Ci prova con Pogacar, gaffe, battutine e team in rivolta, la Vuelta ritira il pass all'influencer Erola Jons
- Postato il 25 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Doveva essere un valore aggiunto, un modo per “intercettare” l’attenzione di giovani e giovanissimi, della platea dei social, ma anche di un pubblico meno specializzato. Invece la decisione della Vuelta di ingaggiare Erola Jons, influencer catalana da tre milioni di follower su Instagram, per raccontare in modo nuovo, frizzante e spensierato il backstage del giro di Spagna, si è rivelato un clamoroso autogol. Le modalità di racconto di Erola, ambigue e ai limiti del malizioso, hanno infatti provocato reazioni sconcertate un po’ da tutti: corridori, team, stampa, pubblico. Ah: e i numeri di clic e visualizzazioni dei contenuti social della Vuelta non sono lievitati, non almeno secondo gli auspici degli organizzatori.
- Vuelta in imbarazzo per la provocante influencer
- Il "tentato flirt" di Erola Jons con Tadej Pogacar
- "Mancanza di rispetto", la protesta di Laura Meseguer
- La Vuelta fa marcia indietro: pass ritirato all'influencer
Vuelta in imbarazzo per la provocante influencer
Sin dalla prima tappa, il cronopologo di Montecarlo, si era intuito che la presenza ingombrante della sexy influencer avrebbe potuto creare qualche problemino. Erola Jons, che non è una giornalista, più che mantenere discrezione per cercare di sfruttare l’enorme privilegio concessole, quello di poter accedere liberamente a tutti i settori della corsa, autobus delle squadre compresi, per tentare di carpire notizie, segreti e scoop, ha subito fatto di tutto per farsi notare. In primis dai corridori. Ma del resto, quelli della Vuelta avrebbero dovuto immaginarlo. Questo è giusto un piccolo saggio dei contenuti, provocatori e dissacranti, diffusi dall’influencer catalana su Instagram prima di essere arruolata.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DafonECJ3C1" max_width="540px"/]Il “tentato flirt” di Erola Jons con Tadej Pogacar
Nel Principato di Monaco l’oggetto delle attenzioni di Erola Jons non è stato un giardiniere capoverdiano ma il dominatore assoluto del ciclismo dei nostri giorni, lo sloveno Tadej Pogacar, prima maglia rossa della Vuelta. Per l’influencer catalana è diventato “Pogachitar”. Il video di Erola che, a fine tappa, prova a catturare in tutti i modi l’attenzione di Tadej ha provocato subito un certo imbarazzo. L’audace content creator si è spinta addirittura a delle vere e proprie avance. “Perché iperventili ogni volta che mi vedi?”. “Cosa? “Respiro 24 ore su 24, 7 giorni su 7”, la risposta signorile di Pogacar. “Grande Pogachìtar, porta anche me a fare un giro”, la proposta sopra le righe dell’influencer.
“Mancanza di rispetto”, la protesta di Laura Meseguer
Anche altri contenuti di Erola Jons hanno provocato proteste e levate di scudi. Laura Meseguer, una delle più autorevoli giornaliste spagnole (lavora per Eurosport), ha tuonato sulla questione: “Molte donne hanno trascorso anni a lottare per ampliare il nostro spazio in uno sport dominato dagli uomini, affinché veniamo trattate con rispetto e abbiamo le stesse opportunità di tutti gli altri. È un grave errore assumere qualcuno che non conosce affatto lo sport, il cui contenuto si baserà su questa serie di commenti sessisti da cui noi donne cerchiamo di liberarci da decenni. È una mancanza di rispetto nei nostri confronti, nei confronti delle professioniste che lavorano qui e, soprattutto, nei confronti dei ciclisti. Nessuno dovrebbe essere costretto a essere trattato come un oggetto, né le donne né gli uomini”.
La Vuelta fa marcia indietro: pass ritirato all’influencer
La Vuelta inizialmente ha fatto muro. “La prima cosa che vogliamo chiarire è che non vogliamo invadere lo spazio di nessun giornalista“, hanno fatto sapere da Unipublic, il dipartimento di comunicazione della corsa. “Lei è un’influencer che ha partecipato ad altri eventi sportivi e quello che cerchiamo è umorismo. È un modo di comunicare molto diverso. Si tratta di battute e intrattenimento e bisogna capire il contesto. Dobbiamo capire il suo ruolo. Non vederlo come giornalismo”. Ma dopo la dura protesta della UAE Team Emirates, la squadra di Pogacar, è arrivato il dietrofront: pass ritirato per l’accesso libero in ogni area. Erola Jons dovrà chiedere il permesso per intervistare chiunque: chissà chi glielo accorderà.