, perdendo sei posizioni e scivolando al 20° posto. È durato un turno in più invece Cobolli, che – anche per un po’ di stanchezza accumulata dopo i primi due turni molto lottati – è crollato contro Alexander Blockx, dicendo così addio ai suoi sogni di gloria di entrare in top-5 e anzi, perdendo anche una posizione, scivolando dunque in settima.
Shelton sfida Alcaraz anche per il ranking
Chi invece si è reso protagonista fin qui di un percorso convincente è stato Shelton, giocatori in cui gli statunitensi ripongono grandi speranze per conquistare un torneo dello slam in singolare che a livello maschile manca dal trionfo di Andy Roddick nel 2023 a New York. I quarti di finale raggiunti hanno già permesso a Ben di guadagnare quattro posizioni e riportarsi in top-5, ma arrivato a questo punto Shelton non vuole certamente accontentarsi, sapendo che un’altra vittoria gli permetterebbe di registrare un nuovo best ranking (n°4 ATP), oltre ovviamente ad avvicinarlo al possibile trionfo finale. L’impresa sarà però tutt’altro che facile per lo statunitense, che al prossimo turno dovrà affrontare il campione in carica Alcaraz, tornato subito in grande stile nonostante lo stop di oltre quattro mesi per infortunio.