Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Cittadella forza 7: i segreti della squadra di Musso che ora punta la Serie B

  • Postato il 30 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
  • 1 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Cittadella forza 7: i segreti della squadra di Musso che ora punta la Serie B

Sette vittorie in sette giornate. Doveva essere una ripartenza e, invece, sembra essere già diventata una vera e propria fuga. Il Cittadella ha trasformato le prime sette partite del girone A di Serie C in una cavalcata senza inciampi, lasciando alle spalle avversarie e pronostici con una semplicità quasi disarmante. Sette partite, sette vittorie, 21 punti: la squadra di Roberto Musso è l’unica del raggruppamento ancora a punteggio pieno e, dopo il 3-0 al Lecco, ha scavato sei punti di distanza sull’Union Brescia, formazione accreditata per il salto di categoria ai nastri di partenza. Un margine costruito quando il campionato è ancora giovane, ma che racconta già qualcosa di preciso: il Cittadella è la squadra che sta imponendo il ritmo a tutte le altre.

Cittadella, la fuga nasce al Tombolato

Il 3-0 al Lecco è stato l’ultimo tassello di una partenza perfetta. Una partita rimasta in equilibrio per buona parte del primo tempo e poi indirizzata nella ripresa, quando i granata hanno trovato la chiave per rompere la resistenza degli avversari. Antonucci ha aperto la strada, Paolucci ha firmato il raddoppio e Fabbro ha chiuso definitivamente i conti. Tre gol, un’altra porta inviolata e soprattutto la sensazione di una squadra che sa aspettare il momento giusto senza perdere equilibrio.

Cittadella, solo due gol subiti

Se i 21 punti raccontano la classifica, le due reti incassate spiegano invece il modo in cui la formazione veneta guidata da Musso ci è arrivata. Il Cittadella, infatti, ha iniziato a costruire questa prima mini-fuga stagionale partendo dal reparto difensivo, concedendo solamente le briciole alle avversaria sinora incontrate e trasformando la solidità in una certezza sulla quale costruire il resto. In un campionato equilibrato e insidioso qual’è la Serie C questo rimane un dettaglio fondamentale, dove spesso sono proprio gli episodi a decidere partite sporche e combattute. E finora i granata hanno dimostrato di saperli gestire.

Il gruppo fa la differenza

L’altra chiave di lettura del primato del Cittadella può essere identificato come il gruppo, oltre alla distribuzione omogenea delle responsabilità. Nel reparto offensivo, infatti, non c’è un bomber capace di trasformare ogni pallone nell’area di rigore in oro colato, ma il segreto dei veneti è la cooperazione di più interpreti. Anche il 3-0 al Lecco ne è una fotografia perfetta: tre marcatori diversi, tre momenti differenti della partita e un’unica idea collettiva. Tra i protagonisti, però, è lecito anche soffermarsi su Paolucci, l’ex Teramo, infatti, di ruolo centrocampista è quello che sta lasciando maggiormente il segno, frutto di tre reti nelle prime sette giornate. Tra gli altri spiccano i nomi di Ihnatov (2 gol), Mirko Antonucci, Ekuban e Barberis.

Musso e la forza della continuità

Dietro questa identità inoltre c’è il profilo di Roberto Musso. Il tecnico conosce il Cittadella dall’interno, avendo vissuto a lungo il mondo granata prima come giocatore e poi all’interno dello staff. La sua promozione alla guida della prima squadra rappresentava una scelta di continuità, ma nessuno poteva immaginare un impatto di questo genere dopo appena sette giornate. Musso ha dato alla squadra equilibrio senza appesantirla, organizzazione senza togliere libertà e soprattutto una mentalità che sembra riflettersi in ogni partita. Il Cittadella non corre dietro alla classifica: corre dietro alla partita successiva.

Cittadella, l’arma della leggerezza

È forse questo il dettaglio più interessante. Il Cittadella è arrivato al vertice senza portarsi addosso il peso di una squadra obbligata a vincere tutto. Ora, però, la situazione è cambiata con le sette vittorie consecutive che hanno trasformato i granata nella formazione da battere e i sei punti di vantaggio sull’Union Brescia hanno acceso inevitabilmente i riflettori. Il confronto con la squadra lombarda guidata da Eugenio Corini rende ancora più interessante questo avvio. I biancazzurri erano attesi tra le protagoniste del campionato, ma hanno già lasciato per strada diversi punti. Il Cittadella, invece, non ne ha perso nemmeno uno. Sei punti, a questo punto della stagione, non possono naturalmente essere considerati un verdetto, ma sono abbastanza per modificare le prospettive del girone in attesa dello scontro diretto del prossimo 25 ottobre allo stadio Mario Rigamonti.

Il sogno Serie B del Cittadella

E allora inevitabilmente torna quella parola che a inizio stagione sembrava lontana: Serie B. Il Cittadella ci è appena arrivato vicino nella conversazione, non ancora nella realtà della classifica finale. Mancano, infatti, tantissime partite e il campionato presenterà inevitabilmente momenti difficili, infortuni, squalifiche e periodi nei quali la brillantezza delle prime giornate potrebbe lasciare spazio alla fatica. Ma il punto è un altro: dopo sette giornate la capolista guidata da Roberto Musso ha già dimostrato di avere gli strumenti per pensare in grande. Difesa, equilibrio, gol distribuiti e una squadra che sembra credere nella propria identità.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti