Ciccone e Scaroni, due secondi posti tra orgoglio e rimpianto a Burgos e in Polonia. E si rivede Pellizzari
- Postato il 6 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Non è un caso che oggi sia giovedì: è il giorno “di mezzo”, e l’Italia del ciclismo una volta tanto s’è ritrovata “in mezzo” in un pomeriggio dove per poco non sono arrivati acuti che avrebbero avuto sicuramente il loro valore. C’eravamo abituati troppo bene dopo la tripletta mandata a referto da Jonathan Milan nelle prime tre tappe del Tour de Pologne: appena al strada ha cominciato a salire lo sprinter friulano ha lasciato spazio agli scalatori, e per poco Christian Scaroni non ha trovato il modo di lasciare il segno. Come hanno provato a fare Giulio Ciccone e Giulio Pellizzari alla Vuelta a Burgos, entrambi sul podio di giornata, ma senza possibilità di mettere piede sul gradino più alto.
Gall domina sull’Escudo, ma Ciccone è in palla
A rovinare i piani dei due Giulio del pedale nazionale c’ha pensato Felix Gall, che a Burgos vuole arrivare con i gradi dell’unico e reale antagonista di Tadej Pogacar alla prossima Vuelta. Per quanto fatto vedere nella salita che l’ha portato a scollinare solitario in cima al Puerto del Escudo il proposito potrebbe anche avere ragione d’esistere: l’austriaco ha salutato la compagnia degli uomini di classifica nelle ultime rampe dell’ascesa, riuscendo a fare il vuoto, sebbene poi il distacco di chi ha provato a rientrare non è stato poi così elevato.
Con Ciccone che prima ha preferito andar su del suo passo, poi di sverniciare Oscar Onley che sulle prime aveva provato a resistere all’attacco di Gall. Così l’abruzzese alla fine ha chiuso alla piazza d’onore, staccato di 11 secondi dal vincitore di giornata, mentre negli ultimi 500 metri un bel colpo di pedale ha permesso a Giulio Pellizzari di saltare a sua volta tutti gli altri corridori presenti nel gruppetto dei migliori, chiudendo al terzo posto grazie a un poderoso sprint proprio nei confronti di Onley.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/LosBrolin/status/2085373778163380570" profile_id="LosBrolin" tweet_id="2085373778163380570"/]In classifica generale Gall è salito in vetta con 6 secondi su Ciccone e 8 su Onley, mentre Pellizzari è sesto a 43 secondi di ritardo. Sulla via che conduce al mondiale di Montreal, segnali abbastanza benauguranti per il CT Marco Villa.
Scaroni, una rimonta strozzata sul più bello
Che un occhio l’avrà certamente buttato anche su quel che stava succedendo in Polonia, dove invero la quarta tappa è stata condizionata da una maxi caduta a 42 km dall’arrivo, che ha coinvolto tantissimi corridori. Tra questi anche Joao Almeida, che come Wilco Keldermann s’è visto costretto a ricorrere alle cure del caso (ma sembra tutto ok).
Dopo mezzora di neutralizzazione, e con un percorso accorciato di una quindicina di chilometri, la tappa è ripartita e nel finale è stato Bart Lemmen della Visma ad animare le fasi decisive, prima trovando il modo per allungare assieme a Scaroni e Brenner, poi salutando la loro compagnia a 3 chilometri dall’arrivo.
Scaroni però è rimasto sempre a bagnomaria e negli ultimi 500 metri s’è lanciato alla rincorsa dell’ex compagno di fuga: una rimonta poderosa che avrebbe necessitato di una decina di metri in più per essere coronata, con Lemmen sfinito ma ugualmente vincente (prima vittoria da professionista 31 anni!). Sesto posto per Alberto Bettiol.
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