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Cisgiordania, l’appello del Papa: “Cessino le ripetute violenze contro la popolazione civile palestinese”

  • Postato il 16 agosto 2026
  • Cronaca
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Cisgiordania, l’appello del Papa: “Cessino le ripetute violenze contro la popolazione civile palestinese”

“Rinnovo il mio appello affinché cessino le ripetute violenze contro la popolazione civile palestinese in Cisgiordania”. L’appello di Papa Leone XIV, pronunciato durante l’Angelus, è stato accolto da un lungo applauso dei fedeli presenti a Castel Gandolfo. “Chiedo con urgenza”, ha aggiunto il Pontefice, “alla comunità internazionale di fare in modo che progredisca la soluzione a due Stati per una pace giusta e duratura”.

Parole simili erano state già pronunciate da Prevost nei mesi scorsi, ma il messaggio è ancora più netto mentre prosegue l’assedio dei coloni israeliani nel villaggio di Qusra, vicino a Nablus. Solo ieri pomeriggio, una squadra del comune è stata attaccata da un gruppo di coloni israeliani mentre si recava nella casa della famiglia Abu Rida per ripristinare la rete elettrica, dopo che era stata danneggiata dai coloni all’inizio della settimana. Nonostante la chiusura militare dell’area da parte dell’Idf, un gruppo di 15 coloni estremisti si è nuovamente avvicinato a una delle case sotto attacco dall’inizio della settimana come documentato da filmati delle videocamere di sicurezza delle abitazioni.

La situazione a Qusra ha suscitato l’ira anche dell’amministrazione Trump. E dopo mesi di alta tensione nell’area, l’attenzione potrebbe derivare dal fatto che una delle famiglie accerchiate nel villaggio, gli Abu Rida, sono anche cittadini americani. L’ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, pastore evangelico apertamente filo-israeliano, ha definito i coloni coinvolti “terroristi“. Washington, riporta Ynet, starebbe anche spingendo perché Benjamin Netanyahu condanni pubblicamente le violenze a Qusra. L’Idf ha inviato mercoledì notte il battaglione Golani per smantellare il presidio degli attivisti di estrema destra sulle porte di alcune case di Qusra, dichiarando l’area “zona militare chiusa” e affermando che l’operazione, che potrebbe impegnare “diversi giorni”. Fonti militari parlando con l’Ansa definiscono la situazione “complicata”. Il paradosso è evidente: un intero battaglione dell’esercito israeliano schierato per difendere palestinesi da attacchi di civili israeliani. E fotografa con brutale chiarezza le tensioni tra l’Idf e un governo impegnato in una campagna elettorale che si ripercuote direttamente sulla pelle dei palestinesi.

Nelle ultime ore Francia e Spagna si sono espresse pubblicamente per chiedere un intervento: “Condanniamo quello che sta succedendo”, ha detto il ministro degli Esteri spagnolo in un comunicato. La nota poi “esorta Israele a rispettare i suoi obblighi in quanto potenza occupante, impedire la violenza arbitraria e l’intimidazione dei coloni contro i palestinesi, porre fine allo loro impunità e proteggere l’integrità fisica e i mezzi di sussistenza della popolazione palestinese sotto occupazione, conformemente al diritto umanitario“.

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Autore
Il Fatto Quotidiano

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