Classifica ATP, Sinner, il numero 1 è a rischio: Zverev fa paura, Alcaraz lontano. Balzo di Shelton, tracolli di Djokovic e Musetti
- Postato il 14 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Classifica ATP movimentata dai risultati dello US Open, con Alexander Zverev che ora inizia a mettere seriamente pressione a Jannik Sinner, sempre in vetta ma ora con un vantaggio ben ridotto rispetto a prima. Pagano un torneo deludente invece Novak Djokovic, Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli, mentre Ben Shelton e Frances Tiafoe registrano un nuovo best ranking.
- Sinner sempre primo, ma ora Zverev fa davvero paura
- Best ranking per Shelton e Tiafoe
- Tracolli di Djokovic e Musetti
Sinner sempre primo, ma ora Zverev fa davvero paura
E diventano 89 le settimane in carriera passate in vetta alla classifica ATP per Sinner, che nonostante l’assenza dallo US Open ha mantenuto la prima posizione. prima posizione che però inizia a essere impensierita da Zverev, che grazie al titolo vinto a New York ha guadagnato la bellezza di 3200 punti, portandosi ora a 1810 dall’azzurro. Il tedesco inoltre ha scavalcato Jannik nella Race ATP, dove ora guarda tutti dall’alto in basso con 700 punti di vantaggio su Sinner, che ora deve inseguire il tedesco nella lotta per chiudere l’anno al numero 1. Lontanissimo invece Alcaraz, che paga la lunga assenza dal circuito. Carlos infatti è ora a 6440 punti da Jannik in classifica, mentre nella Race lo spagnolo ora è addirittura scivolato al quarto posto.
Best ranking per Shelton e Tiafoe
US Open estremamente positivo per il tennis made in USA, grande protagonista a livello maschile soprattutto con Shelton, che ha tenute vive fino all’ultimo le speranze americane di tornare a vedere un giocatore di casa trionfare negli uomini a distanza di 23 anni dal successo di Andy Roddick. Ben è infatti arrivato a due set dal titolo, arrendendosi in quattro parziale a Zverev in finale. Un risultato che permette allo statunitense di guadagnare ben cinque posizioni e stabilirsi al n°4, suo best ranking.
Bene ha fatto anche Tiafoe, che ha conquistato la sua terza semifinale slam in carriera allo US Open perdendo poi proprio contro Shelton, guadagnando così quattro posizioni e portandosi al n°8, best ranking anche in questo caso.
Tracolli di Djokovic e Musetti
Tra le delusioni dello US Open troviamo invece Djokovic, eliminato per la prima in vent’anni al primo turno di uno slam e per la prima volta in assoluto a New York. Una sconfitta (la terza consecutiva per il serbo) che Nole ha pagato caro in classifica. Dopo otto anni infatti Djokovic esce nuovamente dalla top-10. Colpa delle sette posizioni perse per non essere riuscito a difendere la semifinale della passata stagione che lo hanno fatto crollare in 12esima posizione.
US Open deludente anche per Musetti, che per colpa di un improvviso tracollo fisico si è fatto eliminare al secondo turno da Dane Sweeny, perdendo così buona parte dei 400 punti del quarto della passata stagione e scivolando al 20esimo posto. Ci si attendeva di più anche da Cobolli, eliminato al 3° turno da Alexander Blockx e scivolato settima posizione.