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“Cibo scaduto e strutture ricettive irregolari”: sanzioni e sequestri lungo diversi “cammini” sull’Appennino

  • Postato il 1 settembre 2026
  • Cronaca
  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Cibo scaduto e strutture ricettive irregolari”: sanzioni e sequestri lungo diversi “cammini” sull’Appennino

Alimenti scaduti da oltre due anni, conserve e liquori prodotti senza il rispetto delle procedure Haccp. Durante una campagna straordinaria di controlli dedicata al cosiddetto “turismo lento”, i carabinieri del Nas di Bologna hanno riscontrato diverse irregolarità lungo i principali cammini escursionistici dell’Appennino emiliano-romagnolo. Il bilancio dell’operazione è di circa 400 chili di alimenti sequestrati, per un valore di 24.000 euro.

I militari del Nucleo antisofisticazione hanno ritrovato anche alcuni impianti elettrici e idrici in precarie condizioni, insieme ad aree barbecue allestite in zone a rischio incendio, con dotazioni di sicurezza insufficienti o non revisionate. Sono state sequestrate anche attrezzature ricreative e strutture abitative irregolari per circa 160.000 euro. I controlli hanno portato alla sospensione di cinque attività di ristorazione e sei strutture ricettive, tra agriturismi, B&B e rifugi, per un valore complessivo stimato in quasi sei milioni di euro.

L’operazione ha interessato complessivamente oltre 20 strutture ricettive ed extralberghiere – aziende agricole, bed and breakfast, affittacamere, ostelli, rifugi e agriturismi – fra le province di Bologna, Forlì-Cesena e Rimini, lungo percorsi come la Via degli Dei, il Cammino Mater Dei, il Cammino di San Francesco e la Via Romea Germanica con sanzioni amministrative che superano complessivamente i 40mila euro.

Oltre alle carenze igienico-sanitarie, i militari hanno accertato attività di ristorazione, campeggio e glamping prive dei titoli autorizzativi necessari, ampliamenti abusivi della capacità ricettiva e violazioni delle regole previste per le aziende agrituristiche. Sotto il profilo della sicurezza sono emerse anche strutture alloggiative e attrezzature ludiche artigianali, mai sottoposte a collaudo.

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Autore
Il Fatto Quotidiano

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